L’euforia per lo splendido esordio nella stagione 2015 di Motogp è ancora palpabile. Pramac Racing Team è stato protagonista di un week end ricco di emozioni sul circuito del Losail, in Qatar, e a poche ore dalla partenza per Austin, dove domenica 12 aprile sarà disputato il secondo GP della stagione, si presenta l’occasione di riaccendere le luci di Doha con il Team Manager Francesco Guidotti. La prima immagine nitida è rappresentata dalle tre bandiere tricolori che hanno fatto da sfondo al podio del Losail.

“Vedere tre italiani nelle prime tre posizioni – conferma Guidotti – fa sempre piacere. Non è la prima vota che succede, anzi, ci eravamo un po’ abituati qualche anno fa. Ed è bello tornare a vivere quell’emozione. Soprattutto se sul podio ci sono due Ducati. Una grande soddisfazione perché significa che il progetto di Gigi Dall’Igna è già estremamente competitivo. Magari ne beneficeremo anche noi ma certo non dobbiamo pensarci adesso. Atteniamoci al nostro programma e lasciamo lavorare i tecnici Ducati che hanno fatto un grandissimo lavoro: il tempo con cui hanno reso performante la nuova GP15 è da record”.

Così come entusiasmante è stato l’impatto di Pramac Racing nel Motogp 2015. “Un bilancio sicuramente positivo. In qualifica siamo andati ogni oltre migliore aspettativa con la seconda fila di Yonny che ci ha fatto fare festa. In Q2 è partito subito forte anche se ha avuto un problemino in staccata nella prima curva. Ma stava girando da solo e non aveva riferimenti. Probabilmente avrebbe potuto fare anche qualcosa in più, ma va benissimo così. La gara è andata più o meno come ci aspettavamo. Peccato per le due posizione perse negli ultimi 3 giri. Ma è uno stimolo a far meglio. Non siamo lontano dai primi e la prima gara è andata alla grande”. “C’è da lavorare, semmai – prosegue Guidotti – sul suo feeling con la GP14.2. Lui sente che è decisamente meglio rispetto alla moto dello scorso anno e questo lo sapevamo. Ma ancora la conoscenza del mezzo non è perfetta. Quando rientra da una run in prova non riesce a dare indicazioni troppo precise e questo non agevola la messa a punto. Il deterioramento della gomma durante la gara è figlio anche di questo aspetto oltre che ovviamente dal fatto che Yonny ha spinto molto nei primi giri per rimanere davanti”.

Dall’exploit di Yonny Hernandez all’esordio più che soddisfacente di Danilo Petrucci. “Danilo tende sempre ad essere insoddisfatto – sottolinea Guidotti – invece deve uscire da questa week end con un grande sorriso. Nelle libere non ha brillato, questo è vero, ma non ha fatto neppure male. Forse gli è mancato un guizzo alla fine, complice una gomma non perfetta. Ma quando ha girato da solo in Q1 ha fatto tempi eccellenti. Ha messo dietro piloti ufficiali e questo deve essere per lui motivo di grande orgoglio. Poi il Gran Premio: era la prima gara che affrontava con la GP14 ed era importante finirla perché solo percorrendo tutta la distanza, con le problematiche che si presentano giro dopo giro, avrebbe potuto trarne beneficio oltre che esperienza ed informazioni. Alla fine il 12° posto va benissimo, anche perché è molto vicino alla Top 10.. Una bella esperienza che sicuramente ci farà crescere. E già da Austin si potranno vedere cose interessanti.

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