500 Miglia di Indianapolis

E’ il momento della 500 Miglia di Indianapolis! Dopo molti ritardi e cancellazioni che hanno afflitto un mese di agosto già problematico della NTT IndyCar Series, i piloti sono ritornati in pista per l’evento più prestigioso del calendario: l’edizione 104 della storica corsa sul catino dell’Indiana.

ANDRETTI FAVORITO D’OBBLIGO

Le prove libere e le qualifiche ci hanno detto che l’uomo da battere sarà Marco Andretti. Veloce in tutte le sessioni, al top nelle qualifiche e nella Fast Nine, 33 anni dopo una partenza “al palo” di un Andretti, Marco può spezzare la maledizione di famiglia trionfando dopo 51 anni dall’ultima vittoria del nonno Mario.

ATTENZIONE AL TEAM ANDRETTI

Merita attenzione anche la Andretti Autosport nel suo complesso, che inserisce quattro vetture affiliate Andretti nella Fast Nine e cinque vetture nella top ten. Quindi se non dovesse riuscirci Marco, piloti del calibro di Ryan Hunter-Reay, James Hinchcliffe, Alexander Rossi e anche Colton Herta potrebbero essere in grado di vincere.

DIXON PUNTA DI DIAMANTE PER CHEVROLET

L’unico in grado di contrastare il dominio Honda in questo weekend è Scott Dixon. Il neozelandese è stato battuto in pole domenica di soli 0,017 mph e si è piazzato immediatamente Andretti nel corso di più sessioni. Attualmente con 49 punti di vantaggio in campionato, Dixon ha una forte possibilità di aumentare il suo bottino in campionato, che potrebbe essere decisivo in una stagione accorciata come questa.

E IL TEAM PENSKE?

500 Miglia di Indianapolis per ora sotto le attese per il team Penske, così come per tutte le vetture Chevrolet. Il pilota più avanti in classifica è Rinus Veekay, unico a portarsi nella Fast Nine, mentre per trovare una vettura del “Capitano” dobbiamo scorrere la classifica e scendere al 13° posto di Josef Newgarden. Gli altri? Will Power 22°, Simon Pagenaud 25° e Helio Castroneves 28°. Nelle prove libere di domenica le vetture Chevrolet hanno mostrato un ritmo decisamente migliore rispetto alle altre sessioni, ma per la vittoria sarà come sempre fondamentale la strategia.

ALONSO PARTE DAL FONDO

Sarà una gara decisamente in salita anche per Fernando Alonso che, come nel 2017, tenterà l’assalto alla Triple Crown dopo aver mancato la qualifica lo scorso anno. L’asturiano partirà dalla posizione numero 26, casella che non autorizzerebbe a sognare in grande. Ma il condizionale è d’obbligo visti i precedenti delle scorse edizioni con Alexander Rossi e Juan Pablo Montoya, partiti rispettivamente 11° e 15°.

CURIOSITA’ E STATISTICHE

Sono 4 i piloti plurivittoriosi sul catino dell’Indiana: AJ Foyt, Al Unser sr. e Rick Mears. Tra quelli in attività, invece, troviamo Helio Castroneves con tre affermazioni (2001,2002 e 2009), e con una vittoria Dixon, Kanaan, Hunter-Reay, Rossi, Sato, Power, Pagenaud.

Per quanto riguarda sempre i vincitori il più giovane è Troy Ruttman, che aveva 22 anni e 80 giorni quando vinse nel 1952, mentre quello più anziano è Al Unser Sr, che aveva 47 anni e 360 ​​giorni quando vinse nel 1987.

Il record sul giro è ancora detenuto da Arie Luyendyk, che lo fece segnare nel 1996 nelle qualifiche del 12 maggio: 236,986 Mph sui canonici quattro giri e con relativo record sul giro singolo a 237,498 Mph. Per quanto riguarda la distanza di gara il più veloce è stato Tony Kanaan, che il 26 maggio 2013 ha chiuso la gara in  2 ore, 40 minuti e 3,4181 secondi, con una velocità media era di 187,433 mph.

LA TRADIZIONE DEL LATTE

Dal 1936, la tradizione vuole che i vincitori della gara festeggino con una bottiglia di latte (ad eccezione del 1947-1955). E, addirittura, viene chiesto ai piloti prima della gara quale preferiscano tra intero, scremato, e parzialmente scremato! Ecco la lista delle preferenze tratte direttamente dal profilo Twitter della American Dairy Association che, da 10 anni, si occupa del latte per la 500 Miglia di Indianapolis.

DOVE ERAVAMO RIMASTI

In campionato dopo sei prove disputate, è sempre Scott Dixon a comandare la generale con tre vittorie e 244 punti conquistati. Dietro di lui i due alfieri Penske Simon Pagenaud e Josef Newgarden fermi rispettivamente a 195 e 191 punti. Nulla è ancora deciso anche se l’assegnazione del doppio punteggio (quindi 100 punti contro i tradizionali 50), i punti assegnati ai primi 9 in classifica e quelli attribuiti per ogni giro al comando, potrebbero volgere decisamente a favore del neozelandese.

IL PROGRAMMA

Appuntamento con la green flag è per le 20:30 di domenica, con il tradizionale “Gentlemen, start your engines” che sarà pronunciato da Roger Penske, neo-proprietario dell’IMS, che per una volta abbandonerà la sua postazione al muretto per dare il via all’edizione 104 della 500 Miglia di Indianapolis.

Vincenzo Buonpane

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