Nel 2016 i piloti dell’Indycar avranno vita più facile per quanto riguarda i sorpassi. Motivo? La Verizon Indycar Series ha, infatti, deciso di modificare la regola del push to pass (praticamente un incremento di potenza a disposizione del pilota) aumentando di circa 20 cavalli il surplus a disposizione, fino ad arrivare ad un totale di 60 cavalli extra. Nello specifico, ai vari team è stato concesso di aumentare la pressione di sovralimentazione da 1.6 bar a 1.65, con il numero degli extra boost a disposizione dei singoli piloti che rimane invariato rispetto al 2015.

Una modifica, quella dell’aumento del push to pass adottata per aumentare uno spettacolo già di per sé efficace, come dichiara Jay Frye, presidente della IndyCar Competition and Operations:”La Verizon IndyCar Series vanta già alcune delle gare più emozionanti alle quali è possibile assistere. Questo aggiornamento tecnologico è parte dell’iniziativa nata per migliorare il livello generale della concorrenza e incrementare lo spettacolo. Aumentare la potenza disponibile per i push-to-pass renderà il sistema più robusto e porterà ad ulteriori possibilità di sorpasso sui circuiti stradali e cittadini”. Una novità che servirà anche per venire incontro alle esigenze dei team, viste le modifiche sui motori previste per l’anno prossimo:Questi aggiornamenti sono parte di un continuo sviluppo aperto nella concorrenza fra i costruttori Chevrolet e Honda, ma sono anche necessari in funzione delle prestazioni e della durata, qualora si aumenti il picco di potenza del motore” il commento di Marvin Riley, Director of Engine Development della IndyCar.

Ma ci sono state anche delle misure per quanto riguarda la sicurezza, con lo scopo di evitare l’escalation di incidenti occorsi la scorsa stagione, soprattutto sugli ovali veloci. Per evitare i decolli delle vetture, che sono costate a James Hincliffe buona parte della stagione, Dallara ha progettato e realizzato dei cavi di ritenzione in zylon da applicare su tutti gli elementi aerodinamici chiave della vettura: ali e muso. L’ala posteriore e i parafanghi dietro alle ruote verranno assicurati con queste funi durante tutti gli eventi del campionato, mentre per il momento il muso lo sarà solamente sugli speedway.  Inoltre, sotto il telaio della vettura verrà montata una piastra che interagirà con i flap posteriori. In pratica, se l’auto dovesse procedere in senso inverso a quello di marcia, quest’ultimi si piegherebbero a 90° in modo da impedire il decollo della vettura. Misure precauzionali sono state prese anche per quanto riguarda i rifornimenti: un’aggiornamento della centralina del motore impedirà alla vettura di muoversi se il cambio non sarà in folle e, inoltre, sarà anche adottata una funzione che permetterà al motore di abbassare il regime di rotazione se verrà esercitata troppa pressione sui pedali del freno e dell’acceleratore.

Ma questi sono giorni importanti anche per le trattative di mercato che man mano vanno finalizzandosi, contribuendo a riempire le caselline ancora vuote dello schieramento 2016. Una di queste è rappresentata dalla seconda vettura del team Schmidt Motorsport che, a fianco di James Hincliffe, schiererà il rientrante russo Mikhail Aleshin, il quale ha battuto la concorrenza di Conor Daly e Jack Harvey. Quest’ultimo, comunque, dovrebbe guidare la terza vettura del team negli appuntamenti in cui verrà schierata.

Nel 2016 ci sarà anche Matt Brabham, nipote del tre volte iridato in Formula 1 Jack, che grazie al supporto del Kv Racing correrà la 500 Miglia di Indianapolis, con possibilità di ulteriori apparizioni nel corso della stagione. “Non c’è dubbio che questo è un sogno che si avvera. Abbiamo un sacco di lavoro che ci attende, ma è bello essere riusciti a mettere in atto questo piano. Ora abbiamo il compito di creare un’esperienza al top sia dentro che fuori dalla pista per tutti coloro che sono coinvolti. KV Technology possiede un programma di prim’ordine, che ci ha già dato modo di sentirci i benvenuti. Ovviamente, Kevin Kalkhoven è una persona di grande successo nel mondo degli affari e Jimmy Vasser possiede un grande bagaglio di esperienza per quanto riguarda le corse a ruote scoperte. Inoltre, il team manager Steve Moore è stato molto disponibile e ci ha aiutato fin dove ha potuto.  Mia mamma e papà sono al settimo cielo per la posizione in cui ci troviamo e sono sicuro che mio nonno ci sta guardando da lassù con un sorriso. Quindi non vedo l’ora che arrivi il 29 maggio per correre questa gara”.

Gara che, al momento, non prevede ai nastri di partenza la presenza di piloti italiani, dato che Luca Filippi è ancora in attesa della conferma da parte del CHF Racing, team con il quale ha corso l’anno scorso: con ogni probabilità Ed Carpenter, proprietario del team, nelle prossime settimane scioglierà le riserve del caso.

Vincenzo Buonpane

 

{jcomments on}

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.