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Un terremoto improvviso colpisce la classe GTLM dellIMSA WeatherTech SportsCar Championship (WTSC), la spettacolare serie americana riservata alle GT ed ai prototipi. Porsche Motorsport, Casa che ha vinto l’ultima edizione del campionato con la coppia Laurens Vanthoor/Earl Bamber, lascerà la principale classe GT della serie alla fine del 2020 per via dei problemi legati all’emergenza sanitaria.

La casa di Weissach è il secondo costruttore che abbandona il campionato dopo la chiusura, al termine del 2019, del progetto Ford GT, casa in pista con il Chip Ganassi Racing. Earl Bamber, Laurens Vanthoor, Fred Makowiecki e Patrick Pilet restano dunque senza un sedile per il prossimo anno.

GTLM, solo due marchi rimasti

Dopo la 12h di Sebring, prova che chiuderà la stagione 2020 dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship, resteranno solo due i marchi impegnati nella serie: BMW e Corvette.

La prima, dopo aver lasciato il FIA World Endurance Championship per delle polemiche legate al BoP, ha puntato tutto sull’America dove ha due solide formazioni. La M8 GTE, auto che ha preso il testimone della storica BMW Z4 (modello che era ammesso solo in GTLM e non nella GTE del WEC), dovrebbe restare della partita contro le due Corvette. La casa di Detroit, al debutto alla Rolex 24 at Daytona 2020 con la nuova C8R, guarda con attenzione la situazione di una realtà, quella delle GTE, che sembra essere in crisi.

Con due costruttori, tre se consideriamo le sporadiche occasioni in cui al via troviamo anche la Rossa di Risi Competizioni, come può sopravvivere la GT Le Mans (GTLM)?

Un ritorno al passato

IMSA, che per ‘riempire’ lo schieramento ha mille possibilità, potrebbe valutare la possibilità di ritornare al passato della Rolex Grand-Am Series.

Ricordiamo infatti che il WTSC attuale, dal 2014, presenta la Grand-Am Series e l’American Le Mans Series, due serie che per anni si sono condivise lo scettro di ‘migliore d’America’. La Grand-Am possedeva nel proprio calendario la 24h di Daytona ed aveva sui propri tracciati le GTD e le DP, mentre l’ALMS poteva vantare la 12h di Sebring e la Petit Le Mans. Le GTLM, presenti in quest’ultima categoria, confluirono insieme alle classiche di Sebring e Road Atlanta nel progetto dell’IMSA WTSC insieme alle DP ed alle GTD.

Con quattro auto è molto probabile che IMSA possa pensare di abbandonare la classe che, a tutti gli effetti, è paragonabile alla GTE PRO che partecipa nel Mondiale endurance.

Le DP, sostituite dal 2022 dalle nuove LMDh e, a quanto pare, dalle Hypercar di ACO, la formula che scatterà dal 2021, resterebbero la classe regina, mentre le GT3 tornerebbero ad essere le uniche padrone del panorama gran turismo con la GT Daytona (GTD).

LMP3, una scelta innovativa che sembra non convincere

Al posto delle GTLM, IMSA potrebbe inserire nella serie principale le LMP3, la serie prototipi che possiamo a grandi linee definire propedeutica per la LMP2. L’International Motor Sport Association ha, tra i campionati che gestisce, una realtà riservata a questa tipologia di auto: l’IMSA Prototype Challenge.

Non sembra però necessario l’impiego delle LMP3 nella classe ‘regina’ dell’importante serie statunitense. Il motivo è legato alle GT3 che, diventando la categoria principale dopo le DPi, avranno sicuramente un forte richiamo per nuovi team o costruttori e colmerebbero facilmente il ‘buco’ lasciato dalle GTLM.

GTLM sembra morire, le GTE sono superate?

Le due realtà, l’americana GTLM di IMSA e la Mondiale GTE-PRO del WEC, stanno soffrendo. Nel primo caso sono quattro le auto restanti, mentre nel secondo sembrano ‘salire’ a sei i marchi impegnati. Porsche, out dalle piste statunitensi dal prossimo anno (non si esclude una presenza nelle prove storiche della serie come la 24h di Daytona o la 12h di Sebring), ha confermato per il momento il progetto nel FIA WEC.

Ferrari, Aston Martin e la casa di Stoccarda sono i tre costruttori che dovrebbero restare impiegati nella principale realtà del campionato ‘europeo’.

Le GTE, in generale, non vivono però una bella situazione. Corvette, Ferrari, Porsche, BMW ed  Aston Martin sono gli unici produttori al mondo di queste fantastiche e costosissime auto, le uniche ammesse nel WEC. Se in IMSA si può fare a meno di queste fantastiche vetture, il Mondiale endurance deve trovare una soluzione in tempi rapidi.

L’idea, l’unica, sarebbe quella di inserire le GT3. Queste ultime, impiegate in tutto il globo in svariate categorie, potrebbero finalmente sbarcare a Le Mans e contendersi un campionato del mondo vero. Ricordiamo infatti che il trofeo globale riservato a questa tipologia di auto è l‘intercontinental GT Challenge, serie che però non può essere considerata come tale perché non è disciplinata dalla FIA, ma da SRO.

Con l’introduzione anche nel WEC delle LMDh e prima ancora delle Hypercar, potrebbe esserci un passaggio di consegna storico anche nella classe GT che cambierebbe molte dinamiche all’interno del motorsport.

Luca Pellegrini

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