Massimo Rivola ha rilasciato un'interessante intervista pubblicata su "La Gazzetta dello Sport" a cura di Luigi Perna. Il responsabile della Ferrari Driver Academy ha toccato molti punti sia inerenti al progetto, sia ai sogni e alle aspettative future, con l'auspicio di riuscire a portare presto un pilota italiano alla guida di una Ferrari di Formula 1. Intanto, Rivola si concentra sulla crescita dei giovani che dovrà gestire in questo 2017 nelle quattro categorie in cui la FDA sarà in prima linea.

Massimo Rivola ha parlato degli obiettivi per il 2017 della Ferrari Driver Academy dove svolge a partire dall’inizio dello scorso anno il ruolo di direttore sportivo, commentando come primo punto l’arrivo del giovanissimo Marcus Armstrong, che definisce un “prodotto” della Tony Kart di Roberto Robazzi, un importante collaboratore. “L’obiettivo è scovare talenti nei kart già da bambini” ha dichiarato Rivola, e in quest’ottica il pilota della Nuova Zelanda affiancherà Enzo Fittipaldi in F.4 sulla Prema.

La Prema è il filo conduttore anche con la GP2, dove saranno schierati Antonio Fuoco e Charles Leclerc: “Si spingeranno a vicenda, ma dovranno anche lavorare insieme e rispettarsi, proprio come avviene in un team di F.1” ha dichiarato Rivola. Per il direttore sportivo è importante che il progetto FDA non si occupi solo della crescita sportiva dei suoi piloti, ma anche della loro mentalità: “La cosa che rende la Academy unica è il fatto di formare i ferraristi di domani in tutto e per tutto”.

Rivola ha poi parlato del debutto di Mick Schumaker in F.3, un giovane che ha definito educato e privo di montature, capace di gestire la grande pressione mediatica che lo circonda: a tal proposito ha affermato che se quest’ultimo dovesse decidere di entrare nella Ferrari Academy le porte per lui saranno aperte.

Se quest’anno sarà importante concentrasi sui campionati, in modo da far brillare i giovani protagonisti, c’è anche tempo per pensare al futuro visto che Sergio Marchionne ha parlato di un ipotetico team satellite marcato Alfa Romeo: “Sentire che il presidente ne abbia parlato fa sognare – ha sottolineato Rivola – spero che un giorno succeda davvero, ma è un progetto non economico e neppure facile da realizzare”. Il sogno rimane quello di portare un pilota in F.1, meglio se italiano: l’importante è gestire al meglio il percorso e trovare giovani con il talento e la mentalità adatta, come è successo con Antonio Giovinazzi, terzo pilota Ferrari da quest’anno.

L’ultimo punto toccato è stato proprio quello dei piloti italiani, difficili da trovare per gli ingenti costi che l’automobilismo comporta, ma secondo Rivola il futuro è brillante: “Con Aci Sport stiamo cercando un talento e abbiamo già trovato un bambino di 10 anni che sembra avere doti incredibili”. Non ci resta che aspettare…

Alice Lettieri

 

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