Hamilton “uccide” il Mondiale. O quasi, perchè l’immediato dopo-gara potrebbe riservare clamorose sorprese. L’inglese ha infatti dominato l’86° edizione del Gran Premio d’Italia, dodicesima prova del Mondiale di Formula 1, imponendosi per la settima volta in stagione, precedendo sul traguardo la Ferrari di Sebastian Vettel e la Williams di Felipe Massa. Il “giallo” è però venuto prepotentemente a galla pochi minuti dopo la conclusione dlela gara, quando il delegato tecnico della FIA Jo Bauer ha segnalato che entrambe le Mercedes non avrebbero rispettato i parametri di sicurezza indicati dalla Pirelli in termini di pressione delle gomme. Secondo i rilevamenti effettuati poco prima del via, infatti, la monoposto di Hamilton presentava alla posteriore sinistra una pressione di 0.3 PSI inferiore al limite (stabilito in 19.5 PSI) e quella di Rosberg (ritiratosi a due giri dal termine) addirittura di 1.1. Valori stabiliti dopo il “fattaccio” di Spa, la cui violazione non presenta dunque precedenti che possano consentire di pronosticare la sanzione prevista. Al momento di scrivere queste righe, è in corso di svolgimento un meeting tra gli uomini della Federazione, i tecnici Pirelli ed i vertici della Mercedes, dal quale entro breve potrebbero emergere clamorose novità.

 

La gara, come detto, ha visto l’assoluto dominio di Lewis Hamilton, involatosi sin dal via e capace di costruire un ampio margine di vantaggio sugli avversari. Il britannico si è solo dovuto difendere alla prima curva dagli attacchi di Sebastian Vettel, per poi salutare il resto del gruppo a suon di giri veloci. Grazie al settimo successo stagionale, il campione del mondo in carica ha approfittato del ritiro del compagno di scuderia Nico Rosberg (fermatosi con la Power Unit in panne nel finale mentre era terzo per portare (salvo eventuali penalità) a 53 i punti in classifica di vantaggio sul rivale. Il quale ha vissuto a Monza un weekend realmente da dimenticare, dopo essere stato costretto a ripiegare sulla vecchia Power Unit nelle qualifiche: per la Mercedes è arrivato così il primo ritiro stagionale, a dimostrazione di come nemmeno le formidabili Frecce d’Argento siano “indistruttibili”.

 

La passione e il tifo del pubblico presente in massa a Monza ha dato una “spinta” in più alla Ferrari, capace di conquistare il secondo gradino del podio con Sebastian Vettel. Il tedesco è stato autore di una gara regolare, che lo ha visto mantenere un buon passo gara venendo impensierito solo nel finale dal ritorno di Rosberg, prima che quest’ultimo fosse fermato dall’inconveniente tecnico. Vettel ha così potuto gustarsi per la prima volta il podio in “rosso”, con i fans in delirio per la classica invasione di pista a fine gara. Rammarico per Kimi Raikkonen, il quale è rimasto “piantato” al via vanificando così la splendida prima fila conquistata ieri. Il finlandese si è poi reso protagonista dall’ultimo poso di una bella serie di sorpassi che lo ha condotto fino alla quinta posizione finale, contribuendo ad “infiammare” il pubblico di fede ferrarista in una gara altrimenti povera di emozioni.

 

Buona gara per le Williams, con Massa nuovamente a podio nella “sua” Monza ma costretto a difendersi nel finale dai veementi attacchi del compagno Bottas. La Force India, dopo qualifiche eccellenti, ha nuovamente lasciato a desiderare sul passo gara, piazzando comunque entrambe le vetture in zona punti, grazie all’ottimo Perez (giunto sesto) che ha preceduto il compagno Hulkenberg. Positiva la prova di Marcus Ericsson, giunto nono a dispetto della penalità inflittagli al termine delle qualifiche per aver ostacolato proprio il tedesco della Force India, con lo svedese che è giunto a sandwich tra le due Red Bull di Ricciardo e Kvyat. Ai piedi della zona punti le due Toro Rosso di Sainz e Verstappen, davanti a un Nasr decisamente “sottotono”. Fuori concorso McLaren e Manor, alle prese con un ritmo gara troppo mediocre per poter pensare di lottare con la concorrenza. Subito fuori le due Lotus, con Maldonado vittima di un contatto con Nasr e Grosjean fermato da un guaio tecnico.

 

In attesa delle decisioni attese a breve sul “caso” gomme Mercedes, per capire se il trono di “King Lewis” è ancora saldo o se dovrà tingersi di rosso.

 

Marco Privitera

Gran Premio d’Italia – Classifica finale:

 

1. Lewis Hamilton (Mercedes W06) – 53 giri*
2. Sebastian Vettel (Ferrari SF15-T) – 25″042
3. Felipe Massa (Williams FW37-Mercedes) – 47″635
4. Valtteri Bottas (Williams FW37-Mercedes) – 47″996
5. Kimi Raikkonen (Ferrari SF15-T) – 1’08″860
6. Sergio Perez (Force India VJM08-Mercedes) – 1’12″783
7. Nico Hulkenberg (Force India VJM08-Mercedes) – 1 giro
8. Daniel Ricciardo (Red Bull RB11-Renault) – 1 giro
9. Marcus Ericsson (Sauber C34-Ferrari) – 1 giro
10. Daniil Kvyat (Red Bull RB11-Renault) – 1 giro
11. Carlos Sainz (Toro Rosso STR10-Renault) – 1 giro
12. Max Verstappen (Toro Rosso STR10-Renault) – 1 giro
13. Felipe Nasr (Sauber C34-Ferrari) – 1 giro
14. Jenson Button (McLaren MP4/30-Honda) – 1 giro
15. Will Stevens (Manor 04-Ferrari) – 2 giri
16. Roberto Merhi (Manor 04-Ferrari) – 2 giri

*under investigation

 

 

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