Negli ultimi anni si sono incrementate le opportunità per le donne nel mondo del motorsport, grazie alla WIM. Dalla sua creazione, alla fine del 2009, la missione della commissione FIA Women in Motorsport è sempre stata quella di accrescere il livello di partecipazione femminile nello sport motoristico a tutti i livelli e aumentare la presenza femminile in un’ampia varietà di ruoli. Negli ultimi anni, infatti, si è vista la presenza delle donne aumentare vorticosamente in tutti i ruoli presenti in ambito motoristico.




Il tasso di crescita è aumentato notevolmente e, con l’inizio delle stagioni agonistiche 2019, la Commissione, attraverso l’impegno delle commissioni sportive gemellate con la FIA e dei promotori di campionati in tutta la gamma di sport motoristici, sta supportando un numero maggiore di opportunità competitive, come mai visto prima d’ora.

“Al momento ci sono molte cose che gravitano attorno alle donne nel mondo nel motorsport: progetti ed opportunità, certamente per chi si mette al volante, ma non solo. Sembra che ci sia un movimento davvero positivo, che è molto gratificante per tutti coloro che stanno lavorando per abbattere le barriere di questo mondo”, ha dichiarato la presidente della Commissione, Michèle Mouton.

Lavorando in collaborazione con la Formula E, un considerevole numero di donne pilota ha avuto l’opportunità di svolgere due giorni di test. Nel round di apertura della stagione 2018/19 in Arabia Saudita, il test day post gara ha visto la partecipazione di nove ragazze, tra le quali l’Ambassador WIM e test driver dell’Alfa Romeo Racing Team Tatiana Calderón, la vincitrice del campionato inglese GT Jamie Chadwick, Katherine Legge, la collaudatrice della BMW FE Beitske Visser e l’emergente emiratina Amna Al Qubaisi. Il successo delle prove sul circuito di Ad Diriyah ha portato a una seconda opportunità di test, tenutosi dopo il round del campionato di Marrakech, per Tatiana Calderón e Jamie Chadwick.

Non dobbiamo dimenticare che gli impegni in Formula E di Simona De Silvestro si estendono oltre i test, come lo scorso anno: è stata nominata test driver per la scuderia Venturi, capitanata dal Team Principal Susie Wolff.

“Come Commissione, stiamo lavorando molto duramente con le commissioni satellite della FIA per sviluppare opportunità per le donne così da mostrare il loro talento in tutti gli ambiti”, ha aggiunto Mouton. “Il test di Formula E in Arabia Saudita è stato un grande esempio di come possiamo lavorare con i nostri campionati e i loro rispettivi promotori per fornire queste possibilità per giovani donne di talento. Dobbiamo davvero ringraziare la Formula E e le squadre coinvolte. E’ stato fantastico vedere Tatiana (Calderón) e Jamie (Chadwick) invitate per il secondo test a Marrakech”.

“Le gare endurance sono un’altra area in cui le cose si muovono davvero. Abbiamo un top team tutto al femminile che corre in IMSA negli Stati Uniti, oltre all’ ELMS, e un programma in corso in ALMS che fa parte di una strategia di sviluppo in Asia per sostenere e incoraggiare le pilotesse al livello base della disciplina. Questo è un vero progresso e mi rende immensamente orgogliosa che la nostra Commissione abbia avuto un ruolo nella promozione del talento femminile. Stiamo anche lavorando a stretto contatto con la nostra commissione Endurance per aprire le porte nel Campionato mondiale Endurance FIA. Questa è un’altra area dove c’è così tanto potenziale”.

Il progresso attuale che si sta vedendo attraversa tutte le discipline e un certo numero di donne pilota di talento ha raggiunto un notevole successo.

Inserita nel contesto degli stessi weekend di gara della Formula E, la Jaguar I-Pace eTrophy è una serie monomarca altamente competitiva per auto elettriche: al secondo round, svoltosi all’autódromo Hermanos Rodríguez di Città del Messico, la britannica Katherine Legge ha conquistato un’impressionante vittoria sotto la bandiera a scacchi. A seguire, ha ottenuto il secondo posto a Hong Kong e in vista del round a Sanya si trova seconda nella classifica di campionato.

Jamie Chadwick è entrata nella storia diventando la prima donna a vincere la MRF Challenge, e, nell’ambito kart, la Richard Mille Young Talent Academy ha tenuto un test per ragazze a Lonato in associazione con Birel ART: sei ragazze di età compresa tra 13 e 17 anni sono state valutate lo scorso dicembre al fine di formare una squadra femminile di due piloti per la stagione internazionale 2019. La scelta, per indossare i colori di Richard Mille in OK-Junior, è ricaduta sulla brasiliana Julia Ayoub e, in ambito OK, sulla spagnola Maya Weug.

Al di fuori del circuito, Jutta Kleinschmidt, la prima donna a vincere il Rally Dakar, è stata eletta presidente della Cross Country Commission e la campionessa australiana di Rally, Molly Taylor, è diventata un nuovo membro della Commissione Rally. Infine, la Commissione è lieta di vedere Sophia Flörsch prepararsi per la stagione agonistica 2019 con Van Amersfoort Racing dopo il suo terrificante incidente a Macao lo scorso anno.

Ci sono numerose attività, opportunità e giovani promesse da seguire. La Commissione FIA  Woman in Motorsport ha e avrà molto da fare ma di sicuro la direzione presa è quella giusta per vedere sempre più esponenti femminili gravitare ed affermarsi nel mondo dei motori.

Anna Mangione

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