Si è conclusa sul circuito britannico di Donington Park la consueta tre-giorni di test collettivi della Formula E, che hanno visto il francese Jean-Eric Vergne del team Techeetah (quest’ultimo al debutto nella categoria) realizzare il miglior tempo e, nel contempo, stabilire anche il nuovo record del tracciato. Moltissime le novità in pista, con l’attesissimo debutto della Jaguar, tra i team, e di Maro Engel e José Maria Lopez (campione in carica del WTCC) tra i piloti. 


 

C’era molta curiosità intorno al trentenne tedesco della Venturi che non gareggiava in monoposto dal 2007, anno in cui corse  la Formula 3 britannica, e all’argentino due volte iridato nel Mondiale Turismo. Per quest’ultimo una discreta sessione di test con il 14° tempo nella classifica combinata proprio davanti a Engel che ha realizzato il suo miglior tempo nell’ultima giornata. C’è da dire che a favore del tedesco, nonostante la lunga inattività alla guida di vetture monoposto, c’è stata la miglior conoscenza della categoria, avendo disputato per la Venturi svariati test di preparazione alla stagione 2016/2017.

Alla fine della tre giorni il migliore è risultato Jean Eric Vergne che con la debuttante casa giapponese ha infranto il record della pista, stabilito l’anno scorso, precedendo di pochissimo un altro dei rookie per la stagione 2016/2017, Felix Rosenqvist, che si dividerà tra la Fomula E ed il DTM. A completare il gradino virtuale del podio il fresco campione in carica Sebastian Buemi con la Renault e.dams.

Gli occhi degli addetti ai lavori erano anche sulla debuttante Jaguar che, nel corso della tre giorni, al fianco del confermatissimo Adam Carrol ha schierato ben tre piloti: Alex Lynn, Mitch Evans e Harry Tincknell. Nella lotta interna per il secondo sedile a spuntarla è stato il campione Gp3 del 2012, anche se c’è da specificare che che Tincknell è stato penalizzato dalla pioggia che ha caratterizzato il pomeriggio del giorno conclusivo.

Bilancio positivo, dunque, per ciò che concerne gomme e vetture, con i piloti entusiasti di entrambe le componenti, come testimoniato da Sebastian Buemi che sulle nuove Pirelli si è espresso in questi termini: “Credo siano un po’ complicate da usare, ma è lo stesso per tutti. Avremo modo di capire come sfruttarle rapidamente ma, in questa fase, credo di poter affermare che queste nuove gomme vadano nel range di temperatura ideale quasi subito”. Positivi anche i riscontri per ciò che che riguarda le nuove regole sul recupero dell’energia: “Il Regen ci aiuterà a fare più giri, che è già una buona notizia per lo spettacolo che offre la Formula E. I tempi sul giro si abbasseranno, ma questa sarà più una conseguenza dell’intenso sviluppo del telaio“, il commento del Campione del Mondo in carica, a cui fa eco il team principal del team Techeetah, Mark Preston: “In piste come quella di Buenos Aires, dove troveremo più di 35 gradi, le batterie saranno più calde e i vantaggi caleranno. Sarà un po’ come quando fa caldo e lo smartphone si scarica più velocemente”.

Dal punto di vista regolamentare è molto probabile, inoltre, l’introduzione sulle nuove vetture di un sistema di protezione della testa del pilota come in Formula 1, mentre Spark Racing Technologies e Dallara hanno vinto la gara per la fornitura della prossima generazione di vetture di Formula E, il cui debutto è previsto per la stagione 2018/2019.

Il prossimo appuntamento per la serie elettrica è nuovamente a Donington Park dal 5 al 7 settembre, mentre per la stagione 2016/2017 l’appuntamento è per il 9 ottobre ad Hong Kong.

Vincenzo Buonpane

 

 

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