Sebring 12h

Con ancora negli occhi le emozioni della Rolex 24 at Daytona, l’IMSA WeatherTech SportsCar Championship si prepara per la 12h di Sebring, seconda tappa della stagione. Nella ‘casa dell’endurance americano’ lo spettacolo è assicurato in un week-end che si profila molto interessante in tutte le cinque classi in pista. Trentasei auto, suddivise in DPI, LMP2, LMP3, GTLM e GTD, sono pronte a sfidarsi nella famosa pista che sorge in Florida, tappa che eccezionalmente ha chiuso l’anno 2020.

Al Sebring International Raceway ci attendiamo un bis di quanto abbiamo visto a Daytona lo scorso gennaio. Le due Acura, le quattro Cadillac e la Mazda sono pronte per contendersi quella che sarà la seconda prova della Michelin Endurance Cup, mini serie che racchiude tutte le competizioni di durata del campionato.

Taylor cerca il bis dopo Daytona, occhio a Mazda

Wayne Taylor Racing cerca la conferma dopo la strepitosa affermazioni nel ‘World Center of Racing, la terza consecutiva, la quarta negli ultimi cinque anni. Ricky Taylor/ Filipe Albuquerque/Alexander Rossi #10 tornano in pista pronti a battagliare con Cadillac e con l’imprevedibile Mazda.

Dopo il terzo posto a Daytona, rimontando tre giri dalla testa della corsa, Oliver Jarvis/Harry Tincknell/Jonathan Bomarito #55 inseguono il secondo successo in questa speciale classica. Ricordiamo infatti che lo scorso novembre fu proprio il marchio asiatico ad aggiudicarsi il successo sorprendendo nel finale i rivali. In casa Acura attenzione anche alla vettura #60 di Meyer Shank Racing with Curb-Agajanian di Dane Cameron/Oliver Pla/Juan Pablo Montoya.

Sebring 12h: quattro Cadillac all’attacco

La #01 di Chip Ganassi Racing, la #31 di Action Express e la #5 di JDC-Mustang Sampling Racing tentano la rivincita dopo aver sfiorato il successo nella prima prova. Tutte queste compagini hanno la possibilità di primeggiare a Sebring dopo aver controllato per svariate ore l’evento di Daytona. Rengen van der Zande/Kevin Magnussen/Scott Dixon inseguono il primo sigillo con Ganassi, oltremodo rallentati alla 24h in seguito ad una foratura nel finale.

Action Express Felipe Nasr/Pipo Derani/Mike Conway #31 deve rifarsi dopo alcune noie tecniche che hanno limitato questo forte equipaggio nella lotta al successo finale nella prima uscita stagionale. Attenzione anche ai francesi di Bourdais/Loic Duval/Tristan Vautier #5, outsider di lusso per la vittoria overall insieme alla Cadillac #48 di Action Express. I secondi classificati della Rolex 24 hanno annunciato la partecipazione alle restanti competizioni endurance. Simon Pagenaud, Jimmie Johnson e Kamui Kobayashi si alterneranno dunque in quel di Sebring e nelle restanti prove di Watkins Glen e Road Atlanta.

Sebring 12h: Era Motorsport cerca conferme in LMP2

Si dimezzano i partecipanti alla Sebring 12h per la classe LMP2. Dwight Merriman/Kyle Tilley/Ryan Dalziel #18 sono pronti a confermarsi dopo la splendida affermazione a Daytona. Era Motorsport dovrà vedersela con PR1/Mathiasen Motorsports, Oreca che ha dominato la prima fase della Rolex 24. Scott Huffaker/Mikkel Jensen/Ben Keating #52 sono i favoriti d’obbligo in una classe che accoglie United Autosports.

La formazione che ha vinto la 24h di Le Mans, il FIA World Endurance Championship e l’European Le Mans Series in LMP2, torna nell’IMSA con Guy Smith/Jim McGuire/Wayne Boyd #22. Il terzetto è da tenere d’occhio come outsider di lusso insieme a Steven Thomas/Tristan Nunez/Thomas Merrill/Matt Bell #11 (WIN Motorsport) e Timothé Bure/ Matthieu Vaxiviere/Gabriel Aubry/John Farano #8 (Tower Motorsport).

Chi vincerà la prima 12h di Sebring tra le LMP3?

Dopo il debutto per la prima volta nella 24h di Daytona, le LMP3 si preparano ad esordire nella mitica località di Sebring. Gar Robinson/Spencer Pigot/Scott Andrews #74, portacolori del Riley Technologies, ha dominato la prima sfida del campionato imponendo un ritmo pazzesco sulla concorrenza.

Jon Bennett/Colin Braun/George Kurtz #54 (CORE autosport) sono i diretti rivali della Ligier #74, ma attenzione ai tanti outsider. Sean Creech Motorsports #33 e l’equipaggio #91 di Riley Technologies potrebbero togliersi delle importanti sorprese nel corso del week-end che ci apprestiamo a vivere.

GTLM: Corvette favorita, ma tutto è da scrivere

Corvette cerca il bis a Sebring dopo una splendida doppietta a Daytona, evento che non accadeva dal 2016. I campioni in carica, l’americano Jordan Taylor e lo spagnolo Antonio Garcia, tornano al volante della Chevy #3 dopo il bizzarro avvenimento della 24h quando, dopo 17 ore, l’iberico è stato allontanato dall’ovale per la positività al Coronavirus.

Gli alfieri della C8. R #3, supportati dall’olandese Nicky Catsburg e Nick Tandy/Tommy Milner/Alexander Sims #4 inseguono un nuovo importante obiettivo in un week-end in cui ci attendiamo una risposta da parte della concorrenza.

BMW, protagonista a più riprese nel bene e nel male a Daytona, presenta al via Connor De Phillippi/Philipp Eng/Bruno Spengler #25 e John Edwards/ Augusto Farfus/Jesse Krohn #24. Non dimentichiamoci della Porsche con WeatherTech/Proton Competition #79 di Cooper MacNeil/Matt Cambell/Mathieu Jaminet, vettura che potrebbe essere l’outsider di lusso nella 12h che ci apprestiamo a vivere, manifestazione che negli anni ha sempre regalato sorprese dell’ultimo minuto.

Sebring 12h: Mercedes contro tutti in GTD

Maro Engel/Indy Dontje/Philip Ellis/Russell Ward #57 hanno festeggiato a Daytona la prima vittoria di HTP Winward Motorsport, formazione che non aveva mai vinto la Rolex 24. Il quartetto citato non sarà però presente in circuito completamente diverso che potrebbe ribaltare i valori in campo. Il Balance of Performance (BoP) ha indubbiamente aiutato la casa di Stoccarda che, in Florida, poteva puntare su una velocità di punta nettamente superiore alla concorrenza.

Solo l’ufficiale Maro Engel resterà presente nella categoria, ma con il SunEnergy1 Racing. Il tedesco si alternerà con Kenny Habul/Mikael Grenier sull’AMG #75, a podio nella 24h che ha aperto una stagione. Anche Alegra Motorsport con Daniel Morad/Billy Johnson/Michael De Quesada #28 rappresenterà la casa tedesca nella prova di questo week-end, sfida in cui sono molti a caccia di una rivincita.

Lamborghini è il primo costruttore che cercherà di rifarsi. Grasser Racing, out con entrambe le auto a fine gennaio, schiererà una singola auto con Misha Goikhberg/Franck Perera/Tim Zimmermann #19. Confermata invece la formazione di Paul Miller Racing con Bryan Sellers/Madison Snow/Corey Lewis #1, terzi a Daytona al termine di una bella rimonta.

Il marchio teutonico si è difeso nel primo atto con Wright Motorsport, mentre è mancato all’appello il terzetto di Pfaff Motorsport. Ryan Hardwick/Patrick Long/Jan Heylen #16, a segno lo scorso novembre a Sebring e Zach Robichon/Laurens Vanthoor/Lars Kern #9 difendono i colori Porsche in una classe che come sempre è impronosticabile.

Lexus e BMW sempre all’attacco, attenzione ad Aston

Sono altri tre i marchi da non sottovalutare in vista del secondo appuntamento dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Lexus, out con entrambe le auto nella 12h di Sebring in seguito a dell’olio in pista alla famigerata ‘Sunset Bend’, deve rifarsi dopo una deludente 24h di Daytona. Vasser Sullivan conferma Jack Hawksworth/Aaron Telitz/Kyle Kirkwood sulla #14 e Zach Veach/Frank Montecalvo/Robert Megennis sulla #12, oltremodo attardata nella prima uscita del 2021.

Manca all’appello la Ferrari, assoluta protagonista nell’opening round. Ricordiamo infatti la lunga battaglia, finita in seguito ad un contatto, tra la 488 GT3 di Matteo Cressoni/Simon Mann/Nicklas Nielsen/Daniel Serra #21 (AF Corse) e la già citata Mercedes #57 alla prima impegnativa staccata del circuito di Daytona.

Attenzione a BMW, iscritta con Bill Auberlen/Robby Foley/Aidan Read #96. La M6 GT3 di Turner Motorsport #96 resta una candidata al successo in una realtà che spesso ci ha abituato a battaglie serrate fino all’ultimo minuto. Attenzione anche ad Aston Martin, all’attacco a Daytona Ross Gunn/Roman De Angelis/Ian James #23 (Heart of Racing).

Appuntamento sabato 15.15 in diretta come sempre su IMSA.com.

Luca Pellegrini

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