Il team manager dell’omonima squadra in Superbike si è concesso ai nostri microfoni durante l'ultima puntata di Motorbike Circus, andata in onda martedì sera su Radio LiveGP, per raccontarci come ha vissuto il podio in Gara2 del round di Donington Park con Razgatlioglu, i progetti futuri con il giovane turco pupillo di Kenan Sofuoglu e come il regolamento abbia funzionato nei confronti delle squadre private.

 

D. Auguri e complimenti per il podio

R. “Grazie, è stata una cosa incredibile. La gara è stata molto bella, tiratissima, Toprak ha avuto un’ottima moto ma ci ha messo tantissimo del suo, restando calmo anche con le gomme usurate. Non dico che non ci attendessimo il podio, ma battere gli ufficiali in casa degli inglesi è stata una cosa davvero difficilissima”.

D. Dopo aver perso Kenan hai trovato il suo successore?

R. “Kenan è insostituibile, questo è fuori di dubbio, ma siamo contenti di contribuire alla crescita del suo successore. Sofuoglu merita sia a livello umano che a livello di pilota, e Toprak non è da meno. Ha solo bisogno di tempo”.

D. La notizia del giorno è il rinnovo di Razgatlioglu

R. “In realtà avevamo già parlato con Sofuoglu, che gli fa da manager, e avevamo firmato con lui già da Assen. Abbiamo preferito anticipare i tempi per dare modo a Razgatlioglu di crescere senza stress, di fargli capire che crediamo in lui e che ha tutto il tempo che gli serve per arrivare ad esprimere il suo talento”.

D. Senza il nuovo regolamento questo podio sarebbe stato possibile?

R. “Le nuove regole hanno funzionato molto bene, i risultati si stanno livellando e noi con questa seconda posizione lo abbiamo dimostrato. Poi ci sono materiali obbligatori e materiali optional, come forcelloni e link, ma il prezzo calmierato ci da modo di spendere con criterio ed ottenere una moto allineata con quelle ufficiali. Adesso quando si dispone del pilota con buon talento e di un team che funziona bene si può puntare in alto”.

D. Cosa ne pensi del contatto tra Toprak e Haslam?

R. “A modo suo gli ha fatto bene. Chiaramente mi dispiace per il contatto, avevamo comunque due top ten tra le mani, ma questo ha fatto scattare qualcosa in Toprak che poi ha ottenuto la seconda posizione in Gara2. Le gare sono anche questo”.

D. Adesso qual è l’obbiettivo?

R. “Voliamo bassi, il target resta sempre la top ten. Però con questa prestazione sicuramente sappiamo che possiamo fare bene, quindi in alcuni circuiti sicuramente punteremo più in alto della decima posizione. Noi siamo un team alla seconda stagione della SBK, Razgatlioglu è esordiente nella top class, quindi quest’anno ci accontentiamo. Ma dal prossimo anno si punta alla Top5 stabile”.

Alex Dibisceglia

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