Anche nel mondo dei motori, così come in altri settori, talvolta è tutta una questione di "cicli". Dopo il boom fatto registrare nelle ultime due stagioni, emerso soprattutto in seguito al successivo salto di Max Verstappen direttamente in Formula 1, anche il successo del FIA Formula 3 European Championship sembra inizare a scricchiolare. Soltanto 24 vetture risultano infatti al momento iscritte alla serie continentale, con la FIA che è stata costretta a posticipare i termini dell'iscrizione di due settimane proprio per consentire ad altri team di mettere a punto i rispettivi programmi in vista della stagione che scatterà all'inizio di Aprile, come confermato dallo stesso Stefano Domenicali, presidente della commissione monoposto FIA.

Anche nel mondo dei motori, così come in altri settori, talvolta è tutta una questione di “cicli”. Dopo il boom fatto registrare nelle ultime due stagioni, emerso soprattutto in seguito al successivo salto di Max Verstappen direttamente in Formula 1, anche il successo del FIA Formula 3 European Championship sembra inizare a scricchiolare. Soltanto 24 vetture risultano infatti al momento iscritte alla serie continentale, con la FIA che è stata costretta a posticipare i termini dell’iscrizione di due settimane proprio per consentire ad altri team di mettere a punto i rispettivi programmi in vista della stagione che scatterà all’inizio di Aprile, come confermato dallo stesso Stefano Domenicali, presidente della commissione monoposto FIA.

Di certo, si tratta di un dato comunque significativo, considerando anche le ben più difficili condizioni in cui versano altre categorie, eppure i fasti delle oltre 30 monoposto schierate nel corso del 2015 sembrano già un lontano ricordo. 

A lasciare la serie potrebbero essere infatti team Fortec Motorsports, Double R e Signature. Per quanto riguarda invece il team West-Tec, quest’ultimo è ancora in attesa di un pilota “last-minute”.

Per quanto riguarda la prima scuderia, si è espresso il team manager Richard Dutton, il quale ha rivelato ad Autosport di stare negoziando con alcuni piloti, ma che nessuno di essi possiede un budget sufficiente. Ha inoltre dichiarato che se non dovesse succedere qualcosa entro breve, si ritirerà ufficialmente dal campionato. Dutton ha poi proseguito: “La FIA ha sovrastimato il mercato, pensando che ci siano molti più piloti rispetto a quelli effettivamente a disposizione. Abbiamo due vetture pronte, ma stiamo cercando di seguire Carlin e preparando due vetture per l’EuroFormula Open che si potranno schierare con quasi la metà del budget, convertiti dal denaro avanzato da Macao. E’ davvero triste trovare i piloti facendo questa corsa contro il tempo, ma dobbiamo fare tutto ciò che il mercato richiede.”

Anthony Hieatt, a capo del team Double R, non intende presentare vetture al via nella serie europea, essendo già impegnati nella Formula MSA e nella BRDC F4, mentre il team Signature non ha al momento rilasciato dichiarazioni in merito al proprio futuro.

Per Mick Kouros, capo ingegnere del team West-Tec, la colpa è delle regole tecniche che hanno permesso solo ai top team di crescere attraverso un costoso sviluppo: “I piloti sono alla ricerca di altri contesti in cui si sentano di poter essere competitivi, perchè in F3 ormai si può emergere soltanto guidando solo per una delle tre scuderie di punta (Prema Power, Hitech GP e Van Amersfoort)”.

Ma allora perchè i team più piccoli non riescono a raggiungere gli accordi con i piloti, dopo il grande successo iniziato due stagioni fa? Sicuramente tra le cause principali vi è lo strapotere messo in campo dal team Prema, reduce ormai da cinque stagioni di dominio del campionato. I piloti, pertanto, cercano di accasarsi nel team veneto, oppure in alternativa soltanto nelle scuderie che si sono messe più in luce (Hitech GP, Carlin Racing, Van Amersfoort, Mucke Motorsport) nella speranza di poter contrastare la squadra della famiglia Rosin.

Altre due ragioni arrivano infine dal nuovo regolamento, in quanto per i piloti non è più possibile iscriversi alla serie dopo avervi già disputato tre stagioni; inoltre, visti gli incidenti dello scorso anno, dal 2016 è vietato accedere alla serie continentale per coloro che provengono direttamente dal karting. Una mossa che, indirettamente, sta favorendo la crescita dei vari campionati nazionali di Formula 4, meta praticamente obbligata per i piloti che si apprestano ad affrontare la propria prima esperienza in monoposto.

Giulia Scalerandi

 

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