Le Mercedes continuano a volare nel Tempio della Velocità. Dopo la stratosferica dimostrazione di forza della sessione mattutina, anche al pomeriggio le due Frecce d’Argento sono risultate imprendibili per il resto della concorrenza. Solo 21 millesimi, stavoltà, hanno però separato Lewis Hamilton e Nico Rosberg, con il tedesco che dunque è riuscito a ricucire il vistoso strappo che nelle FP1 lo aveva visto distante ben mezzo secondo dal rivale. Segnali di speranza per il tedesco, in una giornata dove Hamilton è apparso sin da subito a proprio agio sul tracciato brianzolo, tanto da andare a sfiorare la pole position realizzata lo scorso anno. I sette gettoni spesi dalla casa di Stoccarda sulle proprie Power Unit sembrano aver portato i frutti sperati, al punto che il primo dei rivali si è piazzato ad oltre sette decimi dal top: Sebastian Vettel, alla sua “prima” in Rosso a Monza, si è confermato l’antagonista più “temibile” per le due Mercedes, al volante di una Ferrari che sembra doversi giocare con la Force India il ruolo di seconda forza.

Già, perchè curiosamente i primi sei piloti al vertice della classifica nella prima sessione si sono confermati anche nella seconda, con l’unica differenza relativa all’ordine dei due piloti della scuderia di Vijay Mallya, con Perez stavolta davanti a Hulkenberg. Force India che ancora una volta ha fatto valere la sua eccellente velocità di punta, in un circuito dove i team motorizzati Mercedes sembrano avere decisamente una marcia in più. Nella top ten, infatti, sono state proprio le due vetture del Cavallino le uniche “intruse”, con Raikkonen (sesto tempo per il finlandese) che ha preceduto le due Lotus di Grosjean e Maldonado e le due Williams di Bottas e Massa. Valori in campo che sembrano già essere piuttosto definiti, con Toro Rosso, Red Bull e Sauber a giocarsi le posizioni immediatamente retrostanti.

Ricciardo è stato frenato da un problema idraulico che non gli ha comunque impedito di percorrere 27 giri, mentre Kvyat ha terminato ultimo dopo essersi concentrato sulla ricerca del set-up ideale con gomme medie, visto che entrambi domenica partiranno dal fondo della griglia in seguito alla sostituzione della Power Unit. Dopo la disavventura occorsa a Sainz in mattinata (insabbiatosi in Parabolica), al pomeriggio è toccato a Max Verstappen regalare un’emozione al pubblico, intraversandosi alla Variante Ascari dopo un errore in frenata ma riuscendo a ripartire senza problemi. Guai che invece hanno condizionato la McLaren, con Alonso alle prese con un calo di potenza e Button autore di soli tre giri. Domani si torna in pista, con la Mercedes pronta a confermare il proprio dominio e la Ferrari impegnata a darle la caccia: i tifosi (e non solo) per una volta potrebbero essere felici di prendere un po’ di pioggia.

Marco Privitera

 

Gran Premio d’Italia – Prove Libere 2

1. Lewis Hamilton (Mercedes W06) – 1’24″279
2. Nico Rosberg (Mercedes W06) – 1’24″300 
3. Sebastian Vettel (Ferrari SF15-T) – 1’25″038
4. Sergio Perez (Force India VJM07-Mercedes) – 1’25″278 
5. Nico Hulkenberg (Force India VJM07-Mercedes) – 1’25″325 
6. Kimi Raikkonen (Ferrari SF15-T) – 1’25″380 –
7. Romain Grosjean (Lotus E23-Mercedes) – 1’25″497 
8. Pastor Maldonado (Lotus E23-Mercedes) – 1’25″513 
9. Valtteri Bottas (Williams FW37-Mercedes) – 1’25″647 
10. Felipe Massa (Williams FW37-Mercedes) – 1’25″891 
11. Felipe Nasr (Sauber C34-Ferrari) – 1’26″114 
12. Marcus Ericsson (Sauber C34-Ferrari) – 1’26″133 
13. Daniel Ricciardo (Red Bull RB11-Renault) – 1’26″222 
14. Max Verstappen (Toro Rosso STR10-Renault) – 1’26″454 
15. Carlos Sainz (Toro Rosso STR10-Renault) – 1’26″641 
16. Fernando Alonso (McLaren MP4/30-Honda) – 1’26″966 
17. Will Stevens (Manor 04-Ferrari) – 1’28″201 
18. Roberto Merhi (Manor 04-Ferrari) – 1’28″439 
19. Jenson Button (McLaren MP4/30-Honda) – 1’28″471 
20. Daniil Kvyat (Red Bull RB11-Renault) – 1’28″723 

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