E’ stato un weekend storico quello appena concluso sul tracciato del Red Bull Ring per l’International Gt Open, che ha raggiunto il traguardo delle 200 gare. Dopo tredici anni di attività la serie organizzata da Gt Sport ha festeggiato questo importante risultato sulla pista austriaca, che ha regalato due gare con diversi protagonisti ed una classifica molto corta.




Gara 1

Reduci da una seconda gara sul tracciato di Spa-Franchorchamps non andata secondo le aspettative, il team Emil Frey è giunto in Austria con tutte le intenzioni di riprendersi la vetta della classifica. Cosa riuscita, almeno nella prima corsa del weekend, dopo la vittoria del sabato di Costa-Altoè. I due, sfruttando soprattutto l’assenza di handicap tempo, sono stati abili nel piazzarsi dietro alla McLaren dei poleman Saravia-Rueda, attendendo il momento delle soste per il primo stint. Qui, infatti, l’equipaggio di Teo Martin ha dovuto scontare il tempo aggiuntivo in pit lane, rientrando in terza piazza. Di questa situazione sono stati bravi ad approfittarne anche i debuttanti stagionali, Gonda-Visser, con la Bmw M6 Gt3 della Senkyr, ottimi secondi al traguardo alla loro prima gara nel Gt Open. Con le prime due posizioni congelate nella seconda parte di gara, tutta l’attenzione è stata incentrata sul duello in famiglia Teo Martin tra Rueda e Chaves. Il portoghese, ancor più penalizzato dall’handicap tempo in virtù della vittoria in gara 2 a Spa, è stato molto bravo a rimontare sul compagno di squadra e a sorpassarlo per il terzo posto negli ultimi giri. Oltre alla soddisfazione del podio, è stato anche un risultato importante per limitare al massimo i danni in ottica classifica. L’alfiere di Teo Martin ha anche provato ad insidiare la piazza d’onore, senza però riuscire a piazzare il colpo decisivo. Gara no per Grenier-Siedler, penalizzati di dieci secondi per un’entrata pericolosa in corsia box (e settimi al traguardo), e Ramos-Crestani, solo noni. In Pro-Am, primo successo per Schandorff-Tujala, mentre Hrachowina-Konrad hanno fatto loro la Am.

Gara 2

Aveva già vinto la gara numero 100 del Gt Open, ed era anche una delle principali favorite per la duecentesima gara. Si tratta dell’Aston Martin, in questo 2019 schierata dal team Optimum ed affidata per l’occasione a Wilkinson-Adam. Partita dalla pole grazie al gran lavoro del britannico già al via del Blancpain, la vettura numero 96 è riuscita a conquistare una vittoria piuttosto netta, complice un handicap tempo inesistente. Per il marchio inglese si tratta della prima vittoria dal 2016, quando a Monza vinse la Tf Sport, e la seconda in una ricorrenza di un centenario del Gt Open, susseguita a quella del 2012 a Budapest con il team Villois. Con la lotta per la vittoria accesasi solo nel finale, quando la McLaren di Saravia si è avvicinata pericolosamente all’Aston, fermandosi solo ad 1″3 ed alla seconda posizione, gli ultimi giri sono stati animati da una bella lotta a tre tra i big del campionato. Crestani è stato infatti eccellente nell’effettuare un doppio sorpasso per il podio con la sua Mercedes ai danni della Lambo di Costa e della McLaren di Kodric, con quest’ultimo altrettanto abile a passare il diretto rivale spagnolo per la quarta posizione. Un sorpasso che è valso la testa a pari punti nel campionato proprio tra gli equipaggi dell’Emil Frey e del Teo Martin. Altro brutto colpo invece per la seconda vettura del team svizzero, con Grenier-Siedler costretti al ritiro per un problema tecnico quando erano nelle prime posizioni. In gara 2 la vittoria in Pro-Am è invece andata al consueto Onslow-Cole, in coppia con Pierbourg per il sesto posto assoluto. In Am invece, un errore del leader Roda ha lasciato la doppietta di classe nelle mani di Hrachowina-Konrad.

Come detto, la classifica di campionato recita Chaves-Kodric e Costa-Altoè pari a quota 70 punti, con Saravia-Rueda attardati di dieci punti, Crestani-Ramos di 14 e Siedler-Grenier di 15 lunghezze. Il prossimo appuntamento sarà dopo la pausa estiva nel weekend del 7-8 settembre nel weekend di Silverstone.

Alessio Sambruna

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