Mentre sono sempre più insistenti le voci di una possibile acquisizione della Force India da parte di Stroll Sr, ci si interroga sul futuro della Williams, che in tal caso perderebbe un importante apporto economico. A lanciare l'allarme erano stati i vertici della scuderia, che sin dalle prime gare dell'anno si sono detti fortemente delusi dai risultati del progetto FW41. Mentre Lowe trovava nel raffreddamento della Power Unit Mercedes il maggior problema della vettura, la squadra si è sempre schierata dalla parte dei piloti, sgravandoli di qualsiasi tipo di responsabilità.

Gli stessi piloti non hanno mai esitato a scaricare le responsabilità sulla vettura, cosa che lo stesso Stroll ha ribadito prima dell’appuntamento britannico: “Sfortunatamente non abbiamo alcuna performance, ed è la stessa storia a ogni gara. Siamo troppo lenti. È come essere dai 25 ai 30 cavalli più giù degli altri, quindi non puoi fare niente – ha dichiarato.” Fiducia che pare essere ai minimi storici anche all’interno del Board del team che, prima del pessimo GP d’Inghilterra, dove la scuderia inglese è stata obbligata a partire dalla pit-lane dopo uno strano problema di stallo in frenata dell’ala mobile, si è detto poco fiducioso dell’efficacia dei nuovi upgrade: “Non mi aspetto molto progresso a Silverstone. Contiamo sul prossimo pacchetto – aveva dichiarato Paddy Lowe.”

Dopo i pessimi risultati, si è aggiunta una possibile “fuga” della famiglia Stroll, intenzionata ad investire sulla Force India e di conseguenza pronta a chiudere i rubinetti verso la Williams.

Samuele Fassino

 

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