E' un Sebastian Vettel decisamente rilassato e sorridente, quello visto in occasione dei test Pirelli al Paul Ricard. Dopo un inverno trascorso lontano dal volante (con la pausa "forzata" interrotta soltanto dal test di alcuni giorni fa a Fiorano), il tedesco si è presentato in Francia voglioso di rituffarsi al lavoro, in attesa di poter finalmente mettere le mani sulla nuova monoposto 2016. Nel frattempo, però, il quattro volte campione del mondo si è dovuto accontentare della "vecchia" SF15-T, destinata alla pensione dopo quest'ultima trasferta in Provenza.

E’ un Sebastian Vettel decisamente rilassato e sorridente, quello visto in occasione dei test Pirelli al Paul Ricard. Dopo un inverno trascorso lontano dal volante (con la pausa “forzata” interrotta soltanto dal test di alcuni giorni fa a Fiorano), il tedesco si è presentato in Francia voglioso di rituffarsi al lavoro, in attesa di poter finalmente mettere le mani sulla nuova monoposto 2016. Nel frattempo, però, il quattro volte campione del mondo si è dovuto accontentare della “vecchia” SF15-T, destinata alla pensione dopo quest’ultima trasferta in Provenza.

 

In ogni caso, una volta abbassata la visiera Vettel non si è certo risparmiato, siglando tra l’altro il miglior tempo della giornata con gomme intermedie in 1’06″750: “Credo che sia sempre utile guidare la vettura – ha detto il tedesco a proposito della giornata trascorsa al volante – è stato anche divertente poter girare sul bagnato. Abbiamo provato differenti mescole con differenti risultati, anche se non potevamo sapere quali differenze vi fossero tra un battistrada e l’altro al momento di andare in pista”.

Quando gli è stato chiesto un confronto tra le gomme full wet in versione 2015 e i nuovi prototipi sperimentati, il ferrarista ha preferito non sbilanciarsi: “E’ troppo presto per dare un giudizio, il programma di lavoro era molto ampio, con alcuni set ho avvertito un feeling maggiore rispetto ad altri, ma sono comunque sicuro che i feedback potranno tornare molto utili. Oggi i test sono stati svolti con una quantità minore di acqua sull’asfalto, alla fine abbiamo anche montato un set di intermedie giusto per avere un’idea sul punto di crossover delle mescole”.

Il lancio della nuova monoposto è ormai alle porte, anche se (come confermatoci dallo stesso Ufficio Stampa del Cavallino) la data della presentazione è ancora ignota; queste le sue prime impressioni: “Ormai manca poco, per ora posso solo ipotizzare come sarà una volta messa tutta assieme. In fabbrica stanno lavorando sulle singole parti, per questo motivo attendo anch’io di vedere la versione definitiva”.

Ancora un mese prima dei test di Barcellona: come si preparerà Seb a questo primo importante appuntamento? “Cercherò di ottimizzare la preparazione, trascorrerò alcuni giorni a Maranello ma anche molto tempo in palestra per tornare nella forma migliore, visto che dovrò smaltire qualche chilo accumulato durante le vacanze natalizie (ride)”.

Marchionne ha evidenziato subito le proprie ambizioni di vittoria già da Melbourne: una mission impossible? “E’ naturale che il nostro Presidente ci spinga sin dalla prima gara verso la vittoria. Vogliamo tutti vincere: se si provasse a porre questa domanda a ciascun membro del team, la risposta sarebbe univoca. Sappiamo che il gap è stato abbastanza ampio nella scorsa stagione, pur avendo fatto un ottimo lavoro durante tutto l’anno per ridurlo. Quest’anno apporteremo alcuni cambiamenti, ed ovviamente i test saranno fondamentali per intraprendere la giusta direzione di sviluppo. Ma in Australia – prosegue – sarà solo la prima di ventuno gare: vincerla sarebbe fantastico, ma se non dovessimo riuscirci faremo del nostro meglio per essere là davanti ed accumulare il maggior numero possibile di punti”. Appuntamento in pista tra meno di un mese, per Vettel e la Ferrari: a Barcellona il Cavallino dovrà realmente dimostrare di essere tornato rampante.

Da Le Castellet (Francia) – Marco Privitera

 

 

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