Quarantadue stagioni consecutive di presenza nel Circus, 114 Gran Premi vinti e 16 titoli mondiali complessivi: numeri da capogiro che da soli testimoniano quanto la Williams rappresenti una vera e propria istituzione di questo sport. Ma che da soli evidentemente non bastano per garantire al team un futuro ricco di prospettive, almeno se ci si limita alla notizia relativa all'interruzione del rapporto tra la scuderia britannica e il main sponsor Martini, confermata oggi nel paddock di Barcellona da Claire Williams. Ed è stata proprio la figlia del fondatore ed attuale Team Principal a fare il punto della situazione, parlando anche di novità e affrontando i grandi temi relativi al futuro della massima serie.

 

Sempre garbata ed elegante nei modi (in perfetto english-style) Claire Williams ha incontrato i media nel corso di un’affollata press conference svoltasi nell’hospitality del team, alla vigilia di una stagione che per la scuderia fondata da Sir Frank deve rappresentare necessariamente quella del riscatto dopo diversi anni altalenanti. Ma la notizia del giorno riguarda sicuramente l’interruzione della partnership con il main sponsor Martini alla fine del 2018, la quale getta inevitabilmente un’ombra sul futuro di un team capace comunque di trovare soluzioni commerciali interessanti nel corso degli anni. Un futuro nel quale la Williams intende comunque dire la sua, facendo leva sul proprio peso politico acquisito negli anni e puntando a recitare un ruolo di primo piano in una fase di grandi cambiamenti per il mondo della Formula 1.

MARTINI OUT DAL 2019.  Sì, è vero. Purtroppo, come previsto dal contratto, Martini non sarà più il nostro main sponsor dal prossimo anno. Sono state cinque stagioni fantastiche trascorse insieme, abbiamo discusso con loro nel corso degli ultimi mesi a proposito della possibilità di poter estendere l’accordo, ma naturalmente ogni brand ha il diritto di seguire le proprie strategie commerciali. Siamo stati davvero fortunati ad essere stati scelti da loro quale partner e crediamo di essere diventati un team migliore: adesso pensiamo a goderci gli ultimi dodici mesi di collaborazione con loro. Il futuro? Naturalmente non rimarremo a guardare: abbiamo un dipartimento marketing che lavora molto bene e non siamo per nulla preoccupati. Il nostro è un team economicamente solido e abbiamo già al momento un’ottima rete di partner. Per cui sono sicura che al momento opportuno troveremo la migliore soluzione.

TEST DIFFICILI.  Stiamo valutando con gli altri team la possibilità di sfruttare un’ulteriore giornata qualora le condizioni meteo dovessero ulteriormente peggiorare. Ieri pomeriggio è stato molto difficoltoso per tutti girare, ma naturalmente attendiamo di valutare la situazione ora per ora prima di tornare a discutere. Naturalmente tutti noi abbiamo un programma già predefinito, pertanto penso possa essere una buona soluzione quella di utilizzare una giornata in più durante la prossima settimana. Per tutti è importante sfruttare questo periodo per percorrere quanti più chilometri possibile, ma ci rendiamo anche conto di essere a Barcellona e non…in Bahrain: sembra quasi di trovarci a Silverstone!

SIROTKIN E KUBICA.  Sergey è un ragazzo davvero sveglio e intelligente, lavora molto bene con gli ingegneri ed è molto coinvolto nelle attività del team. Abbiamo molta fiducia in lui e crediamo molto nella nostra line-up. Se abbiamo pensato anche a Wehrlein? Avevamo una lista di nomi e ad Abu Dhabi abbiamo avuto modo di fare le nostre considerazioni. Robert sta dando un grande supporto al team: tutti abbiamo seguito con grande partecipazione il suo ritorno in pista e lui ha lavorato duramente per poter essere a questo punto. Ha un ruolo molto importante e di sicuro potrà mettere a disposizione la sua esperienza, anche con le tre FP1 che disputerà durante l’anno.

NUOVI MOTORI E BUDGET CAP.  Credo che un grosso lavoro sia stato fatto per evolvere questo sport e proiettarlo verso il futuro. Le discussioni sui motori del futuro sono in corso, e per quanto ci riguarda in qualità di team indipendente auspichiamo che vi sia una politica sostenibile in tal senso. La tecnologia ibrida è molto importante ma al tempo stesso dobbiamo guardare anche ai costi. Spendere trecento milioni di euro ogni anno solo per mettere due monoposto in griglia è folle: ai fans interessa una competizione più accesa e credo che il nostro sport debba virare verso una politica economica più equilibrata. Mercedes e Ferrari non intendono ridurre i loro budget? Credo tocchi a Liberty Media dover gestire la situazione.

NUMERO GP E FORMAT WEEKEND.  L’ipotesi di allargare il calendario a 25 Gran Premi mi sembra molto vicino al limite. Naturalmente ciò imporrebbe una revisione del budget e la necessità di chiedere un ulteriore sacrificio al nostro personale che rimarrebbe ancora più a lungo lontano dalle rispettive famiglie. Credo in ogni caso che si debba salvaguardare l’esclusività dell’evento, per cui non credo che un maggiore numero di gare possa aumentare necessariamente il coinvolgimento dei fans. Abolire il venerdì? Credo sia una giornata fondamentale, soprattutto considerando che abbiamo già poche occasioni di provare durante l’anno.

Da Montmelò (Spagna) – Marco Privitera

 

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