Sono trascorsi quasi ventidue anni dalla scomparsa di Ayrton Senna, ma il mito del campione brasiliano rimane più che mai vivo e presente nella memoria collettiva. L'occasione per celebrarne le gesta è stata rappresentata dall'inaugurazione della mostra fotografica "Ayrton Senna. L'ultima notte", allestita presso il Museo della Velocità dell'Autodromo Nazionale di Monza. L'opera, realizzata attraverso una selezione di circa cento fotografie di Ercole Colombo (uno dei "decani" della Formula 1) ripercorre la carriera sportiva dell'asso brasiliano ma anche i suoi aspetti più intimi e profondi, grazie ai testi del giornalista Giorgio Terruzzi, autore del romanzo "Suite 200. L'ultima notte di Ayrton Senna" pubblicato in occasione del ventennale della scomparsa. 

Sono trascorsi quasi ventidue anni dalla scomparsa di Ayrton Senna, ma il mito del campione brasiliano rimane più che mai vivo e presente nella memoria collettiva. L’occasione per celebrarne le gesta è stata rappresentata dall’inaugurazione della mostra fotografica “Ayrton Senna. L’ultima notte”, allestita presso il Museo della Velocità dell’Autodromo Nazionale di Monza. L’opera, realizzata attraverso una selezione di circa cento fotografie di Ercole Colombo (uno dei “decani” della Formula 1) ripercorre la carriera sportiva dell’asso brasiliano ma anche i suoi aspetti più intimi e profondi, grazie ai testi del giornalista Giorgio Terruzzi, autore del romanzo “Suite 200. L’ultima notte di Ayrton Senna” pubblicato in occasione del ventennale della scomparsa. 

Il tutto è stato presentato in occasione di un’affollata conferenza stampa che ha visto la presenza, oltre che dei due artefici dell’iniziativa, anche di Roberto Scanagatti (sindaco di Monza), di Ivan Capelli (presidente AC Milano) e Andrea Dell’Orto (presidente dell’Autodromo Nazionale di Monza), per celebrare nel migliore dei modi un’iniziativa volta a ricordare la straordinaria avventura del fuoriclasse di San Paolo: dagli esordi in kart al debutto in Formula 1, passando attraverso la conquista di tre titoli mondiali, la rivalità con Alain Prost e tante magnifiche imprese. Fino a quel tragico weekend di Imola, con il drammatico incidente che il 1° Maggio 1994 pose fine alla vita di uno dei piloti più amati di sempre.

“La mostra su Ayrton Senna è un grandissimo risultato – ha dichiarato il Sindaco di Monza, Roberto Scanagatti – frutto dell’energia di importanti e promettenti talenti del nostro territorio e dei soggetti che hanno contribuito alla sua realizzazione. Un’occasione per ricordare un uomo dai grandi valori sportivi e umani”. Anche un commosso Ivan Capelli ha voluto ricordare il collega scomparso con un aneddoto: “Era il 1978 – ha detto l’ex-ferrarista – e dopo la vittoria nel Campionato Italiano Cadetti il mio meccanico Vittorio Cò mi disse: ‘A fine stagione andiamo all’Estoril a vedere la gara di Campionato del Mondo 100 cc Avenir. Dovrai dirmi quale pilota ti ho portato a vedere’. Titubante perchè dovevo scegliere tra oltre 100 piloti, indicai quello con tuta nera e casco giallo. Il mio meccanico mi diede una pacca sulla spalla e disse: ‘Bravo, la prima cosa giusta l’hai fatta. Adesso guarda e impara tutto quello che fa’. Era lui: Ayrton Senna Da Silva”.

Il percorso espositivo, aperto al pubblico (biglietto intero 7,00 euro) da oggi fino al 24 luglio 2016, potrebbe continuare ad essere disponibile dopo tale data presso un’altra location (durante la conferenza si è fatto il nome dell’Arengario di Monza) anche per dare modo ai numerosi appasssionati che giungeranno in città da ogni parte del mondo per assistere al Gran Premio d’Italia di ammirare un’opera imperdibile.

Da Monza – Marco Privitera

 

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