Pierlorenzo Zanchi, attuale presidente dell’Autodromo Nazionale Monza, in questo week end di spettacolo e ruote fumanti del Monza Rally Show si è rimesso al volante di una meravigliosa Lancia Delta V16 con livrea Fina Motor Oil, sua compagna negli anni da rallista internazionale. Zanchi è stato eletto presidente quest'anno nella rivoluzione dirigenziale orbitante intorno a Monza in chiave Formula 1, dopo che Ecclestone ed il suo entourage lamentarono incolmabili differenze di visione con la precedente classe dirigente brianzola e non solo.

 

L’obiettivo di mantenere la presenza tricolore nel calendario iridato era stato raggiunto già nel week end del Gran Premio Heineken d’Italia dello scorso settembre, quando la notizia del rinnovo venne data praticamente per ufficiale. In settimana è arrivata quindi la tanto attesa firma che ha siglato il rinnovo contrattuale per il tempio della velocità. Non potevamo quindi che partire dalla Formula 1, nella nostra chiacchierata con il presidente Zanchi.

Presidente, pochi giorni fa è arrivata ufficialmente la firma che sancisce il rinnovo del contratto di Monza con la Formula1. Una categoria che ha perso il suo campione del mondo: cosa pensa della decisione di Rosberg?
“Nico ha fatto una scelta giusta, a mio avviso. Sono 26 anni che sogna il titolo di campione del mondo, oggi ne ha 31 e ce l’ha fatta. Non ha più nulla da dimostrare, rischierebbe solo incappare in una stagione negativa. Io condivido la sua scelta, seppur immagino sia stata molto difficile. C’è qualcuno che è coraggioso e la fa, e c’è qualcuno che invece fa la fine magari, mi dispiace dirlo, di Alonso. Che, pur di correre, lo fa con delle macchine non proprio competitive e alla fine non riesce a dimostrare il suo vero valore. Sarebbe stato un peccato vedere Rosberg in un’altra scuderia, visto che in Mercedes comunque era improbabile continuare visti i rapporti tesi con Lewis, magari con un auto non competitiva e trovarlo nel gruppo di piloti impossibilitati a lottare per la vittoria finale”.

Passando invece all’evento che l’Autodromo ci sta regalando, lei è al volante di una Lancia che ha fatto la storia dei rally. E’ una bella sensazione portare quest’auto sulla pista di Monza?
“Assolutamente, la Delta è una macchina stupenda. Anche io ho avuto la fortuna di guidarla ai tempi, nel ’97/’98 e fa sempre piacere riprenderla in mano. Guidarla in questo circuito è bellissimo, il pubblico la adora quindi anche per me che la guido è tutto più emozionante.”

Chi crede che la spunterà invece nella categoria delle auto moderne?
“Beh, ci sono Rossi e Bonanomi che stanno andando molto forte, chi sia il favorito non saprei dire. Non bisogna dimenticarsi di Dani Sordo, è molto vicino ed è un pilota del mondiale Rally. Nel finale avremo una prova Grand Prix molto lunga dove potrebbe dare la zampata vincente. Come sempre il rally di Monza si giocherà sul filo dei secondi. Onestamente, con tutto il bene che posso volere a Valentino, che qui ha già vinto tanto, ed è la super star assoluta, mi farebbe molto piacere vedere Marco portare a casa il primo posto, anche perché è un nome nuovo qui al Rally Show ed è un ragazzo di queste parti.”

Da Monza – Alessandro Gazzoni

 

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