Sul tracciato di Adria si è concluso il secondo round dell'Italian F4 Championship, che ha regalato una vittoria in gara-3 all'argentino Marcos Siebert e un successo a Mauricio Baiz nella finale. La vittoria del venezuelano del team Mucke è stata però accompagnata da un episodio decisamente curioso, verificatosi proprio all'ultimo giro e che non mancherà di suscitare strascichi polemici. Tutto è avvenuto in seguito all'ingresso della Safety Car, chiamata in causa quando mancava poco più di un giro alla conclusione in seguito ad un contatto tra Petrov e Raucci.

Il gruppetto dei primi otto piloti ha raggiunto la vettura di servizio proprio a poche curve dal traguardo, con quest’ultima che è però rientrata in pit lan spegnendo le luci non appena imboccata la corsia box: una situazione che ha tratto in inganno Baiz e gli altri sette piloti, i quali sono quindi rientrati a loro volta in pit lane senza così tagliare il traguardo. In un primo momento il cronometro ha quindi premiato il russo del team RB Racing Yan Shlom, primo pilota di fatto a passare sotto la bandiera a scacchi. Ma dopo una lunga riunione la Direzione Gara ha confermato Baiz sul gradino più alto del podio, nonostante le proteste di vari team intervenuti per contestare tale decisione. Al termine del weekend Marco Siebert è dunque il nuovo leader del campionato con 103 punti, approfittando anche dell’assenza di Mick Schumacher e del team Prema sul circuito rodigino.

Gara-3. Raul Guzman scattava davanti a tutti, seguito da Simone Cunati e Marcos Siebert. L’italiano del team di Vincenzo Sospiri attaccava il messicano, passando in testa alla corsa. Poco dopo dei contatti coinvolgevano Jaden Conwright, Sebastian Fernandez, Kevin Kratz, Giacomo Altoè e Valentin Hasse-Clot. Guzman sorpassava Siebert, mentre nelle retrovie un altro contatto si verificava tra Federico Iribarne, Giacomo Bianchi e Fabienne Wohlwend. Hasse-Clot subiva un drive-through per non aver rispettato i limiti del tracciato. La SC entrava in pista ed al re-start Guzman cercava di infastidire Cunati. Al tornantino, Guzman e Cunati si toccavano ed il messicano finiva nella ghiaia. Ne approfittava Siebert, che passava in testa alla gara superando quindi anche l’italiano. Hasse-Clot veniva squalificato per non aver effettuato il drive-through. Vinceva dunque Siebert, davanti a Cunati, Ye Yifei e Richard Verschoor. Sul podio riservato ai rookie salivano Cunati davanti a Verschoor e Ian Rodriguez. Per quanto riguarda gli altri italiani Federico Malvestiti terminava ottavo, davanti a Kikko Galbiati, Altoè (11°) e Bertonelli (15°). A fine gara arrivava la squalifica per Yifei, la cui vettura risultava sottopeso nelle operazioni di verifica.

Finale. Baiz scattava molto bene dalla propria casella, portandosi subito al comando seguito da Siebert e Cunati. Vieira superava l’italiano del VSR, mentre Galbiati era costretto al ritiro dopo essere finito nella ghiaia. Ye Yifei intanto infastidiva Cunati, fino a sorpassarlo e guadagnare la quarta piazza. Vieira dava fastidio a Siebert, intanto Yifei si avvicinava minaccioso al brasiliano del team Antonelli. Il cinese del team Mucke scavalcava anche Vieira, mentre Guzman, Cunati e Verschoor proseguivano la propria battaglia. Dopo una breve bagarre Yifei suparava Siebert, mentre Guzman e Verschoor scavalcavano Cunati. La SC entrava in pista a causa di un contatto fra Artem Petrov e Giuliano Raucci a poco più di un giro, innescando il malinteso finale che portava i primi otto a rientrare ai box e gli altri a passare sotto alla bandiera a scacchi. Vittoria comunque per Baiz, davanti al compagno di squadra Ye Yifei e Siebert. Sul podio riservato ai rookie salivano Simone Cunati, Kush Maini e Federico Malvestiti.

In attesa di eventuali reclami, l’appuntamento è quindi per il prossimo round, in programma sul circuito di Imola dal 27 al 29 maggio, dove sarà nuovamente presente il team Prema con i propri piloti Mick Schumacher, Juan Manuel Correa e Juri Vips.

Giulia Scalerandi

 

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