La FIA, nel tentativo di migliorare l’integrità e la trasparenza nel mondo del Motorsport, ha lanciato una piattaforma “anti-furbi” per aiutare a denunciare le squadre che infrangono il regolamento.

SEGNALAZIONI ONLINE 7 GIORNI SU 7

Utilizzando la piattaforma “anti-furbi” della FIA, gli informatori possono segnalare in modo completamente anonimo comportamenti sospetti o soluzioni “audaci” adottate dai concorrenti.

Le aree coperte dalla piattaforma includono presunte violazioni dei principi etici della FIA. Tra di esse cattiva condotta finanziaria, corruzione, frode, questioni relative all’integrità sportiva ed alla manipolazione delle competizioni o presunte violazioni delle normative antidoping.

Chiunque quindi può utilizzarla per sollevare preoccupazioni legittime riguardanti la violazione dei regolamenti. Tutte le segnalazioni saranno valutate, e per gli informatori sarà garantita piena riservatezza durante l’intero processo d’investigazione. La FIA aggiunge inoltre che la piattaforma per la segnalazione è già disponibile online a questo indirizzo.

MISURE DISCIPLINARI PER I TRASGRESSORI

La FIA dichiara però che tutte le segnalazioni dovranno essere documentate e supportate da prove valide: “Tutte le preoccupazioni di cattiva condotta devono essere segnalate in buona fede. La persona segnalante dovrebbe avere ragionevoli motivi per ritenere che le informazioni riportate siano vere, accurate e supportate da prove”.

Se la piattaforma dovesse essere utilizzata in malafede, la FIA avverte che saranno presi seri provvedimenti nei confronti della persona segnalante: “L’uso intenzionale, sconsiderato o negligente della piattaforma al fine di fare una dichiarazione falsa o fuorviante per causare danni, comporterà misure disciplinari inclusi cause civili e penali”.

Dopo le polemiche per la risoluzione del caso Ferrari la passata stagione, la FIA cerca un aiuto esterno per scovare le squadre che interpretano in modo troppo audace il regolamento. Ricordiamo che Ferrari e FIA hanno raggiunto un accordo riservato, poiché non fu possibile provare che la squadra di Maranello stesse infrangendo le regole. Siamo sicuri che la piattaforma “anti-furbi” basterà?

Julian D’Agata

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