Era già nell’aria da parecchio tempo ma ora è arrivata anche l’ufficialità: finalmente Valtteri Bottas è stato confermato in Mercedes anche per il 2021. In realtà c’era da aspettarselo, tuttavia Toto Wolff ed il resto del management della Freccia d’Argento non erano disposti a confermare un pilota senza avere l’assoluta certezza che fosse il migliore per il ruolo.

BOTTAS CONFERMATO IN MERCEDES NEL 2021

L’annuncio della riconferma dell’impegno lavorativo insieme avviene direttamente tramite il profilo Twitter ufficiale della Mercedes, il quale pubblica le parole del pilota finlandese, che a breve compierà 31 anni.

Dalle parole di Bottas, infatti, emerge tutto l’entusiamo di continuare il prossimo passo della propria carriera nella scuderia leader della Formula 1: “Sono estremamente orgoglioso di rappresentare questa grande squadra e la stella a tre punte nel nostro viaggio insieme anche per quanto riguarda il prossimo anno. Gli ultimi anni sono stati incentrati sul miglioramento continuo, lavorando su ogni aspetto della mia prestazione”.

“Sono fiducioso di essere più forte degli anni passati, ma posso sempre alzare il livello. Da quando mi sono innamorato della F1 da bambino, è sempre stato il mio sogno diventare un giorno campione del mondo. Sono in lotta per il titolo quest’anno e restare con la Mercedes mi mette nella migliore posizione possibile per competere”.

L’ “X-FACTOR DI BOTTAS”

Sebbene in Mercedes abboano sempre cercato di appoggiare Bottas, si sapeva che dietro il sipario la Freccia d’Argento stava pensando di affiancare qualcun altro a Lewis Hamilton.

Un candidato sarebbe stato Sebastian Vettel. il tedesco avrebbe completato la doppietta tedesca con il brand, uno sfizio non da poco. Inoltre, un’auto competitiva come quella di Brackley avrebbe sortito subito l’effetto di “svegliarlo” e fare sì che uscisse ancora una volta tutto il suo talento e la sua esperienza. Due primi piloti in una squadra, però, non funzionano, come ha capito a sue spese la stessa Mercedes in passato.

L’altro competitor era George Russell. Il giovane inglese ha senz’altro grinta e capacità ma ha ancora tanto da imparare.

Bottas ha saputo convincere grazie alla sua calma, alla sua bravura e soprattutto grazie ai risultati competitivi e continuativi ottenuti in pista.

Silvia Giorgi

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