Aston Martin entrerà prepotentemente nel mondo della Formula 1 con il ruolo di title sponsor per la Red Bull Racing. Dalla prossima stagione le auto di Milton Keynes prenderanno infatti il nome di "Aston Martin Red Bull Racing": una partnership nata lo scorso anno, sfociata poi nella hypercar "Valkyrie". I vertici della casa britannica hanno anche annunciato l'interesse ad intraprendere la strada per diventare costruttori nella massima competizione automobilistica.

Otto titoli mondiali da una parte, tanta storia e fascino dall’altra. Uno dei binomi che nascerà l’anno prossimo parte con le carte in regola per poter dire la sua in un campo impegnativo come il campionato del mondo di Formula 1. Quando nel 2005 la Red Bull, marchio famoso in tutto il mondo per aver legato il proprio nome di bevanda energetica a tutti gli eventi di sport estremi, entrò a far parte del Circus di Formula 1 con la sua primogenita, la RB1, in molti storsero il naso. Buoni risultati nella prima stagione con una monoposto affidabile spinta dal propulsore Cosworth, sostituito poi dal Ferrari nel 2006. Nessuno però poteva aspettarsi che nel giro di soli quattro anni un’azienda di bibite potesse salire in cattedra e mettere in riga team storici come Ferrari, McLaren, Williams e non solo. Il “miracolo” sportivo di Red Bull, poi plasmato in granitica certezza dai quattro titoli piloti portati a casa da Sebastian Vettel, è la prova di come in Formula 1 con i giusti investimenti si possa arrivare al top.

Investimenti che arriveranno l’anno prossimo da parte di Aston Martin. La casa divenuta famosa in tutto il mondo per aver sfornato la macchina di James Bond dal 2018 scriverà il proprio nome al fianco di quello Red Bull, diventandone main sponsor. Il binomio ad essere precisi esiste già, con il team austro-britannico che mette a disposizione i propri ingegneri, tra cui il capo tecnico Adrian Newey, per i progetti di vetture stradali, come la Aston Valkyrie. Grazie a questo nuovo accordo verrà creato un centro prestazioni a Milton Keynes, attuale sede di Red Bull, in cui verranno assunti 100 nuovi dipendenti per lavorare sul prossimo protitopo di Hypercar Aston Martin-Red Bull. 

“Il nostro accordo di partnership con Aston Martin è stato un progetto pionieristico sin dal principio”, ha affermato Christian Horner, team principal della scuderia anglo-austriaca. “Dopo aver concepito e creato l’Aston Martin Valkyrie, un successo straordinario nel 2016, abbiamo esteso il nostro rapporto con la Casa britannica per rafforzare ulteriormente la nostra partnership. Vedremo dunque in azione il team Aston Martin Red Bull Racing dal 2018”.

A margine di queste dichiarazioni però, i vertici di Aston Martin hanno affermato di esser fortemente interessati ad entrare in Formula 1 come costruttori di motori. Questo potrà succedere solo a determinate condizioni (rispettare un tetto di spese massimo). Di questo però se ne potrà parlare a partire dal 2021, prima stagione successiva alla scadenza del Patto della Concordia.

“Siamo interessati a diventare costruttori di motori, ma solo alle circostanze giuste. Crediamo che se la FIA riuscirà a creare le condizioni giuste saremo interessati a farci coinvolgere dal punto di vista dei motori”

Ora però siamo davvero tutti curiosi…il prossimo anno Verstappen in partenza potrà contare su ruote chiodate, razzi, e mitragliatrici come Sean Connery in…”Licenza di Uccidere”?

Alessandro Gazzoni

 

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