Dopo più di un mese dalla 24 Ore di Daytona, terminata con toni accesi nel finale, si ritorna in Florida per il secondo appuntamento stagionale della serie nordamericana, ma in quel di Sebring per la celebre 12 Ore. Storica gara di durata avviata nel lontano 1950 che, fatta eccezione per l'annata 1951, ha contribuito da allora a scrivere ininterrottamente la storia e consacrare numerosi costruttori e piloti. Dal 2014 essa è nuovamente presente nel calendario IMSA Sportscar.

 

Si inizia col sole (o con la pioggia), per poi abbracciare il tramonto, quindi la notte con la bandiera a scacchi che, quasi sempre, è caratterizzata dall’arrivo in volata, elemento che impreziosisce lo spettacolo proposto dall’intero evento. Sono queste le fasi che contraddistinguono la 12 Ore di Sebring: celebre gara di durata iniziata nel 1950, che dal 2014 fa nuovamente parte del calendario dell’IMSA Sportscar. Tracciato adiacente, nonché in parte “occupante”, all’aeroporto di Hendricks Field, possiede una consistenza dell’asfalto e un layout particolarmente tortuoso per la meccanica e per i piloti stessi.

Prototype (P) – 11 auto. A seguito della vittoria della Cadillac DPi del Wayne Taylor Racing, nell’equipaggio del team di Wayne Taylor debutterà Alex Lynn: il britannico è stato annunciato al fianco dei fratelli Taylor (Ricky e Jordan) anche per la Petit Le Mans del prossimo ottobre. Novità anche in casa Mazda: l’ex pilota Ford nel WEC, Marino Franchitti, si unirà al fianco di Tom Long e Joel Miller sulla RT24-P.

Prototype Challenge (PC) – 4 auto. Poco da dire circa il monomarca formato dalle Oreca-Chevrolet, che vede l’iscrizione di sole 4 auto. Ricordiamo che a Daytona primeggiò il Performance Tech Motorsports con i piloti James French, Patricio O’Ward, Kyle Masson e Nicholas Boulle.

GT Le Mans (GTLM) – 10 auto. Atteso come non mai il sequel di Daytona che ha visto giocarsi la prima posizione all’ultima ora con 6 auto appaiate in meno di 5 secondi, tra cui: Ferrari, Porsche e Ford, con quest’ultima al successo con lo stesso equipaggio di Le Mans (Muller, Hand e Bourdais) e che sarà al via con tre GT. Per la Porsche 911 RSR vi sarà il debutto a Sebring: la GT a motore centrale di Zuffenhausen potrà dire la sua grazie alla nuova aerodinamica che ha colmato il gap nei confronti dei competitors. Ferrari, reduce da un’egregia prestazione a Daytona, vedrà nell’equipaggio del Risi Competizione i due titolari, Giancarlo Fisichella e Toni Vilander, insieme a James Calado, ormai un volto noto all’interno del team di Beppe Risi nelle gare di maggior durata.

GT Daytona (GTD) – 21 auto. Nonostante la riduzione degli iscritti rispetto a Daytona, la medesima classe rimane la più numerosa: ben 21 auto. Il costruttore che prevale sugli altri è Lamborghini (6 auto). Al via con le rispettive Huracan GT3 numerosi italiani: Mirko Bortolotti (GRT Grasser Racing Team) e Paolo Ruberti (Dream Racing). Inoltre: Emanuele Busnelli, Fabio Babini e Michele Beretta (Ebimotors). Ferrari unica a schierare una sola auto, rappresentata dal team di Giacomo Mattioli: Scuderia Corsa, che vedrà in equipaggio Christina Nielsen e il duo tricolore formato da Alessandro Balzan e Matteo Cressoni.

Entry list: 12 Ore di Sebring

12 ORE DI SEBRING – ORARI ITALIANI DEL WEEKEND:

Giovedì 16 marzo:
FP1 | 16:10-17:10
FP2 | 20:15-21:15
FP3 | 00:30-02:00

Venerdì 17 marzo:
FP4 | 14:20-15:20
Qualifiche GTD | 18:00-18:15
Qualifiche GTLM | 18:25-18:40
Qualifiche PC | 18:50-19:05
Qualifiche P | 19:15-19:30

Sabato 18 marzo:
Warm Up | 13:00-13:20
Gara | 15:40

(Qualifiche e gara visibili in live streaming sul sito web ufficiale e su LiveGP.it)

Matteo Milani

 

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