Marciello
Foto. GTWC Europe

Raffaele Marciello è stato senza dubbio il vero protagonista del round di Brands Hatch del Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS. La prima Sprint Cup dell’anno ha visto l’elvetico all’attacco insieme a Mercedes che si conferma la diretta rivale di Audi per il titolo 2022 di un campionato che è appena iniziato

Marciello vs il resto del mondo

Il pilota ufficiale Mercedes ha dato spettacolo sin dalle qualifiche, cruciali nell’impianto britannico in cui non è scontato superare. L’alfiere del marchio teutonico, dopo un salvataggio al limite alla ‘Paddock Hill’ ed una splendida pole-position nel pomeriggio di sabato, è stato il protagonista assoluto della domenica con due corse perfette.

Nella race-1, dopo aver ricevuto il volante dal teammate Timur Boguslavskiy, ha iniziato a rimontare posizioni con il chiaro intento di raggiungere l’Audi #32 di Dries Vanthoor (WRT) che cercava disperatamente di portarsi negli scarichi della Ferrari #53 di AF Corse che successivamente vincerà la prova.

Lo svizzero è riuscito nella sua missione, una Top3 che ha trovato conferme dallo spegnimento dei semafori della seconda competizione. Patric Niederhauser (Sainteloc Racing #25/Audi) ed il fratello di Laurens Vanthoor si sono accontentati di lottare per la seconda posizione, Boguslavskiy ha dovuto ‘semplicemente’ concludere l’opera iniziata dal  #89 del gruppo.

Mercedes vs Audi

Week-end da incorniciare per ‘Lello’ che con Mercedes si conferma (lo sapevamo già) come uno dei favoriti assoluti per il titolo del GTWC Europe. La prossima competizione, evento in casa per Akkodis ASP, vedrà nuovamente all’attacco le AMG GT3 che, lo ricordiamo, hanno dato tanta battaglia anche nell’Endurance Cup con il temibile trio composto da Marciello/Juncadella/Gounon. Da evidenziare l’assenza di quest’ultimo a Magny-Cours, impegnato nell’edizione 2022 della 12h di Bathurst (IGTC/GTWC Australia).

Audi è avvisata, la superiorità numerica è un aspetto relativo in un campionato così selettivo come il GTWC Europe. Occhi puntati come sempre su Dries Vanthoor/Charles Weerts #32, due volte campioni della Sprint Cup che nelle prime due uscite si sono confermati sempre nella Top3 rispondendo punto su punto alle prestazioni di Boguslavskiy/Marciello e Gounon/Pla.

Ferrari torna al top della Sprint Cup, ma non fatevi ingannare

Obiettivamente è un peccato non avere in pista una Ferrari ed una Lamborghini a tempo pieno nella Sprint Cup vista l’importante presenza nelle gare di durata. La Ferrari è tornata a vincere nella classifica overall con AF Corse #53 dopo 8 anni, un bellissimo successo che mette in in allerta tutti i protagonisti della Silver Cup.

Ulysse de Pauw /Pierre Alexandre Jean, reduci da una serie di esperienze tra GT3 con Bentley, hanno sfruttato al massimo una qualifica perfetta per contendersi una Top3 nei 60 minuti previsti. La Rossa si candida senza dubbio per la Silver Cup, la coppia scelta da AF Corse è obiettivamente la migliore di questa speciale categoria che già in passato aveva visto dei successi nella graduatoria assoluta.

Sono altri tre gli esempi che si trovano nella storia della Sprint Cup. Bastian/Neubauer (Mercedes) di imposero a Brands Hatch nel 2019,  mentre è da segnalare anche l’acuto di Gachet/Palette (Magny-Cours 2020) e di Feller/Fontana (Zandvoort 2021), rispettivamente con Audi e Lamborghini.

Valentino Rossi, una Top10 da confermare in Francia

Valentino Rossi ha colto nella race-2 la prima Top10 della propria carriera nel GTWC Europe. La leggenda del Motomondiale è atteso a confermarsi in un impianto che già conosce dopo dei test pre-stagionali come accaduto ad Imola.

La situazione sarà completamente diversa rispetto a Brands Hatch, e confermarsi non sarà semplice. La seconda corsa del fine settimana resta l’evento su cui puntare per l’ex centauro che al momento paga ancora un importante margine dai rivali sul giro secco.

Frédéric Vervisch dovrà continuare a svolgere il ‘lavoro sporco ‘ nella seconda prova, ovviamente con una qualifica nella Top10. La prima metà dello schieramento è un risultato che possiamo definire minimo per il vice-campione del FIA WTCR, pronto a supportare il ‘Dottore’ anche in Francia in una sfida tutta da vivere che non avrà eguali con Imola e la gara inglese che abbiamo appena commentato.

Luca Pellegrini

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