Al termine della seconda sessione di test in Bahrain i valori assoluti sono ancora poco chiari, ma la sensazione che la Ferrari sia nel gruppo dei migliori c'è.

E' ormai una tradizione che al termine dei test pre-stagionali alla Ferrari sia affibbiato il ruolo di protagonista nonché vettura più in forma. Se ne è parlato, da Barcellona in poi, fin troppo. Come di consueto inoltre, Lewis Hamilton e la Mercedes si nascondono (o con abile pretattica) indicandosi come in ritardo sui lavori e certamente non tra i favoriti della vigilia. Curiosamente quest'anno anche dalla Red Bull giungono dichiarazioni simili, per un inedito quanto poco credibile fuoco di fila da parte dei due team campioni del mondo. Non è tuttavia un segreto che nel bilancio finale della 6 giorni di test Ferrari abbia in un certo qual modo certamente ben figurato. L'attesa per l'inzio della stagione e palpabile e l'entusiasmo dei fan sta montando.

Parola d'ordine affidabilità

Con la scarsità di dati a disposizione relativi a carichi di benzina e setup, una valutazione sull'affidabilità rimane l'unica possibile. Su questo punto la Rossa di Maranello si è mostrata solida e robusta, senza manifestare alcun inconveniente tecnico nè grane evidenti. Tanta roba comunque per una macchina di una nuova generazione appena scesa in pista. Nessuno si illude di una prestazione da primi della classe già al debutto, ma la sensazione di avere un buon progetto tra le mani è certamente palpabile.

Pre-stagione da 8

Mattia Binotto si nasconde solo in parte e giudica molto positivo il lavoro in pre-season di tutta la sua squadra, che ha consentito di completare il lavoro di conoscenza delle nuove vetture a effetto suolo in maniera soddisfacente. Persino la sorpresa del porpoising, nuovo e inaspettato problema delle vetture a effetto suolo è stato gestito e risolto in poco tempo.

Il team principal restituisce il ruolo di favoriti a Mercedes e Red Bull: "Sono stati giorni positivi, abbiamo girato con costanza ed imparato molto sulla vettura ottenendo molti dati che abbiamo analizzato incrociandoli con quelli della galleria del vento e del simulatore a Maranello. Questo era il nostro primo obiettivo e credo che lo abbiamo raggiunto. Per quel che riguarda le prestazioni è difficile dare una valutazione adesso. Penso che Red Bull e Mercedes siano le favorite, la Ferrari dovrà cercare di essere almeno una outsider ed essere il più vicino possibile a loro”.

Tiene i piedi per terra però, evitando facili entusiasmi: "Il lalvoro da fare è molto, e dovremo affrontare una stagione molto lunga di 22 o 23 gare. Gli sviluppi saranno un elemento chiave. Noi dovremo restare concentrati su noi stessi e cercare di fare il meglio possibile".

Sainz: "E' sempre la stessa storia"

Non le manda a dire Carlos Sainz, consapevole di come vanno queste cose: giornate positivi, buoni dati raccolti, ma tutti ne sanno ancora troppo poco degli altri per indicare davvero dei favoriti. "Sono felice, penso di capire la macchina abbastanza bene con alti carichi di benzina e con gomme più usate. Sul giro secco, però, non so cosa aspettarmi settimana prossima”.

Da venerdi a Sakhir per fare sul serio, e capiremo veramente chi ha bluffato. "c'è sempre la gara a trovare un favorito per la prima gara. È sempre la stessa storia in tutti i test, sappiamo che Mercedes e Red Bull sono fortissime dal GPS. Non sappiamo se sono più o meno forti di noi, quindi non facciamo commenti e aspettiamo la pista: piacere che si nomini la Ferrari tra le favorite, ma non so perché ci vedano come la più veloce: tutti partiamo da zero, ci sono troppe incognite.”

Stefano De Nicolo'

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