Fernando Alonso: voto 10. Il matador di Oviedo prende il toro (anzi, il Cavallino…) per le corna ed il Montmelò si trasforma in un’arena impazzita. Il bello è che ad assecondarlo c’è anche un mezzo che gli permette di lasciare solo le briciole agli avversari. Di certo, lui ci mette anche del suo: da antologia il doppio sorpasso all’esterno nel corso del primo giro. Roba da uomini duri, roba da fuoriclasse.

Kimi Raikkonen: voto 9. E con questa fanno 33. Come le gare consecutive portate a termine dal finlandese: che non a caso si conferma in piena lotta per il Titolo Piloti. Come al solito tiene a galla la Lotus, guida in maniera impeccabile e massimizza il risultato finale. Manca solo che sorrida sul podio, ma sarebbe chiedergli troppo.

Felipe Massa: voto 8. Il suo risultato finale è condizionato dalla penalizzazione inflittagli in qualifica, altrimenti sarebbe potuta essere una doppietta Ferrari. Lui dice di non aver ostacolato Webber, ma il regolamento parla chiaro: stia attento a controllare meglio negli specchietti la prossima volta. Si qualifica ad un solo millesimo dal compagno, in gara poi parte come un forsennato e si ritrova in zona podio: bravo, ma Alonso rimane comunque un miraggio.

Nico Rosberg: voto 8. Ormai non esulta nemmeno più dopo la pole del sabato, probabilmente perchè cosciente di dover soffrire in gara. In qualifica compie un giro mostruoso, ma in gara le previsioni pessimistiche si trasformano, purtroppo per lui, ben presto in realtà. Se non altro, impara la lezione del Bahrain e cerca di gestire meglio le gomme: alla fine è sesto, meglio di niente.

Sebastian Vettel: voto 7. Un week-end difficile per il tedesco, che quando ha tra le mani una vettura non irresistibile si ritrasforma in un pilota normale: parte terzo e arriva quarto, per la prima volta giù dal podio. Almeno si è risparmiato una probabile buona dose di fischi da parte del pubblico spagnolo.

Paul Di Resta: voto 7. Ancora una volta bravo, concreto ed efficace. Unico del duo Force India ad entrare nella top ten in qualifica, compie una gara senza sbavature, portando a casa un buon 7° posto con una vettura meno brillante rispetto al Bahrain. Si sta riprendendo dopo un inizio di stagione non facile.

Daniel Ricciardo: voto 7. Marko dice che è lui il candidato numero uno al sedile vacante in Red Bull: in pochi all’inizio ci credevano, ma se continua così le sue quotazioni saranno inevitabilmente destinate a salire. Finisce ancora a punti con una Toro Rosso apparsa in netta ripresa, e lui sembra aver finalmente raggiunto quella costanza di risultati e prestazioni che gli mancava.

Esteban Gutierrez: voto 7. La sorpresa della giornata. Peccato per l’ingenuità commessa in prova, quando non si avvede di Button e perde tre posizioni in griglia. Ma la Sauber in gara si dimostra competitiva, e lui si ritrova addirittura in testa per un paio di giri ritardando il primo pit-stop. Arriva ad equiparare le prestazioni di Hulkenberg, il che non è poco. Alla fina sfiora i punti, ma se corre così ci saranno senz’altro altre occasioni.

Sergio Perez: voto 7. Finisce nono, niente di straordinario. Ma almeno ha un doppio merito: entra in Q3 (contrariamente al compagno di team) e nel finale, quando giunge alle spalle di Button, si comporta saggiamente evitando di fare a ruotate come in Bahrain. Anche se il dubbio rimane: prudenza, ordine dal box, o gomme finite?

Lewis Hamilton: voto 6. Conquista la prima fila ma viene battuto (per la seconda volta consecutiva) dal compagno di squadra. In gara le sue gomme vanno presto in frantumi, e con esse i suoi sogni di gloria. Imbarazzanti (per il team) le sue comunicazioni via radio al box, del tipo: “Non posso guidare più piano di così”. Si ritrova quasi portato a spasso dalla vettura, e ad un certo punto persino in lotta con la Williams. Alla fine arriva dodicesimo e doppiato: quasi un record per uno che partiva dalla prima fila.

Mark Webber: voto 6. Senza infamia e senza lode, se non altro ha stavolta il merito di non sfigurare nel confronto con Vettel. Parte male (dov’è la novità?) e giunge quinto a soli 9″ dal compagno-rivale. Ma con la testa sembra già essere fuori dalla Formula 1.

Jenson Button: voto 6. Male in qualifica, dove non entra nemmeno nel Q3. In gara sfrutta al meglio la sua capacità di gestire le gomme, ed arriva a punti davanti al compagno di squadra. Ma che tristezza, ripensando alla McLaren dello scorso anno…

Nico Hulkenberg: voto 6. Leggermente sottotono rispetto ai week-end precedenti, per la prima volta vede Gutierrez avvicinarsi ai suoi tempi durante le prove. In gara è soprattutto sfortunato: la Sauber rimonta ma Nico è vittima dei…propri meccanici che in corsia box lo lasciano ripartire nel momento in cui arriva Vergne. Il patatrac è inevitabile: lui dice che senza quel problema sarebbe finito P8.

Jean-Eric Vergne: voto 6. Sa già che difficilmente conserverà il posto a fine stagione e almeno tenta di darsi una mossa. Sul bagnato è terzo nelle libere, poi in qualifica sfiora la Q2. La sua gara è rovinata da Hulkenberg che lo centra in corsia box e gli fora un pneumatico. Risultato: un altro ritiro.

Giedo Van Der Garde: voto 6. Stavolta la vince lui la gara dei “piccoli”, almeno nelle qualifiche. Fino a quando non è costretto al ritiro, con una ruota data per dispersa lungo il tracciato…

Romain Grosjean: voto 6. Nelle prove non è malaccio, con un settimo posto che diventa sesto grazie alla penalità inflitta a Massa. Poi in gara sparisce quasi subito: lo si vede rientrare con una sospensione rotta, e la sua avventura catalana finisce mestamente lì.

Adrian Sutil: voto 5. Week-end negativo: fuori dalla top ten in qualifica e costretto al ritiro in gara. Si consola pensando alla prossima gara a Montecarlo, dove ha sempre fatto bene.

Jules Bianchi: voto 5. Non può fare molto con questa Marussia, ed a poco serve la presenza al box di Luca Baldisserri, responsabile del programma FDA. Gli auguriamo che la stagione gli serva come occasione per fare esperienza, senza che per questo sia vittima della depressione da mancanza di risultati…

Valtteri Bottas: voto 5. Se non altro si prende la (magra) soddisfazione di stare ancora davanti al compagno di squadra in qualifica. Fosse stato titolare l’anno scorso, sicuramente saremmo stati in grado di dare un giudizio più attendibile sul suo reale potenziale.

Pastor Maldonado: voto 5. Il dominatore del week-end dello scorso anno si accomoda in una modesta terz’ultima fila. Se ci fosse un trofeo riservato ai…gamberi, lui e la Williams lo vincerebbero di sicuro. Nostalgia canaglia.

Max Chilton: voto 4. Lui e Pic fanno a gara a chi arriva ultimo. Il francese la “spunta” in prova; l’inglese, immancabilmente, in gara. Ma per lui è già un successo esserci.

Charles Pic: voto 4. Stavolta le prende da Van der Garde, e non è una bella novità. Tra Marussia e Caterham la sua carriera è destinata a proseguire nell’anonimato.

{jcomments on}

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.