Toto Wolff irritato dalle condizioni del nuovo Patto della Concordia

Mentre l’attività in pista del venerdì di Silverstone è andata in archivio con il consueto dominio targato Mercedes, la temperatura nel paddock del circuito inglese si è rivelata particolarmente “calda” per le discussioni inerenti alcune questioni-chiave sul futuro della Formula 1. Tra di esse, il rinnovo del Patto della Concordia e le polemiche legate alla sentenza sul caso-Racing Point, con la Federazione pronta ad impedire che in futuro si possano ripetere casi simili.

A tenere banco nella giornata di oggi sono state più le questioni extra-sportive, rispetto ai verdetti emanati dalla pista. L’attesa sentenza sulla questione relativa alla Racing Point è arrivata (come previsto) in mattinata, con la FIA che ha punito la cosiddetta “Mercedes rosa” con una multa di 400mila euro e 15 punti di penalità nella classifica Costruttori. Un provvedimento che però potrebbe anche non soddisfare buona parte dei team, i quali sembrerebbero essere pronti a presentare appello una volta letta in maniera approfondita la corposa sentenza prodotta dalla Federazione.

RENAULT PRONTA ALL’APPELLO

Tra di essi vi è la Renault, la quale si è così espressa per bocca del suo team principal, Cyril Abiteboul: “Siamo soddisfatti sul fatto che gli steward abbiano riconosciuto che alcune parti della Racing Point violino le norme sportive. Ma rimane il fatto che potranno continuare ad utilizzare le parti contestate, traendone un vantaggio indiscutibile”.

Su una linea leggermente più prudente appare la Ferrari, la quale con Mattia Binotto ha ammesso che esaminerà attentamente la sentenza prima di capire come procedere. In ogni caso, sembrano pronte ad accodarsi al reclamo anche McLaren, Haas, Alfa Romeo e Williams.

LA FIA: “EVITARE NUOVI CASI RACING POINT”

Sulla spinosa questione è intervenuto anche Nick Tombazis, responsabile tecnico della FIA, il quale ha evidenziato come sia necessario apportare al più presto modifiche al regolamento per evitare il ripetersi di casi simili: “Dovremo cercare di impedire che copiare le monoposto altrui possa diventare la norma. Con i moderni strumenti fotografici sappiamo che è possibile, ma non potremo tollerare che intere monoposto possano essere l’esatta copia di un’altra. In Formula 1 da sempre si copia, ma Racing Point ha chiaramente deciso di applicare questa filosofia a tutta la vettura”.

IL PATTO DELLA…DISCORDIA

Ma non è solo il caso legato alla Racing Point a fare discutere nel paddock. Il latente contrasto tra Ferrari e Mercedes è tornato a galla anche per quanto riguarda il rinnovo del Patto della Concordia. Se da un lato per Binotto la firma “potrà avvenire nei prossimi giorni”, dall’altro Toto Wolff fatica a contenere un evidente malcontento. “Con le attuali condizioni non firmeremo – ha dichiarato – anche perchè siamo i più danneggiati dai nuovi termini dell’accordo. Ferrari ha mantenuto una posizione di vantaggio e la perdita di Red Bull andrà a compensarsi con gli introiti di Alpha Tauri. Noi crediamo di aver dato un contributo importante alla Formula 1 negli ultimi anni e sentiamo di non aver ricevuto il trattamento che avremmo meritato”.

Insomma, le questioni aperte sembrano essere destinate a fare discutere ancora a lungo. Forse un motivo di interesse ulteriore, visto che per certi versi sul piano sportivo la partita sembra essere già chiusa. E allora, che politica sia.

Marco Privitera

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