In quella che potrebbe essere una delle ultime stagioni della categoria, Michael Ruben Rinaldi porta a casa il titolo in una gara dominata dall’outsider Markus Reiterberger. Occasione mancata per Marino, terminato fuori dalla zona punti a causa di un contatto in curva 2. Un successo, quello di Rinaldi, che il diretto interessato potrà raccontarci in diretta nella puntata di 'Motorbike Circus', in onda Martedì 24 Ottobre alle ore 19.

Carlos Sainz Jr: 10. Con il bruttissimo incidente nella terza sessione di libere ha lasciato tutti con il fiato sospeso, finchè già la sera stessa ha rassicurato i tifosi dal letto di ospedale esprimendo anche la sua volontà di voler prendere parte alla corsa domenicale. Scatta quindi dal fondo rendendosi protagonista di una rimonta fino ai margini della zona punti, finché un problema ai freni lo porta ad un inevitabile ritiro. Ma la sua è comunque una grande prova di forza.

Carlos Sainz Jr: 10. Con il bruttissimo incidente nella terza sessione di libere ha lasciato tutti con il fiato sospeso, finchè già la sera stessa ha rassicurato i tifosi dal letto di ospedale esprimendo anche la sua volontà di voler prendere parte alla corsa domenicale. Scatta quindi dal fondo rendendosi protagonista di una rimonta fino ai margini della zona punti, finché un problema ai freni lo porta ad un inevitabile ritiro. Ma la sua è comunque una grande prova di forza.

 

Lewis Hamilton: voto 9. Dopo il successo in Giappone, Hamilton si conferma vincitore anche in Russia ed ormai, quando ci si avvia al termine di questa stagione, il titolo è praticamente suo. Salvo improbabili acrobazie finali del suo compagno di squadra o di Vettel, con il quale proprio lo stesso britannico ha dichiarato di voler lottare ruota a ruota. In futuro, però: al momento è troppo superiore.

Sebastian Vettel: voto 9. Deluso per il mancato terzo posto in qualifica, Seb sembra averne di più la domenica, anche se all’inizio si fa passare dal compagno. Riesce poi a guadagnare, grazie anche alle due safety car entrate in pista, le posizioni sui due finlandesi Raikkonen e Bottas, per poi agguantare la seconda piazza a causa del ritiro di Rosberg. Nel finale sembra addirittura essere capace di andare a riprendere Hamilton, il quale però aveva già costruito un margine di sicurezza: ma il guanto di sfida sembra essere già stato raccolto dal tedesco.

Sergio Perez: voto 9. Chi se lo aspettava di vederlo sul podio? Uno dei suoi punti di forza è proprio il saper conservare le gomme, ed in questo caso il messicano lo fa al meglio, difendendosi per un po’ anche dagli attacchi di Bottas e Raikkonen, ai quali deve inizialmente cedere per poi passarli di nuovo grazie al contatto tra i due.

Felipe Nasr: voto 8. Va bene che partiva più avanti del connazionale e va bene che ci è finito dietro, ma la sua prestazione è stata nettamente superiore rispetto a quella di Massa, con il quale lotta e resiste finché la sua Sauber, che di certo non gode di potenziale analogo, deve cedere al motore Mercedes. Conquista un sesto posto finale che vale come una vittoria.

Valtteri Bottas: voto 8. Sul giro secco demolisce il compagno di squadra ed anche le Ferrari, ma in gara la Williams non sembra avere le stesse prestazioni della qualifica: deve quindi cedere prima a Vettel, per poi terminare la sua gara a muro all’ultimo giro in seguito ad un contatto con Raikkonen, nel quale però è solo vittima e non colpevole.

Daniel Ricciardo: 8. La sua Red Bull non è al top nemmeno sul circuito di Sochi, ma l’australiano riesce a tirare fuori il massimo lottando addirittura per il podio con Bottas e Raikkonen, fino a quando una sospensione cede ed è costretto a ritirarsi.

Nico Rosberg: voto 8. Davvero un peccato questa volta per il tedesco. Sembrava veramente averne di più del compagno, ma la sfortuna gli nega la gioia di una possibile vittoria a causa della rottura del pedale dell’acceleratore, che lo porta al ritiro e alla perdita della seconda posizione nel Mondiale. Senza parlare della fiducia ormai smarrita.

Felipe Massa: voto 7. In qualifica è lentissimo, ma in gara ha un buon passo e grazie ai vari incidenti e alle safety car riesce a rimontare e a chiudere la corsa quasi incredibilmente in quarta posizione.

Daniil Kvyat: 7. Una grande qualifica non basta per ottenere ciò che realmente lui sperava di conquistare nel Gp di casa, ovvero un podio, che però non è alla portata della sua Red Bull. Alla fine deve accontentarsi di un buon quinto posto, che arriva anche grazie alla penalizzazione di Raikkonen: un regalo che di certo non sminuisce la sua prestazione.

Pastor Maldonado: 7. Una bella prestazione per il venezuelano, che conquista un settimo posto e dunque punti pesanti per la classifica, mentre il suo compagno finisce la gara contro il muro. Si sta preparando a “guidare” la squadra il prossimo anno…

Kimi Raikkonen: voto 7. Scatta come un fulmine al via bruciando anche Sebastian Vettel, ma poi sembra non avere il passo del compagno, che lo supera al termine di una bella sfida. Con questa mancanza di ritmo però non riesce a stare davanti a Bottas dopo i pit stop e quindi è costretto a recuperare, mettendo fuori gioco il connazionale proprio nel corso dell’ultimo giro ed arrivando sul traguardo con una sospensione rotta.

Jenson Button: 6. Non deve certo dimostrare di essersi guadagnato il rinnovo per il 2016, ma con questo nono posto il campione del mondo 2009 si conferma essere un grande pilota anche quando guida una monoposto tutt’altro che competitiva.

Max Verstappen: voto 6. Questa volta il “talentino” non è brillantissimo. Nel corso del primo giro rompe l’ala anteriore e questo lo condizione per tutto il resto della gara. Anche dopo averla sostituita, infatti, l’olandese non sembra avere un buonissimo ritmo, ma termina comunque la corsa in decima posizione in seguito alla penalizzazione di Alonso.

Fernando Alonso: voto 6. Anche questa volta Fernando non si risparmia con le considerazioni sulla sua monoposto, ma questa volta lo fa in modo più velato ed elegante, quando alla richiesta dal muretto: “Combatti con Massa finchè puoi”, lui risponde: “Amo il vostro senso dell’umorismo”. Finisce la corsa in zona punti, ma poi viene penalizzato di 5 secondi per aver tagliato troppe volte la pista e chiude undicesimo.

Roberto Merhi: voto 6. Questa assenza dal Circus sembra avergli fatto bene: lo spagnolo, pur essendo in qualifica più lento del compagno il sabato, in gara gli finisce davanti ottenendo la vittoria nella categoria “Formula Manor”.

Will Stevens: voto 5. Al ritorno del compagno “ufficiale”, il britannico non riesce ad averla vinta e alla fine è l’unico pilota doppiato di due giri.

Romain Grosjean: 5. In qualifica va molto meglio del compagno e raggiunge anche la top ten. In gara commette un errore ancora “misterioso” che lo porta a sbattere violentemente contro le barriere di protezione, per fortuna senza nessuna conseguenza.

Nico Hulkenberg: 4. Spreca una grande qualifica con un testacoda al via, in seguito al quale è costretto al ritiro per un contatto con Ericsson. Intanto vede il suo compagno salire sul podio…

Marcus Ericsson: voto s.v. Non ha nemmeno il tempo di mettersi in gioco per via di un contatto con Hulkenberg, di cui però non è colpevole.

Carlo Luciani

Carlo Luciani, nato a Salerno l’8 luglio 1996. Vivo a Teora, in Irpinia, terra non propriamente nota per i motori. Nonostante ciò, fin da piccolo sono rimasto profondamente affascinato dal mondo del Motorsport, al quale mi sono avvicinato vedendo vincere Michael Schumacher sulla Ferrari. Alla passione per i motori ho unito quella per la scrittura, e ad oggi sono Giornalista pubblicista e laureando in Ingegneria meccanica presso l’Università Federico II di Napoli. Nel 2020, insieme al collega e amico Michele Montesano, ho pubblicato il primo libro marchiato LiveGP.it “Veloci più del tempo: i protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70”.

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