Ad Hockenheim si parla italiano: Antonio Fuoco ha trionfato nella prima manche dell'appuntamento tedesco di GP3. Il calabrese, infatti, è stato abile nella fase di ripartenza dopo la Virtual Safety Car a sorprendere gli avversari dell'ART GP, balzando dalla terza piazza al comando, per poi andare a vincere indisturbato. Per Fuoco si tratta della seconda vittoria stagionale, dopo qualla ottenuta a Silverstone in gara-1. Ma tanti altri colpi di scena hanno caratterizzato questa corsa, come ad esempio l'incidente che a inizio gara ha fatto uscire di scena Matevos Isaakyan, Steijn Schothorst, Ralph Boschung e l'incolpevole Nirei Fukuzumi.

Da sottolineare anche l’errore del leader di graduatoria Alex Albon che gli è costato la perdita del podio e, nelle ultimissime fasi di corsa, la discesa di Charles Leclerc dal secondo al quinto posto nello spazio di due curve. Il monegasco infatti, all’ultimo giro è andato largo, favorendo l’attacco del compagno di scuderia Nyck De Vries che si trovava alle sue spalle. A trovare una “porta aperta” a quel punto sono stati Matt Parry e lo stesso Albon, i quali hanno scavalcato anch’essi il monegasco. Il thailandese rimane sempre in testa alla classifica con 123 punti, seguito proprio da Leclerc a quota 116 e da Fuoco a 115 punti.

Cronaca. Jake Dennis rimaneva fermo alla seconda casella al via del giro di riscaldamento. L’inglese era costretto a partire dalla pit-lane. Albon scattava davanti a tutti seguito da De Vries e Fuoco. Quest’ultimo faceva subito segnare il giro più rapido, intanto Alex Palou danneggiava la propria ala anteriore a causa di un piccolo contatto. Isaakyan usciva di pista, mentre Schothorst e Boschung si urtavano facendo uscire di scena il povero Fukuzumi, che si trovava alle loro spalle. Venivano dunque esposte le bandiere gialle, intanto Parry faceva segnare il giro record. Entrava in scena la Virtual Safety Car e Giuliano Alesi si ritirava. Al re-start Fuoco ne approfittava subito per balzare al comando e cercare di scappare via. Poco dopo Albon tentava l’attacco al compagno di scuderia De Vries, ma usciva di pista e rientrando perdeva due posizioni. Leclerc dunque rimaneva in seconda piazza, seguito da De Vries ed Albon. Matt Parry tentava di attaccare il thailandese del team ART GP: i due si urtavano leggermente, senza però riportare danni. Nelle retrovie Stuvik finiva largo, mentre Santino Ferrucci mettendo le ruote fuori pista portava un po’ di “sporco” sul tracciato. Sandy Stuvik poco dopo alzava bandiera bianca, parcheggiando la propria vettura a bordo pista, quindi le bandiere gialle venivano esposte. Appena la vettura del thailandese del team Trident veniva rimossa, Arjun Maini attaccava Artur Janosz, salendo in nona posizione. De Vries tentava incessantemente di infastidire Leclerc, fino a che, nell’ultimo giro, il monegasco andava largo alla curva numero 1 e ne approfittava subito il compagno di scuderia per salire in seconda posizione. Dopo pochi metri, anche Matt Parry e Alex Albon scavalcavano il pilota della FDA. Andava duqnue a trionfare Fuoco davanti a De Vries, Parry, Albon e Leclerc.

Terminata questa “pazza” gara-1, appuntamento a domani con gara-2 sul tracciato di Hockenheim alle ore 9.15.

Hockenheim Race 1
 
 
Driver
Team
1.
Antonio Fuoco
Trident
2.
Nyck de Vries
ART Grand Prix
3.
Matthew Parry
Koiranen GP
4.
Alexander Albon
ART Grand Prix
5.
Charles Leclerc
ART Grand Prix
6.
Jack Aitken
Arden International
7.
Arjun Maini
Jenzer Motorsport
8.
Jake Hughes
DAMS
9.
Santino Ferrucci
DAMS
10.
Tatiana Calderon
Arden International
11.
Artur Janosz
Trident
12.
Jake Dennis
Arden International
13.
Akash Nandy
Jenzer Motorsport
14.
Kevin Joerg
DAMS
15.
Ralph Boschung
Koiranen GP
16.
Alex Palou
Campos Racing

 

Giulia Scalerandi

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