Una main race spettacolare quella della Formula 2 a Baku. Grazie ai tanti colpi di scena ed alle due safety car entrate in pista, infatti, la corsa ha regalato diverse battaglie che hanno permesso infine ad Alex Albon di trionfare. Buona prestazione anche per il nostro Antonio Fuoco, che nel corso degli ultimi giri si era ritrovato in testa, ma che poi ha dovuto accontentarsi del terzo posto, portando a casa comunque un ottimo podio.

Sul secondo gradino del podio è salito invece Jack Aitken, che salva così la corsa del team ART Grand Prix in seguito ad un errore commesso da George Russell quando si trovava in prima posizione. Disastrosa invece la prestazione del team Campos, con entrambi i piloti a muro. Luca Ghiotto, in particolare, ha terminato la sua gara già al primo giro quando si trovava in terza posizione.

Grande prestazione per Lando Norris. Il talentino di scuola McLaren, dopo essere partito dalla pitlane, si è reso protagonista di una grande rimonta che lo ha portato prima in top ten e poi, grazie ai numerosi lunghi della prima staccata alla seconda ripartenza, è risalito addirittura in sesta posizione.

Prossimo appuntamento domani alle 11:10 italiane, quando a scattare dalla prima fila ci saranno Roberto Merhi e Ralph Boschung.

Cronaca. Subito un colpo di scena prima del giro di formazione con Lando Norris che stalla in partenza ed è costretto a scattare dalla pitlane, perdendo così la seconda posizione. Scatta bene Russell, che si prende subito la testa davanti ad Albon e Ghiotto, mentre dietro è subito battaglia. Sempre nel primo giro Albon si riprende il comando e si registrano subito due ritiri, quelli di Deletraz e Ghiotto, con quest’ultimo a muro. Safety car in pista fino alla fine del quarto giro. Bella ripartenza al centro del gruppo, con tutti i piloti compatti ed in lotta tra loro. Intanto anche i primi due iniziano a prendersi le misure, con Russell in cerca di un attacco su Albon. Al settimo passaggio iniziano i primi pit stop, mentre si registra anche il ritiro di Gunther. Dopo la sua sosta Albon perde la leadership virtuale, cedendo la posizione non solo a Russell, ma anche a De Vries. Sempre grande battaglia a centro gruppo, con Markelov in lotta con Sette Camara per la settima posizione mentre Fuoco scavalca Nissany e sale in quarta posizione. Al quindicesimo passaggio Norris ritorna in top ten superando Boschung, intanto davanti a tutti Russell comanda con oltre quattro secondi di vantaggio su De Vries. In palla anche Latifi, che continua a scalare posizioni portandosi all’ottavo posto dopo aver superato Fukuzumi. Passa poco tempo ed il giapponese viene passato anche da Norris e Aitken. Ad undici giri dalla fine Nissany finisce a muro e causa il secondo ingresso della vettura di sicurezza. Grande spettacolo alla ripartenza, con Russell e De Vries fuori pista alla prima curva e Fuoco che ne approfitta per portarsi davanti a tutti. Altri lunghi permettono addirittura a Latifi e Norris di salire rispettivamente in quinta e sesta piazza. Al ventiquattresimo passaggio anche Markelov abbandona la corsa con il motore in fumo e nel frattempo Fuoco ed Albon prendono il largo davanti ad Aitken. A cinque giri dalla fine l’italiano perde però la prima posizione ai danni di Albon, che inizia anche a staccarsi. Nel corso del penultimo passaggio Fuoco scende in terza posizione a favore di Aitken, con i tre che poi chiudono la gara mantenendo queste posizioni.

Carlo Luciani

 

Carlo Luciani, nato a Salerno l’8 luglio 1996. Vivo a Teora, in Irpinia, terra non propriamente nota per i motori. Nonostante ciò, fin da piccolo sono rimasto profondamente affascinato dal mondo del Motorsport, al quale mi sono avvicinato vedendo vincere Michael Schumacher sulla Ferrari. Alla passione per i motori ho unito quella per la scrittura, e ad oggi sono Giornalista pubblicista e laureando in Ingegneria meccanica presso l’Università Federico II di Napoli. Nel 2020, insieme al collega e amico Michele Montesano, ho pubblicato il primo libro marchiato LiveGP.it “Veloci più del tempo: i protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70”.

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