Nell’ambito della tradizionale cena pre-natalizia, svoltasi a Maranello con un ristretto gruppo di rappresentanti della stampa italiana, il Presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo ha fatto il punto della situazione a 360° sui tanti argomenti all’ordine del giorno. Tra un piatto di tortellini ed un altro a base di cotechino e lenticchie, il numero 1 del Cavallino ha svariato dal futuro della Formula 1 al bilancio della stagione da poco conclusa, dai piloti al nuovo motore turbo, sino alle aspettative per la prossima annata durante la quale, parola di Montezemolo, la Ferrari sarà “costretta a vincere”.

Piloti. Montezemolo reputa la coppia 2014 come la più forte in assoluto al pari di quella Mercedes, non senza dimenticare di ringraziare Felipe Massa per la lunga militanza nel Cavallino: “Felipe è stato un vero uomo Ferrari, insieme abbiamo vissuto dei momenti meravigliosi” – ha detto Montezemolo – “Credo che abbiamo preso la decisione giusta, sia per lui che per noi. Troppo tardi? Non lo so ma sono certo che nella sua nuova squadra avrà nuove motivazioni e, spero, le soddisfazioni che si merita. Sono contento di aver seguito le indicazioni di Domenicali riguardo a Kimi: quando l’ho incontrato l’ho visto molto forte e motivatissimo e mi ha fatto molto piacere vedere la grande accoglienza che ha ricevuto, dentro e fuori la squadra. Credo che la coppia che abbiamo sia, insieme a quella della Mercedes, la più forte del mondiale 2014”. E riguardo ad Alonso: “E’ il più forte di tutti e con lui non esistono problemi” – ha proseguito – “Fa bene ad incavolarsi, siamo noi che dobbiamo dargli una macchina competitiva e, nella seconda parte della stagione, non è stato così”. Montezemolo ha anche seccamente smentito le voci che vorrebbero un passaggio dello spagnolo alla McLaren nel 2015.

La Scuderia. Secondo il Presidente, esistono a Maranello tutti i presupposti per aprire un ciclo vincente, potendo contare su un team affiatato e su strutture all’avanguardia: “In questi anni Domenicali ha fatto un grande lavoro per riportarci all’avanguardia” – ha detto Montezemolo – “Abbiamo migliorato ad esempio nelle strategie, dove credo che anche quest’anno siamo stati i migliori, grazie ad un approccio molto più scientifico. Abbiamo migliorato nell’ambito della simulazione e nel simulatore, anche grazie a piloti che, praticamente, sono dedicati a questo, come De la Rosa e Rigon. Abbiamo migliorato anche come infrastrutture, grazie ad esempio al rinnovamento della galleria del vento: da qualche settimana è tornata ad essere operativa e non siamo più costretti ad usare quella della Toyota in Germania. Nelle operazioni dei pit-stop siamo stati anche nel 2013 i più bravi dopo esserlo stati già l’anno scorso. Adesso c’è un ingegnere di grande valore come James Allison nel ruolo di direttore tecnico: conosce tantissime persone per averci già lavorato insieme qui a Maranello nel corso della sua prima esperienza alla Ferrari e ha un’ottima mente organizzativa. Lui e Pat Fry si completano a vicenda in maniera perfetta. In sintesi, ci sono tutte le condizioni per vincere e per poter far bene”.

La stagione 2014. “Ci saranno grandi novità, alcune fortemente volute da noi, come il ritorno, peraltro ancora parziale, dei test” – ha detto Luca di Montezemolo – “Il progetto del nuovo powertrain è stato molto impegnativo ma è davvero affascinante. E’ fondamentale che ci sia un riequilibrio fra i fattori che fanno la differenza: non era più possibile andare avanti con una Formula 1 in cui l’aerodinamica contava per il 90%. L’anno prossimo l’affidabilità e la capacità di adattamento dei piloti ad un modo di gestire le gare che sarà molto diverso”. Proprio su questo aspetto Montezemolo ha espresso qualche preoccupazione: “Credo che saranno gare ancor più complicate da seguire rispetto a quanto già non lo fossero in passato. Mi preoccupa pensare che si possano vedere in certe fasi dei piloti che più che correre sembrino dei tassisti, con tutto il rispetto per la categoria. Bisognerà spiegare bene che cosa succederà in pista se non vogliamo correre il rischio di vedere diminuire ancora il numero di spettatori, sia sulle tribune che davanti alla televisione. E’ positivo tutto questo per la Formula 1? Non lo so, vedremo come andranno le cose: è comunque importante che ci sia aria nuova”.

Il doppio punteggio. Non ha convinto nemmeno il Presidente della Ferrari l’introduzione del doppio punteggio in occasione dell’ultima gara stagionale di Abu Dhabi: “Non è che mi sia piaciuta molto quest’idea, mi sembra un po’ artificiale e poco sportiva. Credo che sia il momento di sederci attorno ad un tavolo insieme alle altre squadre per discutere l’approccio complessivo alla Formula 1 e voglio organizzare a questo scopo un incontro per la seconda metà di gennaio qui a Maranello. Vorrei parlarne in maniera costruttiva, senza discutere alcunché riguardante la competitività ma facendo proposte in maniera trasparente, senza accordi sotto banco. Ci vuole più dialogo fra i team quando si parla dei problemi della Formula 1”.

Il budget cap. Altro argomento all’ordine del giorno è l’escalation dei costi, al quale la Fia ha pensato di dare un taglio introducendo nuovamente il tetto di spesa a partire dalla stagione 2015: “Siamo favorevoli ad un piano triennale di riduzione che però va fatto in maniera graduale e tenendo conto delle caratteristiche di ciascuna squadra” – ha detto il Presidente della Ferrari – “Torna d’attualità il tema della terza macchina: ad esempio, sappiamo che c’è una squadra americana che sarebbe pronta ad entrare in Formula 1 se potesse utilizzare una nostra vettura. A questo proposito, non possiamo prescindere dagli USA quando pensiamo al futuro così come non si può pensare di mettere in discussione alcune gare storiche”.

Ecclestone e Todt. A proposito del biglietto d’auguri natalizio della Formula One Management, raffigurante Ecclestone e Todt uniti in matrimonio proprio da Montezemolo, il numero 1 del Cavallino ha così commentato: “Mi aspetto che Todt, al suo secondo mandato, ora che conosce bene ogni ambito della Federazione dia un impulso per la sua modernizzazione: c’è bisogno d’innovazione, anche in quel settore” – ha detto Montezemolo – “Con Bernie Ecclestone parlo spesso: finché c’è lui ci sarà sempre un certo tipo di gestione ma quando, prima o poi, si arriverà ad una conclusione allora cambierà anche la struttura. Non ci sarà più un numero uno ma semmai una struttura con al vertice una persona che abbia un funzione simile a quella di un amministratore delegato di un’azienda. E’ vero che abbiamo adesso un impegno fino a tutto il 2020 ma siamo già alle porte del 2014, quindi non è che manchi poi così tanto tempo….”

Le Mans. In conclusione, Montezemolo non ha mancato di strizzare l’occhio alla celebre gara di durata, non escludendo un ritorno in forze del Cavallino alla classica francese: “Quella appena conclusa è stata una grande stagione nelle competizioni Granturismo, dove abbiamo vinto in tutto il mondo. Sono successi molto importanti anche a livello commerciale perché queste competizioni ci fanno essere ancora più vicini ai nostri clienti. E’ stato bello battere marchi come Porsche e Aston Martin, pur trovandoci in condizione d’inferiorità a causa del regolamento. A proposito di queste competizioni, voglio ribadire che, sebbene rappresenti una sfida di grande fascino, la 24 Ore di Le Mans non costituisce un obiettivo immediato: semmai se ne riparlerà fra tre o quattro anni.”

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