Gare ricche di sorprese ed emozioni quelle di Moto2 e Moto3 a Phillip Island. Nella prima, successo in solitaria dello spagnolo Rins, ma splendida terza piazza di Lorenzo Baldassarri che riporta il tricolore sul podio. In Moto3, trionfo di Oliveira che riesce a tenere ancora aperti i giochi per il titolo. Vediamo com’è andata:

Moto 2

Quella in Australia è stata la gara di Rins: lo spagnolo ha dominato fin dalle qualifiche e si è reso protagonista di una splendida vittoria in solitaria che lo porta in seconda posizione in campionato (complice anche il ritiro di Rabat). Davvero un ottimo risultato per il rookie. Secondo gradino del podio per Lowes che ad inizio gara ha avuto una piccola bagarre con lo svizzero Luthi, prima che quest’ultimo cadesse. La vera sorpresa però è stato Lorenzo Baldassarri: l’italiano è riuscito finalmente a salire sul podio in terza posizione grazie ad una gran rimonta su Folger, ritiratosi in seguito a causa di una gomma bucata. Torna così a sventolare il tricolore, che quest’anno si era visto solo grazie a Morbidelli. Proprio quest’ultimo è rientrato oggi dopo l’infortunio che lo aveva tenuto a lungo lontano dalle piste ed ha dimostrato ancora una volta il suo gran carattere, riuscendo a chiudere in undicesima posizione nonostante la frattura non ancora del tutto sistemata. Zarco, che ha già vinto il Mondiale, è stato in difficoltà come emerso nelle prove ed ha chiuso in settima posizione.

Moto 3

Gara matta quella della Moto 3 a Phillip Island: 23 giri nel corso dei quali le cadute sono state protagoniste. Bellissima partenza di Fenati che alla seconda curva è già primo seguito a ruota da Oliveira. Dietro intanto cadono 5 piloti, tra cui l’italiano Manzi che poteva fare una bella gara. Nella prima metà gli occhi sono tutti per Bagnaia, che partendo dalla ventiseiesima casella recupera fino alla prima posizione, andando a lottare per una vittoria che ancora gli manca. I piloti sono tutti molto vicini e nelle retrovie Bastianini (secondo in campionato) e Antonelli recuperano lentamente posizioni. Lo strappo tra il gruppetto di testa e gli inseguitori si ha quando il debuttante Mir cade con McPhee: a questo punto i sette di testa allungano di un secondo sul gruppo. Le cadute non sono finite: Bagnaia, dopo la bellissima rimonta, arriva lungo e cade, portando fuori pista anche il leader del mondiale Kent che rientra in sedicesima posizione. Sono pochi i giri tranquilli e mentre Fenati recupera sul gruppo dei primi anche Antonelli, Bastianini e un Kent in rimonta tentano un ricongiungimento, ma l’inglese forza una traiettoria e tocca la moto di Antonelli. Dopo il contatto cade Kent e gli incolpevoli Bastianini e Dalla Porta che si trovavano dietro di lui, mentre Antonelli rientra in diciassettesima posizione; lo zero di Bastianini intanto esclude quest’ultimo definitivamente dalla lotta mondiale. Adesso gli occhi sono puntati su Oliveira, l’unico a poter tenere aperto il campionato. Ad otto giri dalla fine sono 6 i piloti (tra cui Oliveira e Fenati) che possono giocarsi il podio e sembra che tutto verrà deciso grazie al gioca delle scie. Alla fine sul traguardo passano Oliveira, Vázquez e Binder. Il vincitore riesce a tenere ancora aperto il campionato, portandosi in seconda posizione e a 40 punti dal leader Kent. Mancano solo due gare alla fine: sicuramente non le emozioni non si faranno attendere.

Alice Lettieri

 

 

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