La tappa monzese della Formula V8 3.5 è stata l'occasione propizia anche per incontrare l'attuale leader della serie, ovvero Tom Dillmann. Il francese, figlio dell'ex-pilota Gérard, è al momento in testa al campionato, ma deve difendersi dagli attacchi degli inseguitori in vista del finale di stagione. Come si ricorderà, Dillmann ha gareggiato in svariate categorie prima del suo attuale impegno, con numerose presenze in GP3, GP2 (dove ha colto un successo), Porsche Carrera Cup e GT.

Com’è nata la tua passione per le corse?

Mio padre correva, quindi venivo spesso in pista, ma non sono mai stato particolarmente interessato fino a quando ho compiuto nove anni. Da quel momento è scattato qualcosa e ho cominciato la mia carriera.

Come hai appena detto, tuo padre era un pilota. Ti fornisce dei consigli?

Ho iniziato a correre grazie a lui. Dapprima in kart e poi sono passato alle auto. Lui faceva tutto, era il mio meccanico, il mio team manager per permettermi di correre. Per quanto riguarda la guida mi da molti consigli, un po’ di più all’inizio. Ha fatto il possibile per farmi cominciare a correre.

Tu hai corso nel FIA F3 con il Prema Power team. Come valuti questo “strapotere” della scuderia? Non solo nel FIA F3, ma anche in F4 o GP2 ad esempio…

Ho solo disputato una gara con il team Prema. La differenza la fa l’enorme quantità di denaro che hanno, dovuta al padre di Lance Stroll. Investe sul team e mette a disposizione molti soldi. Quando il team è sbarcato in GP2 hanno preso ingegneri dal team ART GP, quindi questo gli ha dato molto potere. Sicuramente questo li aiuta ad essere un grande team, io li conosco e sono molto bravi per quanto riguarda la gestione, hanno dei meccanici in gamba e anche grazie al vantaggio finanziario che possiedono, riescono a dominare.

Lo scorso anno tu hai corso in F. Renault 3.5, categoria che quest’anno ha cambiato gestione. Come vedi questo cambio?

Naturalmente hanno perso la Renault, ma l’organizzazione ha fatto un gran lavoro per andare avanti. E’ ancora ben organizzato, il livello è ottimale, le vetture e le gomme sono molto buone, quindi ciò rende tutto più facile. Sicuramente il campionato sta andando molto bene e l’anno prossimo saremo affiancati al WEC, quindi è una cosa positiva.

Tu hai anche corso con le ruote coperte, dove hai disputato una stagione in Porsche Carrera Cup. Raccontaci di questa esperienza.

Sì, eravamo veloci su ogni vettura, ho corso in Porsche, in GT… Ho ottenuto risultati positivi quindi penso che eravamo veloci ed è anche un modo per mantenere le porte aperte nelle ruote coperte, anche se adesso sono concentrato sulle monoposto e mi sto divertendo qui. Le monoposto sono il migliore ambito per correre, sono le più divertenti e le più veloci. Spero di rimanere nelle monoposto il più possibile…

Da Monza – Giulia Scalerandi

 

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