Sulla strada verso il prossimo appuntamento di Spa-Francorchamps, andiamo ad analizzare quella che è stata finora la stagione della quarta forza del Mondiale di Formula 1: la Williams Martini Racing, sino ad ora ben lontana dai risultati che ci si aspettava sin da inizio stagione da una delle squadre storiche del Circus. Un'annata sinora solo parzialmente salvata dal podio conquistato da Bottas in Canada, con il team di sir Frank che d'ora in avanti dovrà guardarsi le spalle in attesa di un futuro rilancio in chiave 2017. 

Il giro di boa della stagione vede ancora il dominio targato Mercedes, con gli avversari (Red Bull e Ferrari) a spartirsi le briciole. Tempo di bilanci di metà stagione ai quali non si può scappare. Alle spalle delle due scuderie “umane” troviamo la Williams, ben lontana nel punteggio complessivo dei diretti rivali, avendo totalizzato solamente 96 punti (58 per Bottas e 38 per Massa) fino a questo punto del campionato.

Facendo un confronto con le ultime due stagioni (2014 e 2015) nelle quali la scuderia britannica era risultata essere la terza forza, quest’anno i risultati ottenuti non sono purtroppo all’altezza del potenziale che può esprimere la squadra, essendo dotata di uno dei motori più performanti della categoria. Come dicevamo prima, per Williams è arrivato un solo podio quest’anno, in Canada con Valtteri Bottas. Nelle altre gare, i risultati sono stati piuttosto modesti se paragonati alle aspettative di inizio stagione. 

E’ corretto dunque definire la Williams come una “eterna incompiuta” per il potenziale inespresso soprattutto in gara, dove talvolta si è smarrita in termini di strategie, spesso incomprensibili e tali da dover costringere spesso i due piloti a dover rimontare posizioni perse dopo qualifiche positive. 

La confermatissima coppia Massa-Bottas sembrava dovesse spaccare il mondo grazie anche all’importante sponsor Martini ed alla power unit Mercedes, ma alla fine l’unico a mettere in mostra qualche spunto interessante è stato proprio il finlandese (il quale dovrebbe conservare il posto in squadra anche nel 2017), mentre il buon Felipe (che invece saluterà la compagnia a fine anno) sembra in fase decisamente calante, dopo una stagione 2014 piuttosto brillante con tre podi ottenuti. 

Difficile ipotizzare un pronto recupero nella seconda parte della stagione, dove non mancheranno ulteriori sviluppi aerodinamici nonostante la maggior parte delle risorse sia già concentrata sulla monoposto del prossimo anno, vera occasione di rilancio per rivedere il glorioso team britannico tornare a lottare stabilmente per il podio. Per il momento, l’obiettivo più plausibile sembra quello di riuscire a difendere il quarto posto in classifica dagli attacchi di Force India, McLaren e Toro Rosso.

Marco Pezzoni

 

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