6h Glen
Foto. Michelin Racing USA twitter

Filipe Albuquerque/Ricky Taylor hanno conquistato l’edizione 2022 della 6h del Glen, settima competizione dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Connor De Phillippi/ John Edwards/Augusto Farfus (BMW #25) primeggiano in GTD PRO, mentre Mercedes svetta in GTD con Russell Ward/Philip Ellis/Marvin Dienst (Winward Racing #57). 

In una serata ricca d’emozioni è da segnalare anche la bellissima affermazione di Ben Keating/Scott Huffaker/Mikkel Jensen (PR1/Mathiasen Motorsports #52) e di Gar Robinson/ Felipe Fraga /Kay van Berlo (Riley Motorsports #74 ), rispettivamente in LMP2 ed LMP3.

Aggiornamento: Nel post gara è arrivata la squalifica della BWM #25 del Team RRL e della Mercedes #56 del Winward Racing. I vincitori della GTD PRO e della GTD sono stati squalificati per non aver rispettato il tempo minimo di guida, Heart of Racing ha potuto festeggiare in entrambe le classi con la #23 e la #27.

Shank Racing vs WTR alla 6h Glen

Ottimo start per Acura, semplicemente superiore con Tom Blonqvist (Meyer Shank Racing W/Curb-Agajanian #60/Acura) e soprattutto Filipe Albuquerque (WTR #10/Acura). Il vice-campione della serie si è portato subito al comando ed ha controllato la prima ora, una fase che si è conclusa con una caution in seguito a dei problemi per l’Oreca #81 (LMP2) di DragonSpeed.

Shank Racing #60 ha ripreso la leadership ai box sull’auto #10 di WTR ed ha controllato il restart e la seguente parte, caratterizzata da una serie di bandiere gialle per dei problemi ad alcune LMP3. Su tutte citiamo l’incidente della Ligier #13 (AWA) alla prima curva ed principio d’incendio sulla LMP3 #6 di  Muehlner Motorsports America.

Acura contro il resto del mondo

La seconda ora è stata una vera e propria fase di transizione con l’Acura #10 che ha cambiato strategia rispetto ai rivali. Taylor/Albuquerque si sono alternati in vetta con Blonqvist/Jarvis #60 hanno concluso in cima al gruppo tre interessanti ore di una delle sfide più importanti dell’anno.

La sfida tra Shank Racing #60 e WTR #10 hanno dato spettacolo ritrovandosi più volte in lotta nonostante delle strategie differenti. Tutto è rimasto incerto fino ad 1h e 40 dalla conclusione quando, all’ingresso di curva 7 la Lamborghini #39 di  CarBahn with Peregrine Racing. L’auto ha impattato violentemente contro le barriere, l’incidente è stato invitabile dopo un contatto con l’Oreca 07 Gibson LMP2 #20 di High Class Racing che a sua volta veniva colpita dall’auto #29 di Racing Team Nederlands. La caution è subito scattata, la gara è stata sospesa per maltempo. 

20 minuti con il cuore in gola

A 20 minuti dalla fine la 6h del Glen è ripresa alla grande con Albuquerque che sulla falsariga del primo passaggio ha superato ogni ipotetica difesa di Blomqvist alla ‘Bus Stop’. La battaglia non è finita nell’immediato, tutto è concluso alla bandiera a scacchi dopo una lotta epica tra i primi quattro della graduatoria.

Blomqvist ha iniziato a studiare Albuquerque, mentre le Cadillac Racing provavano a sorprendere i rivali. Il portoghese non si è fatto intimidire dal vincitore della Rolex 24 at Daytona che nel traffico è stato semplicemente perfetto, abile a respingere ogni assalto da parte di Bourdais che si è dovuto accontentare del terzo posto.

LMP2:  PR1 Mathiasen Motorsports al top in volata

Ben Keating/Scott Huffaker/Mikkel Jensen (PR1/Mathiasen Motorsports #52) hanno vinto la prova di Watkins Glen dell’IMSA WTSC. Finale in volata nella seconda classe riservata ai prototipi della serie con l’Oreca #52 che ha primeggiato per soli 107 millesimi su John Farano/Louis Deletraz /Rui Andrade (Tower Motorsport #8) e Frits van Eerd/Giedo van der Garde/Dylan Murry (Racing Team Nederland #29).

Keating e Thomas al top sin dal via

Ben Keating ( PR1/Mathiasen Motorsports #52) e Steven Thomas (PR1/Mathiasen Motorsports #11) hanno controllato la prima parte di gara in LMP2. Le due auto, in lizza senza sconti per il primato, hanno perso terreno in successione dopo 60 minuti d’azione per due distinti motivi. La prima è stata sanzionata per aver ignorato le bandiere gialle, la seconda si è allontanata per non aver rispettato il semaforo rosso all’uscita della pit lane.

Andreas Fjordbach/Dennis Andersen/ Fabio Scherer (High Class Racing #20), Henrik Hedman/Juan Pablo Montoya/Sebastian Montoya (DragonSpeed #81) e rits van Eerd/Giedo van der Garde/Dylan Murry (Racing Team Nederland #29) si sono alternati in vetta di una prova che è entrata sempre più nel vivo nelle ultime 3h. Le squadre in questione sono rimaste in lizza per il primato anche nei minuti successivi, una lotta che è stata ‘spezzata’ ad 1h e 30 dalla fine per il maltempo.

Scott Huffaker (PR1/Mathiasen Motorsports #52) è stato semplicemente perfetto con il ritorno della bandiera verde. La squadra che ha colto con Ben Keating la pole-position ha beffato Louis Deletraz, alfiere di Tower Motorsport #8. 

Il campione in carica dell’European Le Mans Series ha cercato sino all’ultimo di replicare quanto fatto a Laguna Seca, una missione sfiorata per 107 millesimi. Terzo posto per Frits van Eerd/Giedo van der Garde/Dylan Murry (Racing Team Nederland #29), bravi nel finale ad approfittare di una sanzione assegnata alla vettura #81 di DragonSpeed.

LMP3, Riley Motorsport si conferma al top alla 6h Glen

Gar Robinson/ Felipe Fraga /Kay van Berlo replicano l’acuto nella Rolex 24 at Daytona e mettono in bacheca la LMP3. Gara perfetta per Riley Motorsports #74 che in scioltezza ha primeggiato sui rivai.

Riley Motorsports senza avversari nell’Endurance Cup

Dopo una parentesi al top di Nico Varrone ( FastMD Racing #40), Riley Motorsports #74 ha preso il largo con  Gar Robinson/ Felipe Fraga /Kay van Berlo. I vincitori della Rolex 24 at Daytona 2022 hanno allungato e dopo aver passato per primi il traguardo delle 3h (punti per la Michelin Endurance Cup) hanno messo più di un giro sul resto degli avversari.

Gli ultimi 35 minuti sono stati una vera e propria passerella conclusiva per la squadra americana che con il titolo 2021 ha gareggiato nella recente 24h Le Mans nella classe GTE PRO. Secondo posto per Jon Bennett /Colin Braun/George Kurtz (CORE autosport #54 ) e Jarrett Andretti/Josh Burdon/Gabby Chaves (Andretti Autosports #36).

GTD PRO, la prima di BMW #25 con il carburante

BMW vince la 6h del Glen per la classe GTD PRO con Connor De Phillippi/ John Edwards/Augusto Farfus (BMW #25), abili nel finale ad avere la meglio con la gestione del carburante al termine di una corsa che ha visto molteplici cambi al vertice.

BMW parte forte con Aston

Connor De Philippi (BMW RLL #25) e Ross Gunn (Heart of Racing #23/Aston Martin) si sono contesi la leadership nelle prime battute di una prova subito molto avvincente. Tutto è rimasto abbastanza stabile fino a 5h e 10 dalla conclusione quando, in occasione della prima sosta, l’Aston Martin #23 non si è fermata in pit road.

Quest’ultima ha gestito la ripartenza di una prova che presto passerà nelle mani di Ben Barnicoat (Vasser Suillivan #14/Lexus). L’auto giapponese ha dato del filo da torcere ai rivali che con il passare dei minuti si sono allontanati dalla vetta. La situazione è cambiata nei minuti seguenti, Davide Rigon (Risi Competizione #62/Ferrari) e Mathieu Jaminet (Pfaff Motorsports #9/Porsche) sono tornati all’attacco a meno di 4h dalla conclusione ravvivando una corsa che sin dal via ha visto in difficoltà la Mercedes #97 del WeatherTech Racing. 

6h Glen: BMW svetta salvando il carburante

Gli ultimi 20 minuti sono stato oltremodo spettacolari, una fase che ha lasciato che ha condannato i protagonisti della Top3. Risi Competizione #62 (Ferrari), Vasser Sulllivan #12 (Lexus) e Pfaff Motorsports #9 (Porsche) hanno dovuto fermarsi per un rabbocco di carburante che ha premiato la BMW #25 del Team RRL con Connor De Phillippi/ John Edwards/Augusto Farfus.

Prima affermazione in GTD PRO per il marchio bavarese con la nuova M4 GT3, il terzo costruttore differente ad imporsi nella Michelin Endurance Cup 2022 dopo Daytona (Porsche) e Sebring (Corvette). Seconda piazza per Ross Gunn/Alex Riberas (Heart of Racing #23/Aston Martin), terza per Davide Rigon/Daniel Serra (Risi Competizione #62).

GTD, Mercedes trionfa con Winward Racing

Winward Racing ha vinto la 6h del Glen in GTD con Russell Ward/Philip Ellis/Marvin Dienst. Finale incredibile per la vettura tedesca che dalla seconda metà della competizione non ha avuto rivali difendendosi al meglio negli ultimi concitati minuti.

Mercedes competitiva sin dal via

Stevan McAleer (Team Korthoff Motorsports #32/Mercedes) ha tenuto la pole-position prima di inchinarsi a Richard Heistand (Vasser Sullivan #12/Lexus) ed a Robby Foley (Turner Motorsport #96/BMW). Quest’ultimo ha fatto la differenza balzando leader con un bellissimo sorpasso ai danni dei rivali che sono tornati all’attacco con l’inizio della seconda ora.

Come accaduto in GTD PRO, Lexus ha preso il controllo delle operazioni prima di passare il testimone alla McLaren #70 di Inception Racing con il sudafricano Jordan Pepper. Ottimo stint per il campione in carica del Fanatec GT World Challenge America Powered by AWS, abile a prendere la leadership allo scoccare delle 3h.

Nella prima parte della corsa abbiamo assistito anche all’uscita di scena della già citata Mercedes #32, out dopo un contatto alla Bus Stop con un doppiaggio. Giornata da dimenticare per i leader del campionato, autori ieri della pole-position.

Mercedes sorprende tutti e vince la 6h Glen

Nella seconda parte dell’evento la Mercedes #56 del Winward Racing ha preso in mano la situazione ed ha tentato di allungare, una missione non riuscita anche a causa della bandiera rossa scattata per maltempo ad 1h e 30 dalla conclusione.

La ripresa delle attività nessuno ha messo in discussione il primato di Phil Ellis. L’elvetico, accompagnato da Russell Ward/Marvin Dienst, è riuscito nell’impresa di difendere il primato completando davanti a tutti con tre secondi di scarto su Roman De Angelis /Maxime Martin/Ian James (Heart of Racing #27/Aston Martin) e Brendan Iribe /Ollie Millroy/ Jordan Pepper (Inception Racing #70/McLaren)

Prossima gara da non perdere tra una settimana a Mosport, round canadese che torna dopo due stagioni d’assenza in seguito all’emergenza sanitaria.

Luca Pellegrini

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.