De Vries

Nyck De Vries è il campione del mondo di Formula E. L’olandese volante, questo il suo soprannome dagli esordi, ha vinto il titolo piloti a bordo della Mercedes, campione tra i team. Il pilota 26enne di Sneek ha conquistato il titolo iridato dopo una gara a dir poco rocambolesca e dopo una serie di duelli che hanno letteralmente infiammato le fasi finali dell’E-Prix.

Di rocambolesco non c’è stato solo l’ultimo E-Prix; infatti abbiamo vissuto 15 gare al cardiopalma tanto che, fino al finale di stagione, l’esito del campionato è rimasto incerto. Chi ha avuto la meglio è stato un pilota molto veloce e di grande esperienza, che ha aperto la stagione con una vittoria a Diriyah.

LA ROCAMBOLESCA STAGIONE DI NYCK DE VRIES…

Se il proverbio dice Chi ben comincia è a metà dell’opera”, il caso non è questo: a Roma è doppio ritiro, fuori dai giochi anche a Monaco e a Puebla nel secondo E-Prix, un’altra vittoria a Valencia per poi chiudere fuori dai punti il giorno dopo al Ricardo Tormo, come anche a New York e al primo E-Prix di Berlino.

La stagione di Nyck De Vries è tutto fuorché brillante, ma si sa che la Formula E spesso è imprevedibile: ecco che le due vittorie, i due arrivi a punti a Diriyah 2 e Puebla 1, e i due secondi posti a Londra sono bastati per consegnare all’olandese volante il titolo mondiale.

…E DEGLI ALTRI PILOTI

Se per il pilota olandese la stagione è stata un po’ in salita, certo non è andata meglio ai suoi avversari, a partire dallo svizzero Edoardo Mortara. Il pilota della Venturi si è trovato a un passo dal titolo iridato, a soli 3 punti dal neo campione, ma anche la sua stagione è stata tutt’altro che rosea: dopo il secondo posto al primo E-Prix di Diriyah, bissato alla prima gara di Berlino, e un terzo posto al primo E-Prix di Puebla, il culmine è arrivato con la vittoria a Puebla 2, insieme a tre arrivi a punti a Roma 2, Valencia 2 e Londra 1.

Purtroppo, a dispetto dei risultati positivi, ci sono stati diversi arrivi fuori dai punti (a Monaco, al double-header di New York e al secondo E-Prix di Londra), la mancata partenza a Diriyah 2 per infortunio e tre ritiri a Roma 1, Valencia 2 e Berlino 2, con quest’ultimo che ha di fatto concluso la sua cavalcata verso il titolo.

La situazione è stata la medesima anche per tutti gli altri piloti, alcuni dei quali sono stati anche vittime di squalifica. Nello specifico, l’estrema penalità è toccata una volta a Di Grassi, da Costa, Bird, Lynn, Wehrlein, Lotterer, Sims e Nato, due volte a Buemi e addirittura tre volte a Rowland.

SOGNANDO IL CIRCUS

Doppio successo in Mercedes: la casa della stella a tre punte vince il titolo costruttori e la speranza di entrare in F1 si riaccende nel cuore di De Vries.

Il nome del pilota olandese, che già aveva sognato la classe regina dopo il trionfo in F2, infatti è accostato sempre più insistentemente alla Williams, prossima a salutare George Russell. Potrebbe essere proprio il neo campione del mondo di Formula E ad affiancare Latifi dal 2022 in Formula 1, in onore di una collaborazione tra Williams e Mercedes che di fatto va avanti da anni.

LE DICHIARAZIONI DI DE VRIES

“Devo dire che sono stato molto fortunato. Al primo giro Evans e Mortara hanno praticamente perso la corsa e il titolo. Quando anche Dennis è andato a sbattere ho capito che ero in un’ottima posizione per poter vincere. Avrei voluto fare una gara diversa e finire un po’ più avanti, ma quando mi sono reso conto che gli altri piloti erano molto aggressivi e avevo molto da perdere ho tirato i remi in barca pensando al titolo. Adesso sto realizzando quanto abbiamo fatto, l’emozione è tanta. Non so se e quanto festeggerò stasera, perché la settimana prossima c’è la 24 Ore di Le Mans, che è importantissima e non posso distrarmi”

Beppe Dammacco

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