Franco Morbidelli questa mattina a Sepang si è svegliato da campione del mondo Moto2 ma ha festeggiato il trionfo solo dopo la fine della gara, dimostrandosi un pilota speciale, che ama e rispetta questo sport che in questa stagione gli ha regalato grandi soddisfazioni. Ripercorriamo insieme il percorso fatto dal pilota Italo brasiliano del team Marc VDS che ha conquistato i tifosi di tutto il mondo con il suo talento e la sua umiltà e che nel 2018 proseguirà la sua esperienza nel motomondiale in sella ad una MotoGP, sperando che il titolo di oggi sia solo il primo di una lunga serie.

Dopo il successo colto in extremis da Scott Dixon al termine di una stagione tiratissima ed emozionante, seppur funestata dalla tragica scomparsa di Justin Wilson, il mondo della IndyCar non si ferma e guarda avanti. Nelle scorse ore è stato infatti ufficializzato il calendario 2016 della serie americana, il quale sarà caratterizzato da sedici appuntamenti e da una lunghezza che si protrarrà di circa un mese rispetto alle ultime due stagioni: una scelta, quest’ultima, dettata dalla necessità di mantenere costantemente vivo l’interessa di media e pubblico, ma che non aveva mancato di generare più di una perplessità, soprattutto a causa dell’incessante sequenza di impegni ravvicinati e degli oltre sei mesi di pausa tra una stagione e l’altra. Tra esclusioni eccellenti (Fontana) e graditi rientri e novità (Elkhart Lake, Phoenix e Boston) il campionato scatterà nuovamente da St. Petersburg il prossimo 13 marzo, per concludersi il 18 settembre a Sonoma. Esso comprenderà cinque appuntamenti su ovale, tra cui l’attesissima edizione numero 100 della 500 Miglia di Indianapolis, in programma il 29 maggio.

“Siamo convinti che il calendario 2016 rappresenti un altro passo in avanti nella visione strategica della Verizon IndyCar Series – ha dichiarato il CEO, Mark Miles – anche alla luce dell’incremento dei fans e dell’interesse generale registratosi nelle ultime due stagioni. L’annata sarà caratterizzata dalla 100° edizione della 500 Miglia di Indianapolis, un evento leggendario che insieme al ritorno di location storiche come Road America e Phoenix promette di regalare grande appeal”. “Si tratta di due piste davvero fantastiche e non vedo l’ora di tornarvi a correre – ha sottolineato il campione in carica Scott Dixon – il primo è un tracciato americano old-style, mentre il secondo è stato molto divertente per me in passato. Speriamo di poter regalare un bello spettacolo”.

Il conto alla rovescia è dunque partito per una delle serie a ruote scoperte più complete ed emozionanti: in attesa che i protagonisti di sempre, insieme a qualche giovane talento, possano tornare a regalare emozioni in pista.

Marco Privitera

2016 eludehcS

2016 Schedule Announcement

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