Gli ultimi giorni dell’anno, si sa, rappresentano sempre il momento migliore per fare bilanci, tirare le somme e stilare classifiche. Un’occasione dunque propizia per assegnare gli Oscar 2013 ai piloti automobilistici che si sono maggiormente distinti nel corso di questa stagione: dalla Formula 1 all’Indycar, dal WTCC all’Endurance, tutte le principali categorie sono state prese in considerazione per tentare di stilare la top ten dell’anno che va concludendosi. A farlo ci hanno pensato i componenti della redazione di LiveF1.it, i quali hanno elaborato singolarmente la propria personale classifica dei migliori dieci piloti; dopodichè, sulla base dei risultati è stato assegnato un punteggio analogo a quello in vigore nel Mondiale di Formula 1 (25-18-15-12-10-8-6-4-2-1) dal quale è scaturita la super-classifica dei “Magnifici 10” dell’anno 2013. Un gioco, ovviamente: alla fine ne è uscito un risultato per certi versi sorprendente e discutibile, ma comunque basato sulle performance messe in mostra dai vari piloti nelle svariate categorie. Volete stilare la vostra personale classifica? Non siete d’accordo su qualcosa? Scriveteci, oppure partecipate al sondaggio presente nella home page di LiveF1.it: il bello è che su certe classifiche…si può discutere all’infinito. Nel frattempo, ecco la nostra:

10° posto: Antonio Fuoco (F.Renault 2.0 Alps)

Il 17-enne cosentino ha conquistato al primo colpo il titolo in una categoria competitiva ed impegnativa come la Formula Renault 2.0 Alps, al volante della monoposto preparata dal team Prema. Il giovane talento della Ferrari Driver Academy ha conquistato quest’anno sei gare sulle quattordici disputate, mettendo in mostra lucidità e costanza di rendimento. Adesso per lui si prepara il salto nel campionato continentale di F.3, nella speranza di ripercorrere le orme di un altro esponente del FDA: quel Raffaele Marciello appena laureatosi campione della categoria.

9° posto: Daniil Kvyat (Gp3)

Il “russo di Roma” (vive già da parecchi anni nella nostra capitale) ha conquistato con autorità il titolo in Gp3, guadagnandosi sul campo la meritata promozione al ruolo di titolare in Formula 1 con la Toro Rosso per il 2014. Se il 19-enne di Ufa avrà bruciato le tappe, lo capiremo presto: eppure il suo rendimento nelle formule minori è stato sin qui notevole, mostrando che la scelta Red Bull di farlo entrare nel proprio programma giovani è stata azzeccata. Campione F. Renault 2.0 nel 2012, ha conquistato il titolo in Gp3 al primo colpo, con una seconda parte di stagione tutta in crescendo, finendo per mettere in secondo piano le prestazioni del sin troppo lodato compagno di squadra Carlos Sainz jr.

8° posto: Raffaele Marciello (Fia Euro F.3)

Una stagione da incorniciare, per colui che probabilmente rappresenta la più grossa speranza dell’automobilismo italiano. Al volante della vettura preparata dal team Prema, il talentuoso esponente della FDA si è dimostrato uno schiacciasassi lungo tutta la stagione del campionato europeo di Formula 3: veloce ovunque, sempre padrone della situazione, ha commesso pochissimi errori vincendo il titolo a Vallelunga con una prova d’anticipo. Per ora lui la scelta è tra Gp2 e F.Renault 3.5: in quanti vorrebbero avere simili incertezze…

7° posto: Gianmaria Bruni (Endurance)

Dopo tanti anni di onorata carriera tra alti (soprattutto) e bassi, il romano ha finalmente coronato il proprio sogno di laurearsi campione del mondo Endurance al volante della Ferrari 458, confermandosi come il pilota più forte in circolazione nella sua categoria. Una gran bella soddisfazione, che rinfresca la memoria ai tanti capaci di ricordarsi di lui solo per la breve apparizione in Formula 1 al volante della Minardi nel 2004: ora tutti si sono finalmente accorti di che pasta è fatto il buon “Gimmi”.

6° posto: Yvan Muller (WTCC)

Quando si parla di vetture Turismo, è impossibile non pensare a lui. Quarto titolo in carriera conquistato nel WTCC, al termine di una stagione trionfale che lo ha visto a podio praticamente in tutte le gare. Vinta la sfida a bordo della Chevrolet, ora è pronto per lanciarsi nella nuova avventura con Citroen: ma il francese sembra non essere ancora sazio di successi. E’ pronto, dall’alto della sua grande esperienza, per togliersi altre belle soddisfazioni.

5° posto: Scott Dixon (IndyCar)

Ha conquistato il titolo al termine di una lunga rincorsa al rivale Helio Castroneves, riportandosi sul trono IndyCar dopo i due successi firmati nel 2003 e nel 2008. Sempre fedelissimo al team di Chip Ganassi, si è confermato come il pilota probabilmente più completo della sua categoria: veloce ed affidabile su ogni tipo di tracciato, rappresenta una garanzia perché sa unire velocità pura ad astuzia e visione di gara. E’ ormai un punto di riferimento nelle gare americane, peccato non averlo visto in Europa.

4° posto: Robert Kubica (WRC2)

Nonostante qualche incidente di troppo, il polacco è definitivamente risorto conquistando uno strepitoso successo in WRC2 e spalancandosi le porte per il suo ingresso nel Mondiale Rally con la Ford. Non è facile andare forte in pista e poi re-inventarsi pilota da rally. Ma Kubica è un vincente nato, una storia tutta da raccontare: nell’auspicio che la sua strada, e tantomeno la sua rincorsa al sogno utopico chiamato Formula 1, possano regalargli in futuro ancora tante soddisfazioni.

3° posto: Nico Hulkenberg (Formula 1)

Il gradino più basso del podio va a “Hulk”, ovvero l’eterno oggetto del desiderio dei tanti top team di F.1, con i quali ha spesso chiaccherato, firmato dichiarazioni d’intesa e opzioni varie, ma senza mai riuscire ad approdarvi. Dopo una seconda parte di stagione strepitosa, nella quale ha dimostrato quanto può ancora valere un pilota in Formula 1, per lui sembravano aperte le porte del Paradiso: ma dovrà accontentarsi di un altro anno in Purgatorio, in attesa che anche per lui possa arrivare il momento di disporre di una vettura vincente.


2° posto: Romain Grosjean (Formula 1)

Strano vedere piazzarsi in una posizione così alta un pilota che, a differenza d’altri che hanno conquistato campionati, quest’anno non ha vinto nemmeno una gara. Strano anche perché il francese sino ad un anno fa era considerato una sorta di “pericolo pubblico”, con il rischio taglio da parte del suo team sempre dietro l’angolo. Eppure, Grosjean in una classifica di certo non può avere rivali: quella del pilota migliorato maggiormente nel corso di una stagione. Ha commesso pochi errori, si è dimostrato maturo ed ha corso da top driver, dimostrandosi pronto per raccogliere in squadra l’eredità da “numero uno” di un certo Kimi Raikkonen.


1° posto: Sebastian Vettel (Formula 1)

I numeri parlano per lui: tredici vittorie in una stagione, di cui nove consecutive, e quarto titolo mondiale conquistato. Un fenomeno praticamente senza rivali. Dall’alto della sua superiorità, non ha sbagliato nulla, per una stagione perfetta che lo fa entrare di diritto tra i più grandi di sempre. In attesa che voglia raccogliere anche l’ultima sfida che lo riguarda, per scacciare via anche le (poche) perplessità rimaste sul suo conto: vincere anche senza avere tra le mani la monoposto più veloce del lotto. Il tempo non gli manca, la fame di vittorie neppure.

Altri piloti che hanno ottenuto preferenze (in ordine alfabetico):

Fernando Alonso (Formula 1), Alessandro Balzan (Ferrari Challenge), Sam Bird (Gp2), Mirko Bortolotti (WSR Mégane Trophy), Valtteri Bottas (Formula 1), Kyle Busch (Nascar), Helio Castoneves (IndyCar), Michela Cerruti (Gt, Auto Gp, Euro F.3, Blancpain), Loic Duval (WEC), Vittorio Ghirelli (Auto Gp), Lewis Hamilton (Formula 1), Jimmie Johnson (Nascar), Tony Kanaan (IndyCar), Kevin Magnussen (F.Renault 3.5), Allan McNish (WEC), Sebastien Ogier (WRC), Kimi Raikkonen (Formula 1), Mike Rockenfeller (DTM), Nico Rosberg (Formula 1), Gabriele Tarquini (WTCC), Davide Valsecchi (Formula 1), Giedo Van Der Garde (Formula 1), Mark Webber (Formula 1).

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