Frecce d’Argento di nome e…di fatto. Le Mercedes hanno subito fatto il vuoto a Monza, dominando la prima sessione di prove libere che ha aperto il weekend del Gran Premio d’Italia. Lewis Hamilton ha ottenuto il miglior tempo stampando un eccellente 1’24”670, a solo mezzo secondo dal tempo che lo scorso anno gli consentì di ottenere la pole. Indice evidente di come con ogni probabilità si andrà ben al di sotto delle prestazioni ottenute nel 2014, ma anche di come i 7 gettoni spesi dal team anglo-tedesco per presentare le evoluzioni sulla propria Power Unit abbiano dato al momento i frutti sperati. Costretto ancora ad inseguire Nico Rosberg, il quale ha rimediato un gap di ben mezzo secondo dal proprio compagno di scuderia, con Sebastian Vettel primo degli inseguitori.

Il pilota tedesco, alla propria prima apparizione a Monza al volante della Ferrari, non si è certo risparmiato nel corso della prima sessione, dapprima finendo “lungo” alla staccata della Prima Variante e successivamente andando in testacoda sempre nello stesso punto, ripartendo comunque senza problemi. Alla fine, il nuovo idolo dei tifosi del Cavallino ha ottenuto il terzo tempo, accusando però un distacco di oltre un secondo e mezzo dalla vetta. Si sono confermate su livelli assai positivi le due Force India, con Hulkenberg e Perez che hanno sfruttato l’eccellente velocità di punta della VJM08 per piazzarsi rispettivamente in quarta e quinta posizione davanti all’altra Rossa di Kimi Raikkonen. A chiudere la top ten Ricciardo, le due Williams di Massa e Bottas (per ora semi-nascoste) e la Lotus di Maldonado. Proprio il venezuelano è stato tra i piloti che hanno percorso più giri, al pari del compagno Jolyon Palmer, in pista nella FP1 prima di cedere il volante al titolare Grosjean a partire dalla seconda sessione.

Da segnalare l’interruzione con la bandiera rossa delle prove a causa di un’uscita di pista di Carlos Sainz jr. in Parabolica, con lo spagnolo della Toro Rosso finito nella ghiaia e costretto a chiudere anticipatamente la propria sessione. Da segnalare le continue difficoltà delle due McLaren, capaci di precedere nella lista dei tempi soltanto le Manor di Stevens e Merhi, con tempi di quasi 4” superiori a quelli delle Mercedes. Il dominio del binomio McLaren-Honda sembra, oggi più che mai, davvero appartenere ad un’altra epoca.

Marco Privitera 

 

Gran Premio d’Italia – Prove Libere 1

1. Lewis Hamilton (Mercedes W06) – 1’24″670
2. Nico Rosberg (Mercedes W06) – 1’25″133 
3. Sebastian Vettel (Ferrari SF15-T) – 1’26″258 
4. Nico Hulkenberg (Force India VJM07-Mercedes) – 1’26″612 
5. Sergio Perez (Force India VJM07-Mercedes) – 1’26″730 
6. Kimi Raikkonen (Ferrari SF15-T) – 1’26″783 
7. Daniel Ricciardo (Red Bull RB11-Renault) – 1’26″922 
8. Felipe Massa (Williams FW37-Mercedes) – 1’26″936 
9. Valtteri Bottas (Williams FW37-Mercedes) – 1’27″075 
10. Pastor Maldonado (Lotus E23-Mercedes) – 1’27″118 
11. Felipe Nasr (Sauber C34-Ferrari) – 1’27″232 –
12. Daniil Kvyat (Red Bull RB11-Renault) – 1’27″275
13. Marcus Ericsson (Sauber C34-Ferrari) – 1’27″454 –
14. Max Verstappen (Toro Rosso STR10-Renault) – 1’27″591
15. Jolyon Palmer (Lotus E23-Mercedes) – 1’27″669 
16. Carlos Sainz (Toro Rosso STR10-Renault) – 1’27″907 
17. Fernando Alonso (McLaren MP4/30-Honda) – 1’28″023 
18. Jenson Button (McLaren MP4/30-Honda) – 1’28″423 
19. Will Stevens (Manor 04-Ferrari) – 1’29″853 
20. Roberto Merhi (Manor 04-Ferrari) – 1’29″911

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