Credits: MotoGP Website

La Moto2 al GP di Olanda ha chiuso una prima parte di stagione caratterizzata da gare molto divertenti. La classe di mezzo ha avuto diversi protagonisti nel corso delle prime undici gare della stagione, ma per ora in lotta aperta per il campionato rimangono tre: Celestino Vietti, Augusto Fernández e Ai Ogura.

CELESTINO VIETTI: UNA STAGIONE PARTITA COL BOTTO

Celestino Vietti ha certamente stupito tutti all’inizio di questo 2022. Il pilota Mooney VR46, dopo il 12° posto nel mondiale dello scorso anno, ha vinto due delle prime tre gare. Un dominio che ha lasciato gli avversari a bocca asciutta nei primi tre appuntamenti. In Qatar Vietti è stato perfetto dal primo all’ultimo giro della corsa vincendo per la prima volta in Moto2, mentre in Indonesia ha saputo limitare i danni. Il pilota piemontese in una Mandalika dal meteo incerto è stato secondo solo a Somkiat Chantra, al primo successo nel motomondiale e allora pretendente all’iride. In Argentina c’è stato il contatto con Fermín Aldeguer per Vietti, che ha conquistato il secondo successo stagionale proprio a Termas de Río Hondo.

Ad Austin è arrivato il primo errore nella stagione di Vietti: una caduta banale in una gara ad eliminazione nella quale non si doveva rischiare. In Portogallo Vietti è stato bravo e fortunato a rimanere in piedi per conquistare un podio che vale molto più di 20 punti. Tra Jerez e Le Mans due gare anonime, caratterizzate anche dalla difficoltà nel giro secco tra FP e qualifica.

Il Mugello ha segnato un altro weekend difficile per Vietti, il quale stava rimediando in gara con un’ottima rimonta. Il recupero è stato però fermato da una rottura meccanica e molti punti persi. Al Montmeló è arrivata la risposta da campione, conquistando la pole position e vincendo la gara di cattiveria, scacciando così via i brutti ricordi della gara precedente.

Al Sachsenring Vietti ha messo in scena il weekend peggiore della stagione, finora. Mai competitivo né in prova tantomeno in gara, il #13 si è steso mentre lottava per raccogliere qualche punto mondiale. Ad Assen la medaglia di legno che sancisce l’aggancio da parte del rivale Fernández.

AUGUSTO FERNÁNDEZ: EFFETTO AJO

Dopo le due stagioni ben più che deludenti nel team Marc VDS, il passaggio nel team Ajo da parte di Augusto Fernández ha fatto storcere più di qualche naso. Lo spagnolo è partito con il piede giusto sia in Qatar che a Mandalika, specie con le pressioni di un compagno ingombrante come Pedro Acosta. Tra l’Argentina ed il Portogallo sono arrivati dei fine settimana molto duri per il #37, che ha collezionato ben due ritiri e un 9° posto.

Da Jerez in poi è arrivata la svolta nel campionato di Fernández: il quarto posto della Spagna è seguito dalla prima vittoria in oltre due anni e mezzo a Le Mans, frutto della caduta del compagno Acosta. Dopo il 5° posto del Mugello ed il bel podio in Catalogna, Fernández mette in fila due vittorie sia in Germania che in Olanda per pareggiare il discorso mondiale.

VIETTI-FERNÁNDEZ: 146-146

146 sono i punti che entrambi i piloti hanno totalizzato nelle prime undici uscite stagionali. Oltre ai punti, i due piloti condividono attualmente anche il numero di successi, entrambi a quota tre nel 2022. Per la Moto2 dopo il GP di Olanda inizierà un nuovo campionato, come se nulla fosse stato. La pausa estiva potrebbe servire per smorzare il momento di forma di Fernández, mentre Vietti dovrà riflettere sul dove migliorare per arginare lo spagnolo. Inoltre, le varie sirene della MotoGP stanno arrivando anche nel paddock Moto2, vedremo chi saprà reggere meglio la pressione.

AI OGURA: IL PRETENDENTE AL TITOLO DELLA PORTA ACCANTO

Non ci sono solo Vietti e Fernández in lotta per la corona Moto2 dopo il GP di Olanda. Infatti, Ai Ogura si trova in terza posizione ad un solo punto dalla coppia di testa. Il pilota del Honda Team Asia ha corso una prima metà di campionato meno esplosiva ma più costante rispetto ai due avversari, ma altrettanto efficace.

Ogura ha dimostrato in più occasioni un talento in gara fuori dal comune, sapendo recuperare dopo delle qualifiche da buttare. Sono ben quattro i podi per Ogura in questo 2022, senza contare la vittoria a Jerez che ha sfatato il tabù. La prima vittoria nel motomondiale di Ogura lo ha definitivamente elevato a pretendente al titolo. Il giapponese ha dalla sua parte una consistenza che gli ha già permesso di lottare per il titolo Moto3 con Albert Arenas e Tony Arbolino fino all’ultima gara. Inoltre, anche per Ogura arrivano le sirene MotoGP, in particolare dalla Honda. Per il post Nakagami, Ogura sembra perfetto nel team Idemitsu LCR.

Valentino Aggio

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