A volte, basta chiudere gli occhi per un istante e pensare che il tempo si sia fermato. Auto e piloti che fanno parte del mito delle corse, insieme per un appuntamento imperdibile che si rinnova ormai da oltre vent’anni. Il Goodwood Festival of Speed 2014 si è concluso dopo aver regalato agli appassionati del motorsport quattro giornate dedicate al mondo dei motori. L’idea dell’evento è nata nel 1993 grazie a Lord March, proprietario dell’area in cui si svolge la manifestazione, che quest’anno è stata in grado di richiamare un pubblico di 150.000 spettatori.

Ricca la presenza dei piloti con oltre 90 grandi nomi sia del passato che del presente: tra di essi Arturo Merzario, Kimi Raikkonen, Lewis Hamilton, John Surtees, Emerson Fittipaldi, Bruno Senna, Jenson Button, Sir Jackie Stewart, Damon Hill, Emanuele Pirro, Andre Lotterer, Henri Pescarolo, Jackie Oliver, Sebastien Loeb, Bjorn Waldegard e Didier Auriol, mentre direttamente dagli Stati Uniti sono giunti Richard Petty, Al Unser, Kenny Brack, Gil de Ferran e Dario Franchitti. Ospiti di lusso anche per quanto riguarda le due ruote, grazie alla presenza di Giacomo Agostini, Freddie Spencer, Wayne Gardner, Chaz Davies e Dougie Lampkin.

Tra i piloti che si sono esibiti sulle strade del Festival, da segnalare Bruno Senna sulla McLaren-Honda MP4/4 che guidò suo zio Ayrton, Damon Hill sulla sua Williams del ’96 con cui vinse il titolo nello stesso anno, Jackie e Paul Stewart al volante di una Mercedes del 1936, Kimi Raikkonen sulla Ferrari F2007 che gli ha regalato l’unico titolo piloti in Formula 1 ed Arturo Merzario, il quale ha guidato la Ferrari con cui Phil Hill vinse il suo unico titolo. Il pilota colladautore del Cavallino, Pedro De La Rosa, ha fatto un esibizione con la F10 e anche Lewis Hamilton ha fatto divertire il pubblico inglese con la W03.

Il pluricampione di rally Sebastian Loeb si è aggiudicato la Goodwood Hill con la sua Peugeot 208 T16 Pikes Peak, fermando il crono sul tempo di 44″60 con un margine di soli 1″22 secondi sul secondo classificato Michael Bartels, quest’ultimo a bordo di una Maserati MC12 Goodwood Cent 100. Il nove volte campione del mondo però non è riuscito a battere il record di Nick Heidfeld di 41″60, stabilito nel 1999.

Oltre alle varie esibizioni, è stata grande la presenza delle case automobilistiche, le quali hanno colto l’occasione per presentare nei quattro giorni della manifestazione nuovi modelli. La Mercedes ha presentato la nuova CLS, mentre sono state svelate anche la nuova Ford Focus ST e la Bentley Continental GT3-R. L’Alfa Romeo ha portato la nuova 4C insieme alla nuova versione della Giulietta e della Mito Quadrifoglio Verde, l’Abarth la nuova 695 Biposto, l’Infiniti la Q50 Eau Rouge da 500 cv (dedicata alla famosa curva del circuito di Spa, sede del Gran Premio del Belgio), mentre la McLaren ha presentato la versione speciale del circuito P1, ovvero la GTR. Inoltre, sono state presenti anche la nuova Mazda Mx-5, la Range Rover Sport supersportiva denominata SVR e la Jaguar F-Type Project, con la Honda che ha svelato la supercar NSX e la nuova Civic Type R.

Goodwood è stata anche l’occasione per festeggiare i 100 anni della Maserati, che ha portato in pista modelli sia del presente (Ghibli e Quattroporte) sia del passato come la Tipo 26M del 1926 e la 250F che Fangio guidò vincendo il titolo nel 1957. Oltre a questi modelli, la casa del Tridente ha messo in mostra la concept-car Alfieri e la GranCabrio Mc Centennial Edition. Insomma, roba da leccarsi i baffi: il modo migliore per prepararsi anche al grande appuntamento con Il Gran Premio di Gran Bretagna, in programma il prossimo fine settimana sul mitico tracciato di Silverstone.

Chiara Zaffarano

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