francesco pizzi F4

Abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con Francesco Pizzi, talentuoso 15enne pilota romano, laureatosi campione di F4 UAE 2019/20. Dopo il consueto trascorso nel karting, nel quale il giovanissimo driver laziale ha iniziato all’età di 7 anni, è arrivato il debutto in monoposto.

Un debutto, nella F4 degli Emirati Arabi, dal sapore dolce, perché Pizzi ha subito colto il successo. Ora è pronto ad affrontare la serie tricolore con il team Van Amersfoort: questo è solo uno degli argomenti affrontati con il giovanissimo Francesco nella nostra intervista, riportata qui di seguito.

Ciao Francesco, come va e come stai affrontando questa quarantena?

Ciao, la mattinata, dal lunedì al venerdì, la trascorro con le lezioni scolastiche online e passa velocemente. Nel pomeriggio invece mi tengo impegnato con il simulatore, qui a casa mia: mi alleno e faccio i compiti per il giorno successivo. Mi diverto anche con gli amici e sto con la mia famiglia, cosa che succede raramente quando ci sono le gare.

Hai menzionato il simulatore e l’allenamento: cosa ne pensi delle gare virtuali? Ne faresti, se ci fosse l’occasione? Raccontaci come si svolge il tuo allenamento.

Nonostante abbia il simulatore a casa, non ne sono un amante, in quanto preferisco le gare vere. Purtroppo, però in questo periodo è cruciale utilizzarlo, quindi mi alleno. A breve parteciperò a qualche gara online con altri piloti della mia età, poichè ho deciso di tenermi allenato anche sulle situazioni di gara.

Mi sto allenando quasi tutti i giorni: la maggior parte si tratta di corpo libero. Sono seguito da un personal trainer esperto, il quale mi segue anche in pista e che mi dà indicazioni per l’allenamento che svolgo a casa.

Facciamo un passo indietro, sei diventato campione di F4 UAE 2019/20: raccontaci il tuo successo.

Nel gennaio 2020 ho fatto il mio debutto nella F4 degli Emirati Arabi: sono riuscito ad essere subito veloce, sin dalla prima gara. Mi sono adattato più velocemente alla pista rispetto ai rivali e ho vinto consecutivamente le prime 4 gare. Purtroppo, dopo la vittoria nella quinta gara, ho subito una penalità che mi ha fatto retrocedere in quarta piazza, ma sono riuscito a vincere ancora, nella sesta gara!

Purtroppo da questo punto in poi ho avuto degli alti e dei bassi a causa di problemi tecnici e qualche mio errore. Dopo quella prima fase, con ben 5 vittorie su 6 gare, nella settima gara mi sono ritirato per un problema tecnico che non è dipeso da me o dal team. è stata la fuoriuscita di acqua dal radiatore che ha permesso al motore di surriscaldarsi, causando il mio ritiro nell’ottava gara.

Dopodichè è arrivato il quarto round, quello di Dubai, quindi Abu Dhabi, dove sono riuscito ad ottenere la mia prima pole position, poichè sono riuscito a fare un bel giro in qualifica. In gara-1 ero teso e ho sbagliato la partenza e sono finito tra gli ultimi, finendo la corsa quarto.

Le due gare successive le ho vinte, mentre in quella dopo, in seguito a una bella partenza, ho recuperato da sesto al terzo posto, ma purtroppo ho avuto un problema al motore, che mi ha costretto a rallentare, perdendo piazzamenti.

Nell’ultimo round sono arrivato con un vantaggio abbastanza solido, però dopo una bella qualifica, che mi ha permesso di ottenere un secondo posto per gara-2 e una pole per gara-3, non sono riuscito a concretizzare le mie occasioni in gara-1 e gara-2 per chiudere il campionato, in quanto abbiamo accusato problemi al set-up, non riuscendo a salire sul podio.

Dopo l’utilizzo di gomme usurate in gara-2, abbiamo deciso di usare quelle meno consumate per gara-3: in questa gara ho subito conquistato il secondo posto, mantenendolo, senza rischiare.

Ero molto emozionato quel weekend, anche se avrei potuto fare qualcosa di più. E’ stato davvero un bel campionato: sono riuscito a vincere sin dalle prime gare, perciò lo ritengo un campionato molto positivo, peccato per il ritiro che mi avrebbe permesso di vincere più delle prime 4 gare iniziali. Purtroppo le ultime gare non sono state ottime, ma il vantaggio accumulato nei primi weekend, quasi perfetti, mi ha aiutato a vincere il campionato.

Prima di te, un altro italiano ha vinto il campioanto, ovvero Matteo Nannini: Un motivo d’orgoglio per il nostro Paese.

Nella F4 degli Emirati Arabi sono stato il secondo italiano a vincere il campionato, consecutivamente… Posso dire di esserne fiero, anche perchè ho vinto all’estero. Ci sono alcuni giovani italiani che vanno forte e questi successi confermano che la nostra scuola è fra le migliori!

C’è qualcuno a cui ti ispiri?

Mi ispiro a Gimmi Bruni, il quale è il mio manager e mi segue sin da piccolo. Spero un giorno di diventare bravo come lui!

Disputerai il campionato italiano di F4 con il team Van Amersfoort: come è nato l’accordo con la squadra olandese?

I contatti sono iniziati dopo i primi due weekend della F4 degli Emirati Arabi. Ci siamo contattati, anche se non era l’unico team che abbiamo preso in considerazione. Alla fine abbiamo deciso di correre con loro, poiché sono più organizzati.

Inoltre sono i campioni in carica e hanno due piloti molto bravi che mi affiancheranno e che mi aiuteranno nella crescita e nel mio anno da rookie. C’è anche da dire che gli ingegneri sono molto competenti e il team ha delle vetture molto performanti.

Dando un’occhiata alla griglia, chi pensi saranno i tuoi avversari e quale è l’obiettivo che ti sei posto per la F4 italiana?

Penso che i miei rivali saranno i miei compagni di scuderia: Jonny Edgar e Jack Crawford. Avremo a disposizione un’auto che può vincere! Ma anche il team Prema è vicino, quindi questi saranno i piloti per la lotta al titolo.

Il mio obbiettivo è sicuramente quello di vincere il campionato, però molti fattori devono combaciare. Il target principale è vincere il campionato rookie… spero di ottenere la Top3 nel campionato e lottare per la vittoria.

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Giulia Scalerandi

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