Sei anni. Tanto è trascorso da quel 29 Dicembre 2013, che cambiò per sempre la vita della famiglia Schumacher. Una vita che per Michael e Corinna sembrava in quel momento destinata a trascorrere serenamente, dopo anni trascorsi sulle piste di tutto il mondo. I due figli, una splendida villa, un ricco conto in banca. Sino ad una maledetta quanto banale caduta sugli sci. Capace di aprire ferite, paure, incertezze. Ma anche una finestra di coraggio e amore.




Quella di Corinna Betsch è una storia spesso finita sotto la luce dei riflettori “solo” per essere la moglie del grande Michael Schumacher. Ma in realtà è molto di più. Quella di una donna improvvisamente ritrovatasi a dover gestire una situazione difficile e inaspettata, a prendere decisioni che fino a quel momento aveva condiviso con il marito, a prendersi cura del futuro dei propri figli. Ma, soprattutto, a dover fare i conti con la volontà di proteggere la persona con cui aveva conosciuto popolarità e celebrità, scegliendo un silenzio pressoché assoluto ed impenetrabile.

Ha venduto i jet privati del marito, ha comprato una villa in Spagna per trascorrere qualche giorno di vacanza, ha costruito una vera e propria clinica privata per consentire al marito di avere sempre a disposizione tutto ciò che gli servisse. Mantenendo un riserbo assoluto e, al tempo stesso, una costanza invidiabile. Pochissime le dichiarazioni pubbliche: l’ultima di qualche giorno fa, quando la frase “Le grandi cose iniziano con piccoli passi” ha suscitato un fremito di speranza in tutto il mondo. Altrettanto rare le sue apparizioni: la più toccante, forse, sotto al podio di Budapest, per celebrare il suo “piccolo” Mick nel giorno del suo primo trionfo in Formula 2.

Già, i figli. Da un lato un maschio con il motorsport nel proprio destino. Pronto a sbarcare (nel 2021?) in quella categoria dove il padre è stato capace di annichilire qualsiasi record. Anche se doti e talento restano ancora in attesa di conferma. Dall’altra Gina Maria. Poco dopo la sua nascita, Michael prese l’abitudine di portare con sé in abitacolo la sua spazzolina per i capelli, quasi una sorta di portafortuna. Ora è cresciuta, diventando una campionessa di reining, disciplina dell’equitazione americana che si ispira ai cowboys. Una passione, quella legata ai cavalli, che Corinna ha saputo trasformare in una vera e propria attività redditizia, acquistando due ranch (uno in Svizzera e l’altro in Texas) e diventando così un vero e proprio punto di riferimento nella specialità.

Ma quando le (poche) luci dei riflettori si spengono, lei torna semplicemente ad essere una donna al fianco del proprio marito. Disposta ad accettare le difficoltà che questo comporta, ma consapevole di voler continuare quel percorso che li vede legati da quasi venticinque anni. Rigidissima la selezione per accedere casa Schumacher: Jean Todt, Luca Badoer e pochi altri amici. Dei quali lei si può ciecamente fidare, per continuare a proteggere il suo Michael. In un silenzio che non ha bisogno di essere per forza giudicato. Ma semplicemente rispettato.

Marco Privitera

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