Grande paura oggi a Le Mans, durante le prove libere svoltesi in preparazione alla 24 Ore che scatterà sabato pomeriggio. Loic Duval è rimasto infatti vittima di un terribile incidente all’altezza della “esse” Porsche, finendo per distruggere la sua Audi R-18 E-Tron Quattro n.1 che divide con Lucas Di Grassi e Tom Kristensen. Le prime immagini, mostrate attraverso una telecamera a circuito chiuso dell’autodromo, hanno mostrato uno scenario raccapricciante, con la vettura del Team Joest letteralmente polverizzata nella parte posteriore. Fortunatamente, dopo i timori iniziali, le notizie giunte dapprima dal centro medico e successivamente dall’ospedale hanno fatto tirare a tutti un grosso sospiro di sollievo: Duval sta bene, è cosciente e parla coi medici, anche se accusa alcune escoriazioni e forti dolori ad una gamba che dovranno essere oggetto di ulteriori controlli.

Niente di grave, insomma, di fronte ad un impatto la cui violenza ha fatto realmente temere per la sorte del pilota francese: fortunatamente, la cellula di sopravvivenza ha resistito perfettamente all’urto, evitando gravi ferite al 31enne di Chartres. Riguardo alla dinamica dell’incidente, indagini sono tutt’ora in corso, visto che nessuna telecamera è riuscita a riprendere il momento dell’impatto: ma è assai probabile che la Audi sia decollata (per motivi ancora tutti da chiarire) all’altezza del velocissimo tratto del circuito francese, finendo per urtare le reti di protezione fortunatamente con il retrotreno. E’ comunque inevitabilmente in dubbio la presenza di Duval in vista della gara, al punto che è stato già messo in preallarme Marc Gené, pilota di riserva Audi. Dopo le parole rassicuranti rilasciate da Wolfgang Ullrich, boss di Audi Sport, in serata è arrivato il comunicato stampa della casa di Ingolstadt: “Loic Duval, schiantatosi ad alta velocità alle 17.05 contro le barriere della curva Porsche, è stato preso in cura dai responsabili medici di Le Mans e trasferito al centro medico per accertamenti e controlli. Le sue condizioni sono definite “incoraggianti”. Passando alla cronaca delle libere, a farla da padrone è stata nuovamente la Toyota, con il miglior tempo realizzato da Anthony Davidson in 3’23″652, davanti all’Audi n.2 di Treluyer-Fassler-Lotterer ed all’altra Toyota di Sarrazin-Wurz-Nakajima. Anche se tutto ciò passa senz’altro in secondo piano rispetto allo scampato pericolo corso da Duval.

Marco Privitera

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