Ancora poche ore e poi i 44 generatori forniti dall’azienda senese Pramac accenderanno i riflettori sul tracciato di Losail. Un tripudio di 3.600 lampade distribuite lungo tutto il circuito qatariota inaugureranno nel cuore della notte l’inizio del Mondiale Moto2. Il due volte campione del mondo uscente Zarco è passato in MotoGp, la Middle Class è quindi in cerca di un nuovo proprietario e i pretendenti non sembrano mancare, a partire dai nostri piloti di casa.

ANNO ZERO. L’ottava stagione delle 600cc si potrebbe considerare un nuovo anno zero, visto il profondo cambio generazionale avvenuto nel corso dell’inverno. Quattro dei primi sette classificati della stagione precedente hanno deciso infatti di prendere quel famoso treno che passa una volta nella vita, animando non poco la rete ferroviaria del Motomondiale e lasciando la categoria di mezzo alla mercè di nuovi predoni. Numerosi infatti sono gli approdati con l’anno nuovo, tra loro anche un romantico ritorno che risponde al nome di Yonny Hernandez. Con l’edizione 2017 si vedranno quindi nuove facce e nuovi numeri di gara, tutti tranne uno: Luis Salom il 3 Giugno 2016 se n’è andato, portandosi dietro il suo 39.

NOVITA’. Il 2017 segna anche il debutto in Moto2 dell’austriaca Ktm e del ritorno in forza del costruttore svizzero Suter, dopo due anni di quasi completa sospensione dalle corse: entrambe proveranno a far terminare l’egemonia della tedesca Kalex, in un derby tutto teutonico. La squadra di Mattighofen si è preparata al meglio per esserE da subito competitiva e i test fin qui disputati hanno messo in evidenza un Oliveira in gran spolvero. Bisognerà aspettare invece un po’ di tempo prima di valutare il suo compagno di squadra Brad Binder, campione Moto3 2016: la nuova categoria e la frattura scomposta di radio e ulna, “regalo” dei test di Valencia a Novembre, non renderanno la vita facile al sudafricano, ma tutto lascia pensare che nel team di Aki Ajo (vincitore nel 2015 e 2016 con Zarco) troverà tutto il necessario per puntare alle posizioni più prestigiose già dai round europei. Se la squadra sponsorizzata Red Bull potrà contare su un solo team, l’azienda fondata nel 2002 da Eskil Suter metterà i propri telai a disposizione di 2 squadre: il Kiefer Racing Team schiererà l’enigmatico Danny Kent e l’esperto Dominique Aegerter, che riabbraccerà finalmente il telaio svizzero dopo la parentesi poco felice con Kalex e il Dynavolt Impact GP Team che, fiduciosa del rapporto quasi esclusivo instaurato con Suter, tenterà l’affondo con Sandro Cortese e Marcel Schrotter. Chi invece è andato sul sicuro è il nuovo team Moto2 dello Sky Racing VR46, che ha scelto Kalex, leader indiscusso degli ultimi anni, per gli ex-Moto3 Pecco Bagnaia e Stefano Manzi.

ITALIA ALL’ATTACCO. I due piloti italiani si uniscono insieme a Bassani e Locatelli alla nutrita truppa tricolore, che in questa stagione annovera tra le sue file addirittura nove piloti, risultando così la nazione più presente in griglia di partenza. Con queste premesse è lecito aspettarsi un pilota italiano per la lotta al titolo, finora mai centrato da nessun azzurro in Moto2, e che manca nella classe di mezzo dai tempi di Marco Simoncelli nell’allora 250, quasi 10 anni fa. I due piloti più accreditati a questa missione sono Lorenzo Baldassari e Franco Morbidelli, autori di un robusto 2016 che fa ben sperare, mentre dai vecchi lupi di mare Mattia Pasini e Simone Corsi non è da escludere il classico colpo di coda che raddrizzerebbe subito la schiena dei vari piloti più giovani. Discorso a parte merita Luca Marini: una vittoria sarebbe forse chiedergli troppo, ma nella sua seconda stagione completa ci aspettiamo un rendimento costante e sostanzioso, fondamentale per un pilota che non vuole correre il rischio di parcheggiarsi nelle posizioni di rincalzo.

FAVORITI. I nostri eroi dovranno vedersela molto probabilmente con Luthi e Nakagami, piloti scafati che conoscono benissimo la categoria e possono contare su reparti corse estremamente collaudati. Ci sarà da tenere d’occhio anche le prestazioni di Alex Marquez, compagno di Morbidelli, autore fin qui di ottimi tempi nel corso dei test invernali e chiamato a riscattare un periodo a luci spente nella categoria antecedente la classe regina. Il Mondiale Moto2 edizione 2017 è quindi pronto a partire, e anche se non potrà vantare grande fascino sotto il profilo tecnico (per sua stessa natura e volere del promoter), sarà in grado di accendere comunque i cuori dei tifosi: le gesta dei piloti e il fascino della competizione umana sapranno andare oltre ai limiti imposti da questi campionati semi mono-marca, che in nome della spending review sembrano tarpare un po’ le ali alla categoria stessa. L’appuntamento sarà quindi Domenica alle 19:20 (18:20 ora italiana)sperando che il meteo non voglia ricoprire il ruolo di protagonista: dopo tanto parlare da parte di noi giornalisti, è tempo che moto e piloti dicano la loro.

MOTO2: GLI ORARI DEL WEEKEND IN QATAR

Giovedì 23 Marzo

h. 16:55 FP1 – h. 19:50 FP2

Venerdì 24 Marzo

h. 17:55 FP3

Sabato 25 Marzo

h. 16:55 Qualifiche

Domenica 26 Marzo

h. 18:20 Gara

moto2 entrylist

Andrea Rocca

 

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