Da rabbrividire. Vedere l’immagine della sospensione sinistra della Caterham di Kabui Kobayashi, immortalata dal pilota giapponese ed in seguito postata dallo stesso sul proprio profilo Facebook, è un qualcosa sul quale occorre necessariamente riflettere. Perchè appare francamente inaccettabile, nell’iper-tecnologico mondo odierno della Formula 1, che un pilota venga mandato allo sbaraglio in pista con una componente ridotta in simili condizioni. “Ho avuto paura” ha scritto il pilota, sempre sul popolare social network. E come non credergli? Del resto, non deve essere stata un’esperienza piacevole, quella di dover affrontare un tracciato cittadino con curve da oltre 200 orari ed il muro posizionato a bordo pista, sapendo di poter subire un improvviso cedimento da un momento all’altro. Ed il tutto, a soltanto una settimana di distanza dal gravissimo incidente di Suzuka occorso a Jules Bianchi, in seguito al quale il pilota francese è sempre in lotta per la vita all’ospedale di Yokkaichi.

Di certo, il momento per la scuderia è tutt’altro che facile: la Caterham Sports Limited, ovvero la società che gestisce il team, è stata infatti posta in amministrazione controllata. I vertici della società si sono affrettati a ribadire come l’immediato futuro della scuderia in Formula 1 non sia a rischio: eppure (soprattutto osservando immagini del genere) più di un dubbio sorge spontaneo. L’annata è stata a dir poco travagliata, per la Caterham: al di là dei risultati sportivi (11° posto in classifica e 0 punti realizzati) la scuderia è stata venduta durante l’estate dal proprio fondatore Tony Fernandes, al quale è subentrata una cordata avente a capo l’ex-pilota Christjian Albers nel ruolo di Team Principal e Colin Kolles in quello di supervisore. A seguire, è arrivata la richiesta di risarcimento da parte di un cospicuo numero di dipendenti nel frattempo licenziati, prima delle dimissioni-lampo dello stesso Albers, giunte dopo nemmeno due mesi dal proprio insediamento. A subentrargli è stato l’italiano Manfredi Ravetto, il quale ha recentemente ribadito il proprio costante impegno nel tentativo di tirare fuori la Caterham da una situazione finanziaria a dir poco complessa. Eppure, la strada sembra essere tutta in salita. Il colpo di grazia, almeno dal punto di vista dell’immagine, potrebbe essere arrivato proprio dalla foto in questione: un’istantanea che, almeno secondo quanto dichiarato dal manager del pilota, Chikara Funada, sarebbe dovuta rimanere visibile solo alla cerchia di amici intimi del pilota giapponese: evidentemente, però, le cose sono andate diversamente, visto che essa ha iniziato a diffondersi rapidamente sul web. Che sia stata una manovra volutamente adottata dal pilota, il quale ormai da diverse gare riceve soltanto nell’immediata vigilia del weekend di gara la conferma sulla propria partecipazione o meno al Gran Premio, è solo un’ipotesi: di certo, l’ex-driver di Williams e Sauber è stato abbastanza esplicito in merito a quanto dichiarato: “Spaventoso! La scorsa notte è stato trovato un difetto ad una sospensione. Ma non ci sono pezzi di ricambio e così il tutto è stato riparato con delle parti in carbonio. E’ stato controllato tutto il tempo, ma quando ti viene chiesto di correre in queste condizioni è spaventoso. Mi verrebbe già voglia di tornare a casa. Però dobbiamo ancora affrontare le qualifiche e la gara, ma sono seriamente turbato. Essendo un pilota da corsa, dovrei comunque correre? Oppure dovrei declinare? Di fatto, torno in macchina tra 15 minuti…”.

La Caterham, da parte sua, ha sottolineato come il pilota fosse stato “informato tempestivamente sul problema il quale, dopo essere stato accuratamente valutato, è stato risolto mediante l’applicazione di un involucro in carbonio. Si tratta di una procedura normale – ha aggiunto il team – e la componente è stata attentamente valutata al termine di ogni sessione, tant’è vero che Kamui non ha riscontrato alcun problema nel corso delle sessioni successive”. Il manager di Kobayashi ha aggiunto: “Il pilota è rimasto scioccato dal fatto che la sua dichiarazione sia stata resa pubblica. Quel commento è stata solo la sua reazione immediata al fatto di avere un problema, ed ha voluto condividere la propria preoccupazione con familiari e amici sul proprio account personale”. Di fatto, la gara di Kobayashi è poi durata solo poche tornate, prima che il team lo richiamasse ai box per un non meglio precisato guasto ai freni: “Abbiamo riscontrato un problema all’impianto frenante già evidenziatosi nel corso delle prove – ha dichiarato Manfredi Ravetto – ed abbiamo quindi deciso di fermare il pilota, in quanto la sicurezza è la nostra prima preoccupazione”. C’è da dire, e forse non si tratta di una semplice coincidenza, che la sospensione incriminata è la stessa che Kobayashi aveva danneggiato già a Suzuka in seguito ad un’uscita di pista durante le prove libere. A questo punto, sorgono ulteriori dubbi sulla possibilità che il giapponese possa continuare a guidare la Caterham negli ultimi tre appuntamenti della stagione, previsti ad Austin, Interlagos e Abu Dhabi. Sempre che il team non sia costretto a chiudere ancor prima i battenti.

Marco Privitera

Di seguito, il post pubblicato da Kobayashi sul proprio profilo Facebook:

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