In Texas Lewis Hamilton vince una gara combattuta, portando la Mercedes alla conquista del quarto mondiale costruttori consecutivo. Con tre gare di anticipo la corazzata tedesca porta a casa l'ennesimo titolo, mentre per quello piloti tutto è rinviato a Città del Messico, dove Hamiton avrà un altro match point per chiudere la pratica, forte di un vantaggio ormai salito a 66 punti nei confronti di Sebastian Vettel.

Pirelli è vicina a vincere la sua battaglia per quanto riguarda i test in-season dell’anno prossimo. Dopo essersi assicurata il rinnovo del contratto per altri tre anni, il fornitore unico di pneumatici del Mondiale di Formula 1 potrebbe ottenere l’incremento delle giornate di test riservate alle gomme durante la prossima stagione.

L’obiettivo per il 2017, infatti, è quello di aumentare la larghezza degli pneumatici, in modo da abbassare i tempi sul giro di 5-6 secondi. In una recente riunione tecnica, le misure originariamente previste sono state ridotte di 25 mm rispetto a quanto concordato all’inizio, passando dai 425 mm (anteriori) e 325 mm (posteriori) dell’inizio ai 400 e 300 mm della proposta attuale.

Il direttore di Pirelli Motorsport, Paul Hembery, sostiene che tale decisione, la quale dovrà essere ancora ratificata, sia stata presa per ridurre la resistenza. La casa milanese ha fatto presente che ci vorranno più giornate di test al fine di poter capire meglio in quale direzione sviluppare le nuove gomme in versione 2017, con lo stesso Hembery che ha suggerito lo svolgimento di sei sessioni di test da tre giorni. Nonostante con ogni probabilità alla fine si scenderà a un compromesso, è altresì evidente come Pirelli avrà bisogno di maggiori test già nel 2016.

Queste le parole di Paul Hembery: “Ci viene riconosciuto da parte dello Strategy Group il fatto di dover svolgere dei test prima dell’introduzione della nuova gomma. Ci viene anche riconosciuto il fatto di svolgere test di alta qualità per fornire ciò che ci viene richiesto. Ma una soluzione per i test è complessa da trovare perché le regole non sono state ancora definite. La questione è se si può provare su una macchina attuale, una modificata o una macchina su misura: ci sono tanti punti interrogativi a riguardo della praticabilità dei nostri test, ma essi dovranno esserci”.

Per quanto riguarda i test Pirelli volti a finalizzare le mescole 2016, essi sono stati ridotti ad un solo giorno, nel post-gara di Abu Dhabi. C’erano speranze che i test potessero protrarsi fino al 2 dicembre, ma si è ritornati ad una sola giornata di prove, mentre GP2 e GP3 potranno girare mercoledì, giovedì e venerdì. Paul Hembery spera che un programma intenso si possa ancora fare, dato che il tracciato di Yas Marina con il suo sistema di illuminazione permetterà ai piloti di girare anche dopo il tramonto.

Nel 2016, infine, vedrà la luce anche un nuovo tipo di coperture: le “super” super-soft. A tal proposito Hembery spiega: “Vogliamo testare il martedì dopo Abu Dhabi e vogliamo fare dai 4 ai 5000 kilometri. Ci concentreremo su due cose: la prima è la nuova super-soft che porteremo per i tracciati cittadini ed altre occasioni simili, come il tracciato russo. L’altra è migliorare la struttura perché le vetture andranno più veloci, quindi saremo focalizzati su questo aspetto. Che salto ci sarà l’anno prossimo? E’ un obiettivo che si sposta sempre più in là. I team hanno capito che qualcosa deve essere fatto perché non ci sono stati test per tutto quest’anno. E’ stato il più grande problema che abbiamo affrontato in Formula 1”.

Marco Pezzoni

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