Nella puntata di "Circus!" numero 152, in onda su Radio LiveGP, è intervento in qualità di ospite Thomas Biagi, reduce dal titolo in GT Open con Fabrizio Crestani a bordo della Huracan GT3 del team Lazarus. Oltre ad un commento sulla propria stagione e sui titoli ottenuti sin qui in carriera, il bolognese ci ha anche rivelato i piani per il futuro e le sue impressioni in merito al finale del Mondiale di Formula 1.

Hai ottenuto il titolo in GT Open in coppia con Fabrizio Crestani a bordo della Lamborghini Huracan del team Lazarus. Raccontaci la tua stagione: l’ennesima soddisfazione dopo tanti successi conquistati.

Sicuramente una stagione eccezionale. Un anno che ci ha visto conquistare otto podi su 14 gare, siamo sempre arrivati al traguardo, non abbiamo mai avuto un ritiro terminando sempre a punti. Tutto ciò nonostante l’handicap delle penalità a tempo, ormai presente in tutti i campionati, necessario per tenere vivo il campionato. Senza quell’intralcio avremmo ottenuto tante più vittorie rispetto a quelle conquistate, ma ciò che è più importante è l’obiettivo finale ed il conseguimento di questo titolo europeo conquistato con 53 punti di vantaggio sui nostri diretti inseguitori. Proprio nella tappa a Barcellona, dove ci bastava ottenere un risultato, abbiamo portato a casa molti più punti rispetto ai nostri avversari, al punto che anche se ci fossero state altre due corse avremo vinto il campionato stando a casa. Tutto ciò è merito del nostro team, l’Orange 1 Lazarus, di tutti gli uomini, tutti i meccanici e di un meraviglioso compagno di squadra come Fabrizio Crestani.

Nella classifica di tutti i tuoi successi ottenuti, quest’ultimo dove lo inseriresti?

Bella domanda! Mi piace sempre citare Enzo Ferrari, il quale disse che la vittoria più bella è quella che deve ancora arrivare. Sicuramente è uno dei titoli più importanti, insieme ai due titoli mondiali FIA GT, poi c’è stato il Superstars europeo e l’italiano, il campionato italiano GT… Ogni titolo ha una sua importanza. Una cosa molto particolare su cui riflettevo con me stesso: tutti i campionati che ho vinto li ho conquistati al mio debutto, quindi tutti al primo tentativo. Questo è un po’ particolare, forse perchè quando arrivi in un campionato nuovo non conosci molto bene gli avversari, non ti preoccupi di loro o c’è l’entusiasmo che ti dà la novità…sta di fatto che tutti i campionati conquistati li ho vinti al debutto.

Ti abbiamo visto molte volte nei panni di opinionista, anche per le gare di Formula 1 su Sky. A proposito, cosa ne pensi del Gran Prmeio del Brasile? Visto ciò che ha fatto in pista Max Verstappen, è davvero il nuovo Senna come qualcuno ha azzardato?

Per quanto riguarda il Gran Premio del Brasile potremmo stare qui due ore a parlarne. Sicuramente Verstappen, come ho scritto sulla mia pagina Facebook, ha dimostrato di essere un grande campione. Non sono un suo tifoso incallito, ma dopo aver visto questo Gran Premio indubbiamente mi ha colpito molto. Questo ragazzo, secondo me porterà a casa più di un titolo di Formula 1. Da qui a scomodare Senna, ce ne passa….direi che sono due ere, due epoche diverse, delle vetture molto differneti, due piloti molto diversi e quindi Ayrton per me rimane Ayrton. Detto questo, in un’era moderna sicuramente questo ragazzo ha ricevuto molte critiche. Bisognerebbe clonarlo, perchè senza di lui il Gran Premio sapebbe stato noioso con tutte queste interruzioni, queste Safety Car che ad un certo punto mi hanno fatto quasi pensare di spegnere il televisore… e poi questo ragazzo ha “incendiato” la gara con il controllo del mezzo, grazie ad una strategia sbagliata della Red Bull che l’ha retrocesso indietro, perciò ha dovuto risalire la china ed ha regalato dei sorpassi fantastici. Davvero con qualcosa in più rispetto a tutti gli altri…quindi ben vengano dei ragazzi come Max Verstappen, se vogliamo anche a volte sopra le righe. Ma chi non lo era se andiamo a guardare il passato?

Ci sarà l’ultimo GP ad Abu Dhabi con il titolo da assegnare o a Rosberg o ad Hamilton. Nei panni di chi ti metteresti se potessi scegliere?

Se guardiamo la classifica mi metterei nei panni di Nico Rosberg, se guardiamo la pressione, per assurdo Lewis Hamilton, il quale ne ha meno rispetto al tedesco e questo potrebbe essere un punto a suo favore. L’inglese è effettivamente stato molto più forte in questo finale di stagione. Ricordiamo che l’handicap in classifica è dato dalla rottura del motore di Sepang, che pesa molto. Se non ci fosse stato quell’intoppo, sicuramente ora la classifica sarebbe diversa. Ci regaleranno un grandissimo finale di stagione, con magari l’incognita Max Verstappen che si potrà infilare in mezzo, oppure speriamo anche una Ferrari capace di dare un segnale di maggiore presenza nelle posizioni che contano.

A proposito di Ferrari, non possiamo non farti una domanda sulla stagione della Rossa. Sicuramente sotto le aspettative della vigilia. Ora cosa occorre per ritornare a competere per la vittoria nel 2017? C’è un’area specifica sulla quale intervenire o sono tanti gli aspetti nella quale lavorare?

Non sono all’interno di questa meravigliosa squadra, ma presumo che siano molti gli aspetti sui quali intervenire. E’ importante per Maurizio Arrivabene tenere il gruppo unito e motivato. In questo momento penso di aver visto un’eccessiva pressione per quanto riguarda Vettel, il quale negli ultimi Gran Premi è sempre rimasto dietro a Kimi Raikkonen. Un finlandese che è sicuramente un grandissimo campione, ma un pilota che ha più anni rispetto del tedesco ed in teoria dovrebbe essere un po’ più lento anche in termini di prestazione assoluta, come lo è la qualifica. In realtà così non è, quindi è molto importante ritrovare un Vettel prestazionale al 120% ed una squadra unita e consapevole delle proprie potenzialità.

Quali sono i tuoi piani per il prossimo anno? Ti stai rilassando o stai già lavorando in chiave 2017?

Ho iniziato a lavorare il giorno stesso che sono atterrato a Bologna da Barcellona! Il nostro sport è un ambiente dove tutto è estremamente accelerato. L’unica cosa che posso dire, anche se non c’è certezza per il futuro, è che con Lamborghini si è instaurato un rapporto subito eccezionale, un grande feeling con questa Huracan GT3. Mi piacerebbe quindi continuare su questo cammino con questa vettura che mi ha dato grandissime soddisfazioni. Oggi conosco molto di più questa vettura, quindi posso capitalizzare questa esperienza.

Giulia Scalerandi (intervista realizzata da Marco Privitera)

 

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