Gulf 12h
Foto: 2 Seas Motorsport twitter

Secondo acuto consecutivo per 2 Seas Motorsport che ha letteralmente dominato la Gulf 12h 2022, gara che apre il lunghissimo calendario riservato alle ruote coperte. La squadra araba si impone come nel 2021 con Sheikh Isa Al Khalifa/ Martin Kodric/ Ben Barnicoat #1 davanti alla gemella #66 di Morgan Tillbrook/ Casper Stevenson /Ian Loggie ed a Valentin Pierburg/ Dominik Baumann /Christoph Lenz (SPS Automotive Performance #88)

Gulf 12h, prima parte: 2 Seas Motorsport senza rivali

Mercedes ha gestito al meglio la pole-position con Ben Barnicaoat. Il britannico di 2 Seas Motorsport, secondo classificato nella Bathurst 12h del 2020, ha allungato sin da subito, mentre si accendeva la lotta per il secondo posto. L’alfiere del 2 Seas Motorsport ha portato dopo pochi minuti a 12 secondi il proprio margine su David Fumanelli (Monster VR46 Kessel Racing Team #46/Ferrari) e sulla Ferrari #61 di AF Corse affidata all’americano Conrad Grunewald.

Dopo una lunga SC, entrata nella seconda ora di gara in seguito all’incidente della Ferrari #11 di Roberto Pampanini, tutti si sono fermati ai box. 2 Seas Motorsport ha mantenuto il primato con l’auto di punta davanti alla gemella #66 ed alla Ferrari #46 che originariamente avrebbe dovuto accogliere anche Valentino Rossi. 

Problemi dopo il primo pit per la Mercedes #75 di Sun Energy 1 by SPS Automotive Performance, auto favorita per il successo finale con Kenny Habul/ Mikaël Grenier/ Maro Engel. La formazione tedesca ha perso più di 5 giri uscendo definitivamente dalla lotta per il successo.

2 Seas Motorsport ha preso il largo con Sheikh Isa Al Khalifa/ Martin Kodric/ Ben Barnicoat, padroni della classifica generale. Secondo posto per la gemella Morgan Tillbrook/ Casper Stevenson /Ian Loggie, leader della categoria PRO-Am sulla Mercedes #88 di Valentin Pierburg/ Dominik Baumann /Christoph Lenz (SPS Automotive Performance) ed alla Ferrari #46 di David Fumanelli/Alessio Salucci/Luca Marini.

L’addio di Attempto, la conferma di 2 Seas Motorsport

Dries Vanthoor (Attmpto Racing/Audi) ha agguantato il terzo posto nel corso della quarta ora a suon di giri veloci. Il campione in carica del Fanatec GT World Challenge Europe powered by AWS ha agguantato la Top3, mentre Luca Marini e Christoph Lenz si davano battaglia per il secondo posto in PRO-Am, quarto overall.

David Fumanelli ha riportato la Ferrari sul podio assoluto dopo aver passato la Mercedes di Valentin Pierburg e l’Audi #99 di Attempto Racing, precipitata in ottava piazza in seguito ad una penalità per track limits. L’avventura nell’isola di Yas del team tedesco si è spenta nei minuti seguenti in seguito ad un problema tecnico nel terzo settore della pista.

Tutto si è deciso negli ultimi minuti che hanno cambiato le sorti della classifica PRO-Am. Salucci ha ceduto il passo al danese Mikkel Mac (Baron Motorsport #91) ed ad Edward Cheever III (AF Corse #51). Mac sembrava destinato al terzo gradino del podio overall, ma la sfortuna ha voltato le spalle all’auto austriaca che a 5 minuti dalla conclusione della prima parte ha dovuto alzare bandiera bianca in seguito ad un problema tecnico.

Cheever ha approfittato della situazione per balzare e chiudere alle spalle della coppia del 2 Seas Motorsport, mentre Salucci perdeva un’altra posizione a favore della Mercedes #20 di SPS affidata a Valentin Pierburg/ Dominik Baumann /Christoph Lenz.

Gulf 12h, seconda parte: 

2 Seas Motorsport ha gestito la ripartenza con un giro di vantaggio sulla concorrenza. La vettura #1 ha preceduto la #66 sulla linea del traguardo, mentre la Ferrari #51 di AF Corse si difendeva dalla Mercedes #88 di SPS Automotive Performance e dalla 488 GT3 #46 del Monster VR46 Kessel Racing Team.

Baumann (SPS #88) ha preso il terzo posto e si è immediatamente sdoppiato nella classe PRO-Am infilando Ian Loggie che non ha opposto resistenza. Il primo concitato passaggio ha permesso a Salucci di salire al terzo posto in PRO-Am, mentre Cozzi scivolava da 3° a 5°.

Ben Barnicoat, pilota che nel 2022 ritroveremo in IMSA con Lexus (Vasser Sullivan) nella nuova GTD PRO, ha subito salutato il gruppo come da copione, mentre Loggie controllava il passo di Baumann.

Giorgio Sarnagiotto (Ferrari #51) ha recuperato e passato Luca Marini (VR46 #46) durante il secondo stint della serata, una mossa che ha permesso alla 488 GT3 #51 di conquistare l’ultimo gradino virtuale del podio per quanto riguarda la PRO-Am. Archiviate le prime 2h, senza molte emozioni, il 2 Seas Motorsport non ha arrestato la sua corsa verso il successo. Kodric ha allungato nuovamente, mentre Casper Stevenson si controllava leader della PRO-Am. Fumanelli ha passato subito la Ferrari #51 ed è tornato al terzo posto in PRO-Am che presto si trasformerà in secondo.

2 Seas Motorsport barcolla, ma non molla

Il momento che non ti aspetti è arrivato infatti a 2h e 15 dalla conclusione quando, in corsia dei box, la Mercerdes #66 del 2 Seas Motorsport è stata portata all’interno del box per dei problemi tecnici. Morgan Tillbrook/ Casper Stevenson /Ian Loggie sono scivolati al terzo posto in PRO-Am con un giro di scarto sulla Ferrari #46 e sull’AMG #88.

Baumann, secondo in gara e primo in PRO-Am, ha iniziato ad inanellare giri veloci in sequenza allungando su Luca Marini, come da pronostico inferiore al forte pilota austriaco che questa sera è stato semplicemente perfetto.

Le ultime due ore non hanno modificato la graduatoria con l’AMG #1 davanti alla Mercedes #88 ed alla Rossa #46, rispettivamente al primo ed al secondo posto in PRO-Am. Chiude il podio di classe la Rossa #51 (AF Corse) con Alessandro Cozzi /Giorgio Sernagiotto /Edward Cheever II. 

Appuntamento a prossimo dicembre (2022) per una nuova edizione della Gulf 12h che finalmente tornerà nella sua tradizionale collocazione nel calendario.

Luca Pellegrini

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