La Commissione FIA ​​Women in Motorsport si impegna a sostenere una delle tre ragazze pilota selezionate per partecipare al Volant Winfield del 2019 (23 – 25 ​​febbraio): si tratta di un programma di formazione e selezione di talenti organizzato dalla Winfield Racing School con sede in Francia. Diciotto ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 e i 17 anni si riuniranno sul circuito Paul Ricard dove verranno allenati e valutati su una serie di attività fuori e dentro la pista, con l’obiettivo di selezionare un vincitore assoluto che parteciperà all’intera stagione del campionato francese FIA ​​F4 del 2019. Indipendentemente dal risultato, FIA Women in Motorsport Commission insieme a Winfield Racing School hanno garantito il supporto alla pilota più meritevole, mediante un programma di preparazione della gara di tre giorni e test F4 con la scuola e l’Accademia FFSA al Paul Ricard.




“Ricordo la Winfield Racing School dai miei primi anni di motorsport e ricordo il significato che aveva per il futuro nei motori e per i futuri piloti”, ha commentato Michèle Mouton, presidente della Commissione FIA ​​Women in Motorsport. “È importante che le ragazze vengano valutate insieme ai ragazzi, dando una vera indicazione del loro livello di prestazioni, quindi siamo felici di supportare questo genere di iniziativa e potenzialmente dare a una delle ragazze un’ulteriore possibilità di mostrare il suo potenziale in una monoposto”.

Le ragazze che partecipano alla selezione sono:

  • Tara Eichenberger, Svizzera, 16 anni
  • Emily Linscott, Gran Bretagna, 16 anni
  • Doriane Pin, Francia, 15 anni

Notiamo che nessuna delle tre ha ancora partecipato per un’intera stagione a un campionato in monoposto.

La Winfield Racing School vanta un’illustre lunga storia nel motorsport e oltre 30.000 aspiranti piloti da tutto il mondo sono passati dalla scuola nel tentativo di vincere l’ambita Volant Winfield, che premia i migliori talenti di ogni anno con un’intera stagione in un campionato. Le carriere di oltre 30 piloti di Formula 1, due dei quali sono andati a vincere cinque volte il Campionato del Mondo, sono iniziate qui: nomi come Cevert, Prost, Pironi, Arnoux, Tambay e Panis sottolineano l’importanza di questo programma di formazione e selezione.

“Lo spirito del Volant Winfield non si basa solo su capacità tecniche e prestazioni, ma anche sulla correttezza, il merito, il rispetto delle regole e dei valori tradizionali; principi sostenuti dalla FIA come regole globali del motorsport”, ha commentato Anne-Charlotte Remy, Managing Director della Winfield Racing School. “Il programma di tre giorni è intenso. Oltre alla guida, i partecipanti si sottoporranno a valutazioni fisiche e psicologiche e formazione sui media, oltre a beneficiare di workshop organizzati da esperti del settore nei settori della regolamentazione, dell’ingegneria, della gestione dei pneumatici e dei veicoli dinamica”.

Il vincitore assoluto – ragazzo o ragazza – sarà selezionato da una giuria composta da alcune persone influenti del settore e riceverà un’eccezionale opportunità di  prendere  parte ai sette round del campionato francese FIA ​​F4. Portando avanti la sua missione di incoraggiare le giovani donne nel motorsport, la Commissione FIA ​​Women in Motorsport si impegnerà a sostenere la ragazza più promettente e meritevole, nel caso in cui non fosse la vincitrice assoluta. Un giorno intero di preparazione, lavoro al simulatore, lezioni sul piano fisico e mentale con la Winfield Racing School saranno seguiti da due giorni di test ufficiali di Formula 4 con la FFSA Academy sul circuito Paul Ricard.

Per legare ancora di più la FIA WIM all’ambizioso e ammirevole progetto di sostenere le giovani promesse nella Volant Winfield, evidenziamo che Cathy Muller, la quale siede alla Commissione FIA ​​Women in Motorsport come Detection Cell Manager, ha vinto il Volant Elf Winfield (la passata denominazione del premio) nel 1981 e ha partecipato al Championnat de France de Formule Renault conquistando un buon ottavo posto assoluto.

Si tratta di una tradizione risorta nel 2015 che può dare nuove prospettive non soltanto a tutti i giovani promettenti, ma anche, come in questo caso, alle giovani ragazze che cercano di crearsi una carriera da pilota nel motorsport.

Anna Mangione

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